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Comunicato Stampa

Comunicato Stampa

Gli Happy Fear Club sono una nuovissima, sorprendente rivelazione del panorama italiano. Formati da un’idea del bassista Massimiliano Amoroso, già fondatore di Betty Ford Center (poi Betty Poison), Milk White e Bye Bye Japan nonché vincitore di più d’una dozzina di premi nazionali, tra i quali quelli riscossi presso l’Heineken Jammin’ Festival e il Red Bull Tourbus, gli Happy Fear Club vedono tra le file Vincenzo Polizzi alle chitarre, Enrico Tomaselli alla batteria e Brenda Taormina alla voce. 

Il repertorio della band palermitana, in continuità con l’originale sound di Red Tip, attraversato da un’impetuosa arteria blues e rinpinguato da voluttuosi affluenti alt-rock e art-pop, conta quattro cover che stanno come eloquentissimi riferimenti programmatici di uno stile che sin dall’embrione si rivolge manifestamente ad audaci sperimentazioni: “Dress” di PJ Harvey, “Dirty Boots” dei Sonic Youth, “Treat me like your mother” dei Dead Weather e “Gold Lion” degli Yeah Yeah Yeahs. 

L’atmosfera del singolo presentato in anteprima su XRP Radio (UK) riesce con innegabile maestria sia compositiva, sia esecutiva, a sospendere l’ascoltatore tra la leggerezza suggerita dalla ipnotica tonalità vocale della Taormina - che si accosta senza invidie o manierismi alla più calda voce della Mosshart dei Dead Weather - e la claustrofobica cupezza suscitata dagli incalzanti intermezzi noise, dominati da chitarre distorte e batteria, in cui riecheggiano le irruzioni antimelodiche dei Sonic Youth di Kim Gordon.

La neonata band, che ha per logo un fanciullesco fantasmino stilizzato, presenzia già nel novero dei 9 finalisti per la Sicilia che si contenderanno la fase finale di Sanremo Rock, mentre in studio lavora al prossimo singolo, d’imminente uscita: “X (the microphone)”. 

E’ forse nato un piccolo, istrionico astro della scena Alternative? 

Grande successo alla Stazione Marittima, teatro quest’anno di VitignoItalia 2024, il XVIII Salone del Vino a Napoli diretto da Maurizio Teti, per gli showcooking degli chef a cura della Buona Tavola Magazine. Presentati dal direttore e giornalista enogastronomico Renato Rocco, si sono alternate nella seconda giornata della kermesse tre stelle della ristorazione campana: Giuseppe Auricchio, executive chef del Ravida Resort Pompei, coadiuvato dal giovane talento dei lievitati, il pizzaiolo Nicola Cesarano della pizzeria Pomodorì Pompei; Domenico Savio Pezzella, executive chef del Sohara Luxury Club, di Maris Eventi e del Demodè Cool Restaurant; e Cristian Oliviero, executive chef del Dejavu Club Restaurant di Pozzuoli e del Blue Wave di Capo Miseno a Bacoli.

Gli abbinamenti dei vini erano a cura dei sommelier dell’AIS Campania e ha presentato le aziende Luciano D’Aponte, funzionario della Regione Campania. Comune denominatore, oltre all’eccellenza e alla qualità dei prodotti e delle materie prime utilizzate, il pesce azzurro, vanto del nostro mare, già protagonista l’anno scorso a dicembre 2023 del primo festival del pescato flegreo, Azzurro Pozzuoli, seguito sempre dalla Buona Tavola.

Ad aprire ci ha pensato uno starter degno dell’Alta Cucina, firmato dallo chef Peppe Auricchio del Ravida e con l’aiuto, per la parte del lievitato, di Nicola Cesarano di Pomodorì: uno sgombro marinato agli agrumi, con foie gras di baccalà dell’azienda Unifrigo Gadus di Andrea Eminente, su pane cotto al vapore, con dadolata di limone candito, fiori eduli e il tocco finale dell’elisir di scarola riccia e olio EVO. Il tutto accompagnato da un Greco di Tufo.

