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Comunicato Stampa

Comunicato Stampa

"The speed of dreaming" dei Love Ghost contiene 4 canzoni registrate a Città del Messico. La musica porta con sé il viaggio emotivo che a volte il nostro sonno ci conduce.

1 - Be Not Afraid - una canzone pop punk moderna sull'amore ossessivo. "Be Not Afraid" è stata prodotta dal messicano Alex Pedrero e presenta un video musicale AI del famoso artista lettone iastitraia.

2 - Espejo - una canzone emo alternative rock con influenze di chitarra acustica spagnola e testi in spagnolo e inglese. La canzone è una collaborazione tra Love Ghost e il messicano El Santi. ESPEJO è stata prodotta dal messicano Alex Pedrero.

3 – Luna Azul - una canzone Emo-Pop-Rock con influenze di chitarra spagnola. La canzone è una collaborazione tra Love Ghost e gli artisti messicani Helian e MONDE. Coprodotto da BrunOG e Monde.

4 - Wallflower - è una ballata acustica con synth moderni. La canzone è stata prodotta dal messicano Alex Pedrero e presenta un video musicale AI dell'artista polacco Michal Toczek.

"The speed of dreaming" segue una serie di singoli pubblicati per Love Ghost elogiati da Rolling Stone, CRASH Magazine, American Songwriter, FLAUNT, Alternative Press, Lyrical Lemonade, Earmilk e molti altri.

I Love Ghost sono stati recentemente in tournée in Europa dove hanno suonato al festival Rockpalast trasmesso in tutta la Germania dalla televisione tedesca. A Città del Messico hanno suonato all’Auditorio BB, all’Indie Foro Rocks e al Amazon Gamergy Festival, trasmesso in tutta l’America Latina.

I Love Ghost hanno realizzato canzoni con artisti di tutto il mondo tra cui Rico Nasty, Adan Cruz, Teeam Revolver, Geassassin, Mabiland e Tankurt Manas.

Finnegan Bell dei Love Ghost ultimamente è in Messico e sta scrivendo e registrando con molti artisti latini, tra cui Wiplash, Dan Garcia, Ritorukai, Go Golden Junk, ND Kobi, FLVCKKA, Phyzh Eye, Josue, Young Dupe, Blnko, Helian Evans e molti altri. I produttori con cui stanno lavorando in Messico includono “Shantra” (l’ultimo album dei Santa Fe Klan), BrunOG (nominato ai Latin Grammy) e SAGA. È in arrivo un intero album con il chitarrista e produttore di Marilyn Manson Tim Skold commissionato da Metropolis Records.

 

È disponibile su tutti gli stores digitali il nuovo singolo del progetto The Things We Hide, dal titolo "Lost above the clouds", solo apparentemente un inno alla liberazione dalle catene e alla sana affermazione personale, è in realtà il monologo - senza speranza di ravvedimento - di un pericoloso narcisista, sotto mentite spoglie.

Scritto e arrangiato da Jacopo La Posta (voce, tastiere) e Marco Germani (chitarra acustica ed elettrica), il brano si avvale della collaborazione di vecchi e nuovi membri del collettivo The Things We Hide: Sofia Bonardi (cori), Anna Campisi (cori e seconda voce), Ivano Bonizzoni (basso), Cristiano Sacchi (mixaggio) e il nuovo entrato Riccardo Marino (batteria).

L’artwork è stato realizzato da Elisa Collimedaglia.

Secondo le parole di Jacopo La Posta: “The Things We Hide è il nome di un’esperienza musicale nata nel 2019, con l’idea originaria di un trio votato a un sound quasi del tutto elettronico, che valorizzasse soprattutto l’alternarsi di due voci (una maschile e una femminile); con il tempo, in particolar modo grazie all’ingresso di musicisti inizialmente unitisi al progetto per supportarlo nella parte live, abbiamo cambiato forma e ci siamo trasformati in un collettivo musicale”.

Le montagne, i boschi e i campi del Montana nord-occidentale (terra dei Blackfeet e Salish/Kootenai) sono stati la casa di Josh Schott, in arte Mystic Wolf, per gran parte della sua vita. 

