“Le Cose non Dette” è il nuovo film nuovo di Gabriele Muccino, al cinema dal 29 gennaio. Il film è ambientato tra Tangeri e Roma, due città simboliche cariche di contrasti, e racconta in maniera intensa le fragilità e i desideri umani.
Sullo sfondo di paesaggi affascinanti, si snodano le relazioni complesse tra donne e uomini, madri e figlie, amanti che intrecciando legami profondi e talvolta laceranti. Uno sguardo sulla sottilissima linea tra il bene e il male, mette in scena le scelte, i rimpianti e le contraddizioni che definiscono i rapporti umani.
In questo fiume emotivo, che a tratti travolge i protagonisti, trovano spazio anche momenti di luce, slanci autentici e la continua tensione tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere. Un film che racconta l'amore e il dolore, la distanza e l’intimità che si fondono in un viaggio emozionante, profondo e universale.
“Le Cose non Dette” è diretto da Gabriele Muccino ed è tratto dal romanzo “Siracusa” di Delia Ephron, autrice della sceneggiatura insieme al regista che, anche per questa nuova produzione, si è avvalso della partecipazione di validi attori: Stefano Accorsi, Claudio Santamaria, Miriam Leone, Carolina Crescentini. Accanto ai protagonisti, completano il cast: Alessandra Carrillo, Beatrice Savignani, Margherita Pantaleo.
Sinossi: Carlo ed Elisa, coppia affermata e brillante, vivono a Roma tra successi, abitudini e un amore che, forse, non è più quello di una volta. Lui è un professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista brillante e stimata anche all’estero. In cerca di nuovi stimoli, partono per il Marocco insieme ai loro amici di sempre, Anna e Paolo, e alla loro figlia adolescente, Vittoria. Tra dinamiche irrisolte, segreti e sguardi che confondono i confini e mettono in discussione certezze acquisite, il gruppo si trova a fare i conti con ciò che nessuno avrebbe mai voluto affrontare. E poi arriva Blu, giovane studentessa di filosofia di Carlo, misteriosa presenza che accende interrogativi e tensioni. In un paesaggio lontano, caldo e immobile, i rapporti si tendono, si rivelano, si trasformano.
Perché a volte basta una crepa minuscola per far crollare tutto ciò che sembrava stabile. E perché forse non conosciamo mai davvero chi ci sta accanto.