Una vera e propria pasticceria di mare è quella che lo chef Domenico Savio Pezzella ha preparato al secondo showcooking, con richiami alla pasta reale di antica memoria napoletana e alla frutta di Martorana di ispirazione siciliana. Grazie all’azienda Acquamarina di Luciano Cavaliere, lo chef ha portato 5 tipologie di mignon, realizzate coi loro prodotti ittici come spigola e orata: una sfera di spigola con zeste di arancio, glassata al frutto della passione e con gel al cocco e croccante al riso Carnaroli e blu Coraçao; una pera in miniatura realizzata in consistenza con base di tartare d’orata all’arancio, glassatura di purea di pera e biscotto dolce salato al pepe rosa; una piccola tartare di spigola al lime, gel al lampone e al violet, e la foglia della violetta, e per base un disco biscottato al cacao e al pepe rosa; un bignè, la classica zeppola partenopea con ganache di polpa di spigola, oliva taggiasca e pomodoro secco, il tutto aromatizzato al limone; e poi un babà classico napoletano bagnato alla birra, invece che al Rhum, con una tartare di orata all’interno e lime, con crema al limoncello che richiama l’agrume, e cipolla di Tropea caramellata al vino Barolo e consistenza di orata. Una Falanghina spumantizzata ha accompagnato gli assaggi.

Per chiudere in bellezza, lo chef del Dejavu Oliviero ha proposto un piatto fresco e decisamente estivo: farro perlato cotto in un infuso di limone, condito con colatura di alici di Cetara DOP dell’azienda Iasa, rappresentata da Lucia Di Mauro, e decorato con fiori eduli e misticanza. Note agrumate fresche per un’insalata leggera che non rinuncia alla sapidità e al gusto deciso dell’eccellenza della Costiera Amalfitana. Come abbinamento è stato scelto un bianco Lacryma Christi.

"Scream" è la canzone che dà il titolo all'EP di 5 brani di Love Ghost in uscita il 6 giugno. "Scream" è stato prodotto dall'artista messicano Hard Rock Monde. Le canzoni dell'EP "Scream" sono energiche, immediate ed estreme: ognuna rappresenta una collaborazione con un diverso artista messicano. I 6 artisti presenti in questo EP sono Monde (“Scream”), El Verumcito (“Rockstar Lifestyle”), La Sinclair (“Daydream”), Adhara, Helian Evans (“Throw Down”) e 3Angel (“Rage”).

"Scream" segue una serie di singoli pubblicati per Love Ghost elogiati da Rolling Stone, Clash, American Songwriter, FLAUNT, Alternative Press, Lyrical Lemonade, Earmilk, Playboy, Grita Fuerte e molti altri.

I Love Ghost sono stati recentemente in tournée in Europa, dove hanno suonato al festival Rockpalast trasmesso in tutta la Germania dalla televisione tedesca. A Città del Messico hanno suonato all'Auditorio BB, all'Indie Foro Rocks, al Salón Moctezuma, alla Trap House, all'Amazon Gamergy Festival, trasmesso in tutta l'America Latina e in molti altri luoghi.

Hanno realizzato canzoni con artisti di tutto il mondo tra cui Rico Nasty, Camidoh, Adan Cruz, Teeam Revolver, Geassassin, Mabiland e Tankurt Manas, per citarne alcuni.

Finnegan Bell dei Love Ghost è attualmente in Messico per scrivere e registrare con molti artisti latini, tra cui Wiplash , Dan Garcia, Ritorukai, Go Golden Junk, ND Kobi, FLVCKKA, Phyzh Eye, Josue, Young Dupe, Blnko, Helian Evans e molti altri produttori con cui stanno lavorando in Messico includono Shantra (l'ultimo album di Santa Fe Klan), BrunOG (. Candidato ai Latin Grammy) e SAGA. Hanno molte altre canzoni in arrivo quest'anno, incluso un intero album con il chitarrista e produttore dei Marilyn Manson Tim Skold commissionato da Metropolis Records.

E’ disponibile dal 20 Maggio 2024 su tutti i digital stores “Cose da fare“, il primo album in studio del cantautore Paolo Ronchetti, in uscita per Delta Records & Promotion.

Anticipato dai due singoli "(Cosa devo fare) Quando piove forte" e “Cose da fare“, l’album lo potete trovare sia in formato fisico con il Cd, oppure in vinile numerato.