Come risultato di un viaggio di guarigione trasformazionale, vive come nomade in America Latina, dove ha iniziato a fare musica sulle montagne all'estremità meridionale del mondo, nelle Ande del Cile (terra Mapuche). Facendo escursioni e viaggiando con lo zaino in spalla in ogni angolo del cortile di casa sua, al Glacier Park e nelle aree circostanti, è stato favorito un profondo legame spirituale con la natura e la fauna selvatica. Questo rapporto con la natura e la cultura rustica del Montana ispira un sound in cui il folk si intreccia in modo intricato con l'elettronica e ritmi multiculturali che producono un paesaggio sonoro che va dal meditativo all'estatico. La sua musica ti guida in un viaggio "massaggiando" la tua anima.

Coinvolto nei movimenti di liberazione sin dalla sua adolescenza, Mystic Wolf usa la musica come veicolo e piattaforma per la trasformazione personale e sociale elevando la nostra vibrazione a una frequenza di liberazione collettiva. Questa frequenza richiede azione, quindi collabora con movimenti e organizzazioni per la liberazione della Palestina, la giustizia razziale, di genere e economica per amplificare il loro messaggio e sostenere il loro lavoro con l’intenzione di creare musica con un impatto. Mystic Wolf crea uno spazio sinergico per la guarigione, la spiritualità, il lavoro di liberazione e la musica.

Secondo le parole dell'artista:""Healing is a Journey" cattura l'essenza vibrazionale del processo di guarigione che mi ha portato a fare musica e a dare vita a questo EP. Il mio viaggio di guarigione è stato un viaggio emotivo e spirituale che mi ha portato anche in una ricerca dal Montana all'estremità meridionale del mondo in Cile e Brasile. Questo processo mi ha permesso di scoprire parti di me che non sapevo esistessero, compreso il dono della musica. Unisciti a me in questa prossima parte del nostro viaggio collettivo mentre condivido questo dono con te".

“Mondo Animale” è il nuovo singolo dei Magic Jukebox, progetto di Pietro Zanetti (bassista della Sindrome di Peter Punk) alla chitarra, con la travolgente Adriana Donaggio alla voce. “Mondo Animale” è un mix di sonorità che vanno dal Punk 77 (sound che contraddistingue la band Magic Jukebox) al Punk anni 90s grazie alla produzione e partecipazione di Nicolò Gasparini (Peter Punk). Il video è stato curato da Tobia Berti.

 

The Magic Jukebox 77s Punk Rock band style 77 è il progetto del bassista della band La Sindrome di Peter Punk Pietro Zanetti, alla chitarra, con la travolgente Adriana Donaggio alla voce. C'è un po' di storia del Punk italiano, visto che il fondatore è stato dal 1979 al 1982 nel gruppo punk veneziano RELIGIONE ALTERNATIVA citato in numerose pubblicazioni ((TVOR 1980-1985, Arte delle storie contrapposte Punk, Hip Hop e Cybercultura, Dritti contro the Wall, Antistatic Shock, African Moroccan Terroni storia del Punk italiano, Marci up to the Marrow..), e successivamente suonato negli anni in altri gruppi più o meno importanti come i TEMPLEBEAT.

Dopo diverse apparizioni in compilation negli U.S.A., UK , Germania e Italia, nel 2021 i Magic Jukebox 77s pubblicano il loro primo album "Crazy Trip" rigorosamente DIY in vero spirito Punk con la partecipazione di tanti amici come Sal dei VIBORAS. Nel 2022 si esibiscono su molti palchi italiani e fuori dai confini nazionali come Blackpool (UK) dove si sono esibiti all'evento minore "Spirit of DIY Punk" & Oi Festivals" che si svolge durante il grande Rebellion Festival e successivamente al Punk On Sea.

Nel 2023 esce un vinile 45 giri che comprende sul lato A il brano live del 1981 al CSO di Bassano (VI) Toxic Graffiti degli ALTERNATIVE RELIGION e sul lato B la cover di Toxic Graffiti dei Magic Jukebox con la partecipazione di Gianluca Favaron , voce della RELIGIONE ALTERNATIVA.

Sempre nel 2023 si dividono tra un'intensa attività live e lo studio di registrazione per produrre nuovi brani. A Gennaio 2024 esce “Mondo Animale”, prima esperienza in italiano che vede la produzione e la partecipazione di Nicolò Gasparini dei Peter Punk.

Dal 26 gennaio su tutte le maggiori piattaforme musicali “Harlem Beats” il nuovo album della jazzista Lucia Fodde, label Timezone Records. "Harlem Beats" è un'audace esplorazione sonora. L'approccio alla produzione riflette la visione sperimentale dell'artista Lucia Fodde che ha abbracciato il repertorio classico di Duke Ellington e Billy Strayhorn, portando una fresca ventata di innovazione ad alcuni tra i più celebri classici del jazz.

