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Sanremo 2024, Geolier: "Sono solo all’inizio"

"I p’ me, tu p’ te " del rapper napoletano Geolier, si posiziona al primo posto nella classifica provvisoria delle radio e del televoto. Il brano, scritto interamente in napoletano, è tra i più ascoltati in Italia, scala le classifiche di Spotify raggiungendo il primo posto nella Top 50 Italia e nella Top 100 Italia ed entra, unico tra i brani in gara, direttamente nella Top 50 Globale. Inoltre, su Tik Tok, è il brano sanremese più utilizzato per le creation.

Di cosa parla la tua canzone?  

«Affronta il tema delicato di quando una coppia si rende conto che è giunto il fatidico momento di prendere i propri spazi». 

La tua reazione quando hai realizzato di essere primo in classifica?  

«Sono felice. Voglio portare Napoli in ogni posto del mondo ma le classifiche non sono mai state una mia preoccupazione. Per me il merito è sempre è di coloro che ascoltano e apprezzano i brani. Ho festeggiato con amici che sono venuti a Sanremo, che hanno fatto tanti chilometri solo per me. Ma cerco sempre di non perdere il contatto con la vita reale, il mio primo impegno è rimanere lucido e non farmi prendere dal troppo entusiasmo e non lo faccio per scaramanzia come molti pensano. So che non è finita qua, sono solo all’inizio».

Come stai vivendo l’esperienza sanremese?

«A Sanremo è tutto difficile, incredibile. Per me è un ottimo allenamento, ho 23 anni e mi sento fortunatissimo ad essere qui. Non mi aspettavo nulla di particolare, la mia attenzione è solo sull’esibizione, sul cantare bene. La prima sera ero emozionatissimo. Credo che l’Ariston ha il pavimento che scotta, camminarci sopra è difficile, forse sotto c’è il fuoco e non te lo dicono».

Nonostante le critiche iniziali del testo totalmente in napoletano, la tua canzone sta piacendo molto…

«La cultura napoletana piace, influenza. Quando mi hanno detto che potevo portare il napoletano all’Ariston, mi sono sentito in dovere di farlo. Era quello il mio obiettivo, pur non essendo stato il primo a farlo. Nei live che ho fatto il pubblico cantava solamente le ultime parole delle frasi e questo mi faceva sorridere ma anche tanto piacere. Napoli mi ha creato. Napoli ha scelto me tra tanti bravi artisti molto giovani».

Hai mai pensato alla possibilità dell’Eurovision?

«No, assolutamente. Per me è una cosa lontana, come lontana è anche la possibilità di vittoria. Non ci ho mai pensato».

Come è nata la tua passione per la musica?

«È una passione che ho da piccolino. Mio padre mi ha sostenuto, a lui devo tutto quello che so».

Con chi canterai a serata dedicata alle cover?

«Canterò con dei grandi artisti che stimo moltissimo. Saranno con me sul palco Guè, Luchè e Gigi D’Alessio che io chiamo zio».

 

Rosy Della Ragione

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 14 Febbraio 2024 15:59

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