Dopo più di quarantacinque anni passati a cantare e suonare in centinaia di concerti con infiniti brani e generi in repertorio è arrivato il momento di cantare qualcosa di profondamente mio”.

Paolo Ronchetti per “Cose Da Fare” (suo esordio in uscita a Maggio 2024 in Digitale, Cd e Vinile numerato) ha scritto dieci canzoni che gli assomigliano: piene di passioni e riferimenti, canzoni nate per essere suonate soli con una chitarra come per essere arricchite da arrangiamenti che rispecchiano tutto il suo essere onnivoro e appassionato ascoltatore e musicista.

Una canzone d’autore che deve a mille autori e musicisti riferimenti ormai parte del suo DNA. Canzoni che sanno di libri e cinema ma soprattutto che sanno di pezzi di vita personale e passione intima e trattenuta. Canzoni che devono molto a una voce che non ha paura di appoggiarsi morbida tra gola e cuore, canzoni che suonano intime e personali ma non rinunciano ad essere talvolta taglienti e nervose. Canzoni suonate, cantate e registrate per la maggior parte dal vivo, con musicisti con cui Paolo suona da più di metà della loro vita. Canzoni che sanno di smarrimento, felicità, perdita, vita. Canzoni che sanno cosa sia il tempo che passa e quanto questo tempo sia prezioso.

“Cose Da Fare“ è il suo primo album in assoluto: un album in qualche modo “famigliare” in quanto la maggior parte dei musicisti presenti suonano assieme a lui in vari progetti da più di metà della loro e della sua vita. Dal 2007 ci sono i nipoti e i loro compagni e compagne delle superiori, ora abbondantemente trentenni, con cui suona dalla loro minore età negli Uncles Nephew’s; ci sono i musicisti dei No Project con cui suona dal 1985 jazz e musica affine. Ci sono poi gli amici e i musicisti che sono intervenuti per i due brani in trio.

Crediti di "Cose da fare":

Paolo Ronchetti: voce e chitarra classica

Gianmario Cirocco: basso

Pietro Girgenti: batteria

Gabriele Paludetto: chitarre acustiche e cori

Roberto Rossi: chitarre elettriche

Napo (Luigi Napolitano): sax baritono e tenore in Cosa devo fare, L’amore è una Focaccia Calda, Indifferentemente, Padrone

Sara Rapino, Giulia Melgrati e Laura Ceriotti: voci in Cosa devo fare e Vedi come passa il tempo

Laura Ceriotti duetta in L’amore è una focaccia calda

Ausonio Calò e Marco Piccirillo: Sax Soprano e Contrabbasso in Donna

Davide Merlino (Vibrafono e Toy Instruments) e Roberto di Musso (Contrabbasso) in Adoro Le Canzoni di Natale

Testi e Musica di Paolo Ronchetti (il testo di Donna viene da una intensa chiacchierata con l’amica di sempre Alberta Cesaris; il testo di Padrone da una rielaborazione di uno scritto di Annalisa La Porta)

Arrangiamenti di Paolo Ronchetti con la collaborazione di tutti musicisti

Prodotto da Michele Anelli

Si tiene al Cinema Farnese Arthouse di Roma (Campo de' Fiori, 56), il 30 e 31 maggio 2024 la prima tappa della terza edizione di Luso! Mostra itinerante del nuovo cinema portoghese. Il programma romano prevede la presenza dell'attrice e regista Maria de Medeiros e quattro film che approfondiscono l’interesse e soddisfano la curiosità del pubblico italiano, facendo conoscere la realtà cinematografica portoghese, poco conosciuta al di fuori del circuito dei grandi festival. Un quadro eterogeneo e di ampio spettro, per raccontare il Portogallo di ieri e di oggi, che passa dalla Rivoluzione dei Garofani descritta da Maria de Medeiros con Stefano Accorsi e da una mostra fotografica al thriller psicologico con protagonista il poeta Fernando Pessoa, passando per il dramma al femminile e per la voce e la carriera della cantante di morna Cesária Évora. Tutti i film sono distribuiti in Italia da Risi Film e proiettati in versione originale, con sottotitoli in italiano. Il festival continuerà da settembre la sua veste itinerante in varie città italiane.