Questo album presenta sei tracce iconiche, tra cui spicca la reinterpretazione del brano di Charles Mingus “Duke Ellington's Sound of Love”, un omaggio al legame con il suo mentore. Gli arrangiamenti elettrici sfidano le convenzioni, sfumando i confini tra il jazz tradizionale e l'elettronica. Un'ode corale alla genialità del Duca.

Il brano distintivo di "Harlem Beats" è “In a Mellow Tone” di Duke Ellington, unica traccia dell'album prodotta interamente da Lucia Fodde; produzione elettronica e sperimentazione a tutto tondo. La straordinarietà è anche nella natura collaborativa della traccia. Il piano/synth suonato successivamente sulla traccia dal pianista Davide Incorvaia, cattura una magia spontanea, Aidan Lowe ha aggiunto il ritmo pulsante con la batteria mentre la tromba di Greg Ambroisine, con le sue melodie evocative, pennella l'atmosfera regalando al brano un tocco di eleganza senza tempo.

Tra le perle di "Harlem Beats", emerge un momento di pura intimità musicale: il brano di Billy Strayhorn "A Flower is a Lovesome Thing", con la delicata voce di Lucia accompagnata dal tocco etereo del piano/synth. A metà brano il trombettista australiano Greg Ambroisine si unisce con il suo solo, creando poi un delicato intreccio melodico con la voce e il piano/synth suonato da Davide Incorvaia. È un momento in cui l'artista si svela nella sua forma più pura e vulnerabile, catturando l'attenzione dell'ascoltatore con la sua espressività e profondità emotiva. Questa traccia omaggio allo straordinario compositore, considerato l’alter ego di Duke Ellington, dimostra la versatilità e la capacità di Lucia Fodde di esplorare nuove sonorità e approcci musicali. È un'esperienza che va oltre le convenzioni del jazz, immergendosi in un mondo di emozioni, attraverso la potente fusione di voce, tromba e piano/synth.

La prima traccia dell’album "Harlem Beats" invece, celebra il legame emozionale tra Charles Mingus e il Maestro Duke. Il brano di Mingus, “Duke Ellington's Sounds of Love”, è infatti una dedica affettuosa al grande Maestro, un tributo che va oltre le note musicali, cristallizzando la profondità dell'affetto e il rispetto che Mingus nutriva nei suoi confronti. Questo brano e i restanti “Mood Indigo”,  “Heaven” di Duke Ellington e “Chealsea Bridge” di Billy Strayhorn, sono eseguiti dal quintetto elettrico al completo.

L'essenza di "Harlem Beats" è una straordinaria alchimia creativa con i talentuosi musicisti che hanno affiancato Lucia Fodde in questo affascinante viaggio musicale. Mentre Lucia ha dato vita alle idee e agli arrangiamenti, il quintetto elettrico composto da eccezionali musicisti come gli australiani Greg Ambroisine alla tromba e Aidan Lowe alla batteria, e gli italiani Davide Incorvaia al piano/synth e Francesco Beccaro al basso, non solo hanno contribuito agli arrangiamenti, ma hanno anche infuso a questi brani una dimensione artistica unica.

"Harlem Beats" è stato registrato presso gli Ufo Sound Studios di Berlino, sotto la sapiente direzione tecnica di Fabian Knof, studio nel quale Lucia ha registrato nel 2022 anche il precedente album "Traces Of You".

Questa la tracklist dell’album "Harlem Beats":
Duke Ellington' Sound of Love (Charles Mingus)
Mood Indigo (Duke Ellington)
Heaven (Duke Ellington)
Chelsea Bridge (Billy Strayhorn)
In a Mellow Tone (Duke Ellington)
A Flower is a Lovesome Thing (Billy Strayhorn)

Lucia Fodde nasce in Sardegna e fin da bambina ha una passione sfrenata per la musica, tra lezioni di piano e il coro della chiesa, vista la sua straordinaria capacità di gestire il tempo, la melodia e lo scat. È stata fortemente influenzata dalla collezione di dischi in vinile di suo padre appassionato di jazz che l’ha introdotta al genere.

Dopo aver militato come vocalist, prima nella scena pop, Lucia si dedicherà subito dopo totalmente al jazz, realizzando, come leader, progetti in trio e quartetti jazz con vari artisti italiani e internazionali. Lucia ha frequentato il corso di Jazz presso il prestigioso Conservatorio di Musica di Cagliari dove si è diplomata in “Vocal Jazz”. Per ottimizzare la sua vocazione di cantautrice e di vocalist, Lucia si trasferisce a Berlino nel 2013, dove entra subito a far parte della scena jazz locale, esibendosi non solo nei migliori jazz club berlinesi, ma anche in tutta la Germania e all’estero.

