“Io sono Rosa Ricci” è un prequel della serie di successo “Mare Fuori”, in cui emerge qualcosa in più sul passato del personaggio interpretato da Maria Esposito. Il film diretto da Lyda Patitucci e scritto da Maurizio Careddu (co-creatore di “Mare Fuori”) e Luca Infascelli, racconta com'era la vita di Rosa prima del carcere e della vita criminale che ha scelto. Una vita intravista nei flashback presenti nella serie principale, spesso incentrati sul legame tra Rosa e suo fratello Ciro (interpretato da Giacomo Giorgio). Il film si addentra nelle decisioni che ha compiuto Rosa e che, in “Mare Fuori”, l’hanno portata a finire nell'IPM di Napoli per aver sparato a un uomo della banda di Edoardo Conte (interpretato da Matteo Paolillo).
Trama:
Siamo Napoli, nel 2020. Rosa Ricci ha quindici anni e un’eredità ingombrante: è figlia di uno dei boss più temuti della città. È una ragazzina schiva, che vive in una gabbia dorata protetta da Don Salvatore (Raiz) e del suo clan. Quando viene rapita da un narcotrafficante intenzionato a colpire suo padre, Rosa si ritrova prigioniera su un’isola remota. Minacciata e costantemente in pericolo, durante la sua prigionia, intraprende però un percorso di crescita e stringe un legame profondo che le darà forza e una nuova consapevolezza. Mentre il padre scatena una guerra per salvarla, Rosa non aspetta di essere salvata: progetta la sua fuga. Quando finalmente torna a Napoli, non è più la ragazza di prima: ora è pronta a riprendersi la sua vita. E a scegliere, da sola, il suo destino. Anche se questo significa trovare vendetta.