La giornata al Cinema Farnese Arthouse di Roma di giovedì 30 maggio ha inizio alle ore 18:30 con la proiezione di “Fernando Pessoa e il club del nulla” diretto da Edgar Pêra, con Miguel Borges e Victoria Guerra. Thriller psicologico, in cui il poeta e scrittore ospita nella sua mente un 'Club del Nulla' popolato di eteronimi. In questo universo parallelo è altissimo il pericolo che la psiche si frantumi. La minaccia si concretizza con l’arrivo di Ofélia, donna misteriosa che proviene dal mondo reale. Alle ore 21:00 la regista, sceneggiatrice e attrice Maria de Medeiros, già icona di Pulp Fiction di Quentin Tarantino, presenta al pubblico romano il suo “Capitani d'Aprile”, interpretato dalla stessa regista con Stefano Accorsi. Film lirico sulla Rivoluzione dei Garofani, imperniato di una natura politica e pacifica, offre un ritratto affettuoso e sincero di un momento storico che ha cambiato il Portogallo, ventiquattro ore tra il 24 e il 25 aprile 1974, il giorno dell'incruento colpo di stato militare e di una rivoluzione popolare vissuta da tre personaggi: due capitani e una professoressa di letteratura e giornalista.

Venerdì 31 maggio alle ore 18:30 la proiezione di “Appena vivere” di João Canijo, film vincitore dell'Orso d'Argento al Festival di Berlino 2023, interpretato da Anabela Moreira e Rita Blanco. Ambientato in un albergo portoghese gestito da donne di diverse generazioni della stessa famiglia in cui covano vecchi risentimenti e per cui l'arrivo inaspettato di una nipote riaccende tensioni... Alle ore 21:00 la proiezione del documentario “Cesária Évora, la Diva dai piedi scalzi”, diretto da Ana Sofia Fonseca, un viaggio affascinante attraverso la vita e la carriera della cantante di morna Cesária Évora che svela in modo intimo l’anima di una leggenda della musica. Dalle umili origini come cantante nei piccoli locali di Capo Verde fino alla fama mondiale a 51 anni, Cesária ha affrontato sfide e conquistato il cuore del mondo con la sua voce.

L’obiettivo di Luso! è – sottolineano gli organizzatori - quello di promuovere e far conoscere il cinema portoghese in Italia attraverso la diffusione di una serie di opere rappresentative della sua cinematografia. Il tutto dopo il successo delle edizioni precedenti, che hanno coinvolto più di 30 città e circa 4.500 spettatori”.

In concomitanza con il festival, si apre a Roma, al Mattatoio, dal 24 maggio al 25 agosto 2024, la mostra “L’alba che aspettavo. Portogallo, 25 aprile 1974 - Immagini di una rivoluzione”, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, proposta dall’Ambasciata del Portogallo in Italia, con il Camões, I. P., il Ministero della Cultura del Portogallo e curata da Alessandra Mauro con Contrasto. La mostra ripercorre, a cinquant’anni di distanza, gli eventi della Rivoluzione dei garofani (così chiamata per il gesto di una donna, Celeste Caeiro, che in una piazza di Lisbona cominciò a offrire garofani ai soldati): un grande evento collettivo, un momento di svolta per il Paese, le sue riforme e la sua vita sociale.

La terza edizione di Luso! è organizzata dall’Associazione Il Sorpasso, responsabile dell’organizzazione del Festival del Cinema Italiano in Portogallo, Brasile, Angola, Mozambico, Capo Verde e Timor Est. Un gruppo di professionisti del cinema con una comprovata esperienza internazionale e dimostrata capacità nell’organizzare e gestire eventi di queste dimensioni. Inoltre, l’Associazione Il Sorpasso dispone di un’equipe locale italiana con formazione specifica che opera nelle varie località dove il festival si propone di raggiungere. Il festival si avvale dell’appoggio di: ICA - Istituto del Cinema e Audiovisivo Portoghese Ministero, Ambasciata del Portogallo in Italia, Instituto Camões e Risi Film.

Si è concluso con la cerimonia di consegna degli awards la Coffee Challenge relativa alla qualità del caffè e del cappuccino in tutta la Provincia di Napoli. La cerimonia ha avuto luogo il 7 Maggio 2024 durante l’evento Nu BbèlluCcafè nella splendida cornice del Maschio Angioino di Napoli.