Finora, si è esibita in numerosi locali e festival di primo piano a livello internazionale, non ultimo il SummerJazz Festival 2023 di Pinneberg, che ha vinto con il suo ensemble composto da Yuriy Seredin al pianoforte, Giacomo Tagliavia al basso e Jesus Vega alla batteria. Lucia ha partecipato negli anni a masterclass con luminari come Sheila Jordan e Rachel Gould, solo per citarne alcuni.

Lucia Fodde ha pubblicato nel 2012 il suo primo album “Just One Of Those Things”, un omaggio a Cole Porter con il Lov’n Jazz Quartet di Cagliari (Paolo Carrus al piano, Massimo Tore al basso, Roberto Migoni alla batteria), sviluppando uno stile che porta arrangiamenti tradizionali in un contesto jazz moderno curati dal Maestro Carrus. 

Dopo essersi trasferita a Berlino, nel 2018, Lucia ha presentato al Copenhagen Jazz Festival, l’album “Freedom” registrato presso il Greve Studio di Berlino, con Davide Incorvaia (piano/synth), Giuseppe Bottiglieri (basso), Jesus Vega (batteria) e Regis Molina (sax). Freedom è un emozionante viaggio tra le sue composizioni originali e alcuni standard jazz, dallo swing allo smooth jazz, alle ballate, all’elettronica, intessute in modo impeccabile con il virtuosismo che contraddistingue lo stile della Fodde.

Nel 2020 ha pubblicato due nuovi singoli: “Colors”, la sua prima produzione in collaborazione con Loomis Connell Green (chitarra, arrangiamenti) e Carmelo Leotta (basso) “Inútil Paisagem”, con la partecipazione di Davide Incorvaia (piano synth), rivisitando il bellissimo brano di Jobim, omaggio alla tradizione popolare brasiliana, in chiave elettronica.

Nel giugno 2022 pubblica il singolo “Dentro Questo Vento” tratto dall’album “Traces of you” che esce a luglio 2022. L’album è stato registrato presso gli UFO Sound Studios di Berlino con Davide Incorvaia (piano), Carmelo Leotta (basso) che ha curato gran parte degli arrangiamenti, e Jesus Vega (batteria).

A Novembre 2023 pubblica il singolo “Mood Indigo”, primo estratto dall’album “Harlem Beats”. Il 29 Dicembre 2023 è uscito “Duke Ellington's Sound of Love”, secondo estratto dall’album.

Disguised Sleep, il nuovo singolo del chitarrista Marco Germani, è disponibile su tutte le piattaforme digitali. Si tratta della ri-edizione di un brano già contenuto nell’album N.D.E., completamente risuonato e remixato, vi hanno collaborato: Alessandra Balliana, cantante e songwriter italiana che ora vive a Londra, ha registrato le parti vocali di cui è autrice e Cristiano Sacchi, alla batteria, al mix e al master.

Il testo, impreziosito da un blocco “parlato” precedentemente assente, è sulfureo e diretto – a riconferma delle doti liriche di Balliana, che ben sa cogliere il tormento e la volontà dell’autore di trafiggere emotivamente chi ascolta. La voce narrante non fa sconti, furibonda e spietata verso l’interlocutore – che ci giunge come un emarginato, un dannato, o forse semplicemente uno sconfitto.

La copertina è stata realizzata dalla fotografa Elisa Collimedaglia.

N.D.E., secondo album solista di Marco Germani, è l’acronimo per “Near Death Experience”, che significa “esperienza di pre-morte”, che nel concept-album assume diverse sfaccettature metaforiche, in particolare il brano “Disguised Sleep” si interroga sul concetto di realtà e verità.

"Angelic" è una canzone alternative pop, una ballata sull'amore non corrisposto, nello stile di "Jocelyn flores" di XXXTentacion o "Luna" di Smashing Pumpkins. La canzone ha un video musicale girato dal collaboratore di Albert Watson ossia Keith Coleman. La canzone sarà presentata dal vivo in 3 spettacoli a Città del Messico e a Guadalajara e Monterey nel mese di febbraio.

I Love Ghost sono apparsi sia su Rolling Stone che sulla copertina di TIMEOUT di Città del Messico. I Love Ghost sono apparsi anche in Playboy Mexico, American Songwriter, FLAUNT, Alternative Press, Lyrical Lemonade, Earmilk e molti altri.

I Love Ghost sono stati recentemente in tournée in Europa dove hanno suonato al festival Rockpalast trasmesso in tutta la Germania dalla televisione tedesca. A Città del Messico hanno suonato all’Auditorio BB, all’Indie Foro Rocks e al Amazon Gamergy Festival, trasmesso in tutta l’America Latina. Hanno realizzato canzoni con artisti di tutto il mondo tra cui Rico Nasty, Adan Cruz, Teeam Revolver, Geassassin, Mabiland e Tankurt Manas.

Finnegan Bell dei Love Ghost ultimamente è in Messico e sta scrivendo e registrando con molti artisti latini, tra cui Wiplash, Dan Garcia, Ritorukai, Go Golden Junk, ND Kobi, FLVCKKA, Phyzh Eye, Josue, Young Dupe, Blnko, Helian Evans e molti altri. I produttori con cui stanno lavorando in Messico includono Shantra (l’ultimo album dei Santa Fe Klan), BrunOG (nominato ai Latin Grammy) e SAGA. E' in arrivo un intero album con il chitarrista e produttore di Marilyn Manson Tim Skold commissionato da Metropolis Records.

David Bowie, Bruce Springsteen, Pink Floyd, Kurt Cobain: un autentico viaggio nell’immaginario rock degli ultimi decenni per comprendere la società, la storia e la cultura contemporanea. Con GLI IMMORTALI I grandi miti del Rock raccontati dalla filosofia tornano al Teatro Manzoni di Roma gli appassionanti appuntamenti, ormai consolidati e amati da un pubblico di tutte le età, con Alessandro Alfieri giornalista, filosofo della popular culture e professore di Teoria e metodo dei mass media.

Attraverso curiosi filmati, fotografie e musiche, e con il supporto di nuove tecnologie, quattro nuovi incontri per raccontare “filosoficamente” alcune icone della musica e la loro capacità di sviluppare concetti, direzionare visioni del mondo, aprire ordini di senso inediti e rivoluzionari. Un’affascinante analisi filosofica, musicale e di costume, che evidenzia le dinamiche espressive, i paradossi concettuali, gli stili e le specificità estetiche. “Con questi appuntamenti – spiega Alessandro Alfieri – la riflessione filosofica si riappropria di una sua antica funzione: comprendere i miti, il loro funzionamento e le ragioni della loro immortalità”.

A dare il via martedì 23 gennaio alle ore 18.00 sarà uno dei più grandi artisti della scena pop e rock mondiale, “il duca bianco” DAVID BOWIE: l’uomo delle stelle.

Con la sua estetica aliena ed eternamente cangiante, Bowie ha sfidato qualsiasi concetto di identità personificando personaggi sempre diversi e lanciando la tradizione culturale del glam, così potente e attiva anche nei nostri giorni.

A seguire BRUCE SPRINGSTEEN: la voce dell’America (Giovedì 22 Febbraio ore 18.00), PINK FLOYD: il viaggio nello spazio oscuro (Giovedì 21 Marzo ore 18.00) e, per concludere, un evento speciale in memoria di KURT COBAIN: l’angelo dalle ali spezzate (Lunedì 29 Aprile ore 20.00) a 30 anni dalla sua tragica morte. Sul palco con Alfieri interverranno Stefano Marino, professore di Estetica all’Università di Bologna, Marco Maurizi, autore di La vendetta di Dioniso. La musica contemporanea da Schönberg ai Nirvana e Stefano Scrima, autore di Smells like Kurt spirit. Nirvana e filosofia.

Sempre al Teatro Manzoni nelle scorse stagioni Alessandro Alfieri ha proposto diversi incontri sulla Pop Music e i cicli Rocksofia e Musiksofia. Con un passato da bassista Nu Metal, Alfieri è autore di diversi libri: tra i più recenti Musica dei tempi bui. Nuove band italiane dinanzi alla catastrofe (Orthotes, 2015); Il cinismo dei media. Desiderio, destino e religione dalla pubblicità alle serie tv (Villaggio Maori, 2017); Dal simulacro alla storia. Estetica ed etica in Quentin Tarantino (Le petite plaisance, 2018); Lady Gaga. La seduzione del mostro (Arcana, 2018). Nel 2019 ha pubblicato con Il Melangolo Rocksofia. Filosofia dell’hard rock nel passaggio di millennio.