La gara, ideata nel 2020 dal coffee expert Mauro Illiano, da Mariafrancesca Natale (responsabile dell’area sensory e brewing dell’Accademia di Napoli Coffee Experience) e da Renato Rocco (direttore responsabile della testata giornalistica La Buona Tavola Magazine), ha dunque decretato i migliori caffè e i migliori cappuccini, all’esito di una lunga serie di assaggi avvenuti sulle caffetterie su strada e nei caffè d’hotel, in tutta la Provincia di Napoli.

L’ultima edizione ha conosciuto delle importanti evoluzioni, come ci racconta Renato Rocco: “La ricerca in questa edizione del contest si è estesa oltre i confini della Città Metropolitana di Napoli. Di conseguenza le caffetterie visitate sono passate dalle 40 della scorsa edizione a ben 100 locali in questa edizione. Assaggiare anche in Provincia di Napoli ci ha aiutato a cogliere le tendenze nel consumo di caffè e le diverse sfumature in termini di tecnica e preferenze in un’area decisamente vasta qual è la Provincia di Napoli, che conta oltre 3 milioni di abitanti. Ora la sfida è quella di arrivare a recensire i migliori bar dell’intera Regione Campania”.

Altra importante novità è stata l’introduzione della bevanda cappuccino, voluta fortemente dal giudice sensoriale Mariafrancesca Natale, perché “se è vero che il caffè è la bevanda più consumata al mondo, è anche vero che essa è sempre più spesso consumata con aggiunta di latte vaccino o di bevande vegetali. Un bar di successo non è quindi soltanto quello che propone il miglior caffè ma è quello in grado di offrire un ottimo cappuccino, che è anche poi un modo efficace per valutare le competenze e la formazione di un barista”.

Ma le novità hanno riguardato anche un altro aspetto, ovvero la ricerca di qualità nei caffè e nei cappuccini anche all’interno dei bar d’hotel, sezione curata personalmente dal giudice di gara Dario Raffaele Carafa, che a tal proposito ha dichiarato: “La bevanda caffè è caratterizzata da un consumo eterogeneo. Essa è amata nelle sue varie declinazioni e da un pubblico internazionale con diverse abitudini di consumo e gusto. In questo contesto si innesta la passione degli stranieri per il caffè italiano. Viaggiare, infatti, vuol dire andare alla scoperta di nuove culture e l’aspetto culinario è intrinsecamente collegato alla cultura di un luogo. Non a caso, dunque, le strutture alberghiere servono il caffè per un caloroso “Welcome”, per la colazione o per trascorrere un piacevole momento di relax e convivialità. Riconoscere la qualità di una struttura non può dunque prescindere dal riconoscere la qualità della sua offerta, e quindi anche del caffè e delle bevande caffè offerte alla clientela”.

I quasi due anni di assaggi hanno decretato, dunque i seguenti vincitori:

Sezione Caffetterie su Strada

Miglior Caffè – Caffè Sansone (Napoli)

Miglior Caffè Specialty – Bistrot Zi Rosa (Sant’Anastasia)

Miglior Cappuccino – Caffè Diaz (Napoli)

Miglior Cappuccino Specialty – Luminist (Napoli)

Sezione Caffetterie di Hotel

Miglior Caffè – Hotel Mediterraneo (Sorrento)

Miglior Caffè Specialty – Grand Hotel Parker’s (Napoli)

Miglior Cappuccino – Hotel Miramare Stabia (Castellammare di Stabia) 

Miglior Cappuccino Arabica – Hotel Royal Continental (Napoli)

Sull’importanza di assaggiare e valutare la qualità della bevanda caffè è intervenuto Mauro Illiano: “La Coffee Challenge si inquadra all’interno di un movimento più ampio che sta riguardando la città di Napoli ormai da anni. La nostra città conta un altissimo numero di visitatori appassionati della nostra cucina e della nostra tradizione culinaria, e bevande come il caffè e il cappuccino sicuramente rientrano all’interno dei “must” da provare assolutamente a Napoli, come nel resto d’Italia. Assaggiare e recensire i migliori luoghi, siano essi caffetterie su strada o d’albergo, è un atto di devozione verso la bevanda caffè, che trova finalmente un modo per arrivare sotto i riflettori, ponendosi allo stesso livello di altre bevande. Premiando le migliori caffetterie si premia chi da anni si impegna a migliorare la qualità della bevanda in tazza, regalando un momento di piacere a tutti i propri clienti e mantenendo alti gli standard della Cucina Italiana. La Coffee Challenge, quindi, fa luce sulle eccellenze della caffetteria e mira ad ampliare ancora i suoi orizzonti”.  

 

Cinnamon Babe e Love Ghost si uniscono per una canzone alternative metal dal titolo "Do You Like Me Now?", "un pugno allo stomaco musicale" per gli "haters" che "vogliono distruggerli". La canzone è stata prodotta da Mike Summers (Tech N9ne, Kendrick Lamar, Lil Wayne).

"Do You Like Me Now?" segue una serie di singoli pubblicati per Love Ghost elogiati da Rolling Stone, Clash, American Songwriter, FLAUNT, Alternative Press, Lyrical Lemonade, Earmilk, Playboy, Grita Fuerte e molti altri.

I Love Ghost sono stati recentemente in tournée in Europa, dove hanno suonato al festival Rockpalast trasmesso in tutta la Germania dalla televisione tedesca. A Città del Messico hanno suonato all'Auditorio BB, Indie Foro Rocks, Salón Moctezuma, Trap House, all'Amazon Gamergy Festival, trasmesso in tutta l'America Latina e in molti altri luoghi.

Hanno realizzato canzoni con artisti di tutto il mondo tra cui Rico Nasty, Camidoh, Adan Cruz, Teeam Revolver, Geassassin, Mabiland e Tankurt Manas, solo per citarne alcuni.

Finnegan Bell dei Love Ghost è attualmente in Messico per scrivere e registrare con molti artisti latini, tra cui Wiplash, Dan Garcia, Ritorukai, Go Golden Junk, ND Kobi, FLVCKKA, Phyzh Eye, Josue, Young Dupe, Blnko, Helian Evans e molti altri. I produttori con cui stanno lavorando in Messico includono Shantra (l'ultimo album dei Santa Fe Klan), BrunOG (nominato ai Latin Grammy) e SAGA. Hanno molte altre canzoni in arrivo quest'anno, incluso un intero album con il chitarrista e produttore dei Marilyn Manson che porta il nome Tim Skold, album commissionato da Metropolis Records.

Il 7 e l'8 maggio Napoli celebrerà uno dei simboli più identitari della sua storia e della sua cultura: il caffè. Nu bbellu ccafè è la due giorni in programma a Castel Nuovo (Maschio Angioino), patrocinata dal Comune di Napoli - che ha istituito la Giornata cittadina della cultura del caffè napoletano -, e promossa e sostenuta dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive. L'organizzazione è a cura della OP Eventi e per tutta la durata dell'evento il caffè sarà offerto gratuitamente ai partecipanti, ingresso libero. Nella conferenza stampa di presentazione della manifestazione di venerdì 3 maggio scorso presso la Sala Giunta del Comune di Napoli, moderata dal direttore responsabile della Buona Tavola Magazine Renato Rocco, hanno portato i saluti istituzionali l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato e la vicepresidente del Consiglio Comunale Flavia Sorrentino. 

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi non ha fatto mancare la sua presenza, anticipando un futuro gemellaggio tra Napoli e Trieste sul tema del caffè, “portatore di pace in un momento difficile, di divisioni e conflitti”. “La nostra è una scelta di raccontare Napoli come luogo di eccellenze enogastronomiche identitarie – ha dichiarato l’assessora Teresa Armato -, il turismo culturale in città è cresciuto tanto e il nostro Osservatorio del Turismo ci ricorda che il visitatore viene qui anche per mangiare e bere bene. E il caffè, come la pizza, è un'esperienza sensoriale unica qui da noi”. “È stato un lungo percorso, iniziato con l'approvazione dell'ordine del giorno all’unanimità, con me prima firmataria – ha ricordato Flavia Sorrentino – e coronato oggi con la presentazione di questo evento. Si è rivelata un'operazione lungimirante che universalizza il simbolo della socialità per eccellenza in città”. 

Mauro Illiano, esperto in materia di caffè, ha illustrato poi il ricco programma di eventi, dibattiti, presentazioni letterarie e momenti artistici di Nu bbellu ccafè: “All'interno della Sala della Loggia del Maschio Angioino e sul palco centrale si terranno la presentazione del libro I 100 segreti del caffè napoletanocon la partecipazione dello chef Gennaro Esposito e del linguista Davide Brandi. Ci sarà il campione olimpico di sci di fondo Silvio Fauner nell'incontro dedicato all'evoluzione della figura del barista nel mondo del caffè, e si discuterà della candidatura a Patrimonio dell'Umanità dell’espresso italiano, da Napoli a Venezia, con l’antropologo e professore dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Marino Niola, insieme ad Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, ed Helga Sanità, antropologa”. 

Michele Sergio e Massimiliano Rosati, titolari dello storico Caffè Gambrinus ed esperti in materia di caffè, hanno annunciato la loro partecipazione come animatori di tavole rotonde e attraverso uno stand di caffè gourmet creati ad hoc, con le ricette che hanno reso interessante la tradizione italiana nel mondo: “Porteremo una moka gigante di 2 metri e sosterremo ancora una volta, con la raccolta firme al banco, la candidatura del caffè napoletano Patrimonio immateriale dell'Umanità”. 

Tanti workshop ed eventi a scopo sociale, come ha spiegato Francesco Costanzo, barista esperto e micro roaster: “Leva Contest Face to Face; il Pump My Moka; un workshop di assaggio del caffè con relativo premio finale; un altro sul caffè filtro; un supporto formativo per i minori della Comunità Futuro; un workshop dedicato al cappuccino e un altro sulla colazione italiana. Attraverso la competizione il barista si mette sempre in gioco e va a formarsi”. 

Lo scrittore Maurizio De Giovanni, autore tra l’altro del Commissario Ricciardi, ambientato al Gambrinus, non ha mancato poi di sottolineare i benefici del caffè: “Con un buon caffè si conversa e si costruisce qualcosa, esso è elemento d’identità sostanziale, non a caso a Napoli si prende il caffè e non si beve”. La prof.ssa Enrica D’Aguanno, coordinatrice della Scuola di Progettazione Artistica per l’impresa dell’Accademia delle Belle Arti, ha mostrato il video che ha portato alla realizzazione del logo della Giornata del Caffè. L’attrice Veronica Mazza ha annunciato il suo spettacolo La tazzina blu in programma al Teatro Trianon Viviani l’11 e 12 maggio. Significativa la presenza di Gaetano Bonelli, direttore dell’omonima collezione presso il Museo di Napoli, che esporrà dei reperti antichi dell’arte del caffè nella Sala della Loggia del Maschio Angioino.

 

 

Dedicato a Serghej Diaghilev, geniale ed innovativo impresario teatrale - celebre soprattutto per aver fondato la compagnia “Ballets Russes” da cui hanno preso il via le carriere artistiche di molti ballerini e coreografi, nonché quella del compositore russo Igor Stravinsky - il “Ballo delle Rose” è in programma il 7 maggio 2024 presso l’Auditorium Ambrosianeum di via delle Ore 3 a Milano che, con le sue suggestive forme del 1500, accoglierà le vibranti melodie grazie alla cupola e struttura ottagonale dell’edificio che creano un’acustica che amplifica naturalmente la bellezza dei suoni. 

Ideatrice del format, nonché direttore artistico dell’evento, è Larissa Yudina, soprano, presidente dell’associazione “Stravinsky Russkie Motivi”. Cantante lirica, docente di canto e tecniche vocali, Larissa Yudina è dal dal 2023 fondatrice e direttrice dei corsi post scuola musicale e policulturale de “La scuola del Merkos”; è direttore artistico del Castello di Piea d’Asti. Nella sua intensa carriera ha preso parte al coro del teatro alla Scala di Milano, al teatro Carlo Felice di Genova, al teatro Regio di Torino, al Coccia di Novara; ha conquistato il primo premio al concorso “Ala-Leona”, il secondo premio al “De Nardis” in Svizzera, il terzo