Dirette da Alessandro VaccariSCRITTORI IN SCENA e MANZONI IDEE, da un’idea di Carlo Alighiero, sono le proposte culturali del Teatro Manzoni di Roma, storico teatro del quartiere Prati, nuovo punto di riferimento per i lettori e gli autori.

Il 20 e 21 gennaio 2024, al Teatro Palapartenope di Napoli , andrà in scena Flashdance – Il Musical. Una prima assoluta e tanta emozione . Musica , ballo , effetto nostalgia e grande professionalità . Protagonisti assoluti Alex Belli, pronto a tornare a cantare e recitare sul palco dopo Tale e Quale su rai 1, e Teresa Del Vecchiobravissima attrice di cinema e teatro e vista di recente in Un posto al sole, nei panni di Nick e Hannah, con la partecipazione straordinaria di Carmen Russo e le coreografie di Enzo Paolo Turchi che rappresentano anche un vero marchio di qualità e certezza assoluta del genere. 

Uno spettacolo, presentato da Palapartenope & Compagnia D’Oriente su licenza di Theatrical Rights Worldwide, che potrà contare sull’esperienza di 26 performer e l’orchestra dal vivo diretta dal maestro Andrea Palazzo. Adattato e diretto da Fabio Busiello, con Walter Lippa in veste di aiuto regista, Flashdance – Il Musical ha Gennaro Vitale in veste di direttore musicale, mentre Michele Borelli è il direttore di produzione.

Il giorno 20 è prevista una grande première con stampa e fotografi per questo atteso debutto. Lo spettacolo sarà poi in tournée .

E' disponibile, da martedì 16 gennaio 2024, su tutti gli store digitali "Tempi Interessanti", il singolo d’esordio di Mantovano.

La composizione è figlia del nostro tempo – per l’appunto – è una ballata alternative rock che paradossalmente trae linfa vitale dalla non vita che siamo stati – e siamo – costretti a subire negli ultimi anni: eventi estremi come la pandemia e le guerre ci hanno condotto ad un vero e proprio senso di baratro imminente, di vuoto cosmico. Le liriche si lasciano fecondare da suggestioni quali solitudine, rabbia, distacco e disincanto, è un voler prendere le distanze da tutto ciò che di più disumano ci sta attanagliando.

“Viviamo tempi molto interessanti” – dice Christian Slater nei panni di Mr. Robot, nell’omonima serie televisiva – frase da cui mantovano si lascia ispirare traendone il titolo della sua canzone – che descrive una società individualista che fa del denaro il fine ultimo, tratta tematiche di anarchia, rivoluzione e ribellione verso un mondo perduto: un luogo fisico che è stato abbattuto da reti digitali che aprono intorno a esse spiragli distopici.

Il climax esplicativo si manifesta con acuta intensità soprattutto nel ritornello, spazio in cui viene citato e parafrasato un passo de All’amato me stesso di Vladimir Majakovskij.

Non è un caso: l’opera del poeta futurista infatti descrive perfettamente il senso di sconfitta, impotenza ed inutilità dinnanzi all’essenza duale del mondo diviso tra bene e male, tra materiale e spirituale.

"Tempi Interessanti" si porta avanti in un crescendo emotivo e sonoro facilmente percettibile che giunge al suo culmine massimo nella parte finale, momento in cui l’autore non si risparmia dal porre una domanda e far riflettere il proprio interlocutore: “tu sai fare altrimenti?”.

Dice l’artista riguardo al brano: “E' un processo introspettivo in cui si cercano risposte e si pongono domande, in cui tutto rimane sospeso, in attesa”.

Mantovano è un artista indipendente, cantautore e musicista poli-strumentista calabrese, laureato in Musicologia a Bologna dove presenta una tesi di laurea sull’alternative rock anni Novanta e le sue ripercussioni artistiche e culturali in Italia.

In passato è frontman della band “Sebo” con cui pubblica due Ep – Ombre (2015) e SMAC (2016) – e conquista importanti traguardi come la condivisione del palco con artisti quali Rachele Bastreghi (Baustelle), Modena City Ramblers, Paolo Vivaldi, etc.

Il mood sonoro di Mantovano riflette un carattere antitetico, rivela un sound diretto e violento ma anche etereo e sognante, il tutto corroborato da atmosfere piacevolmente dark.

La sua penna tende ad uno stile molto spesso criptico, elegante e sarcastico, ma che di certo non denigra la leggerezza narrativa di una forma decisamente più diretta.

 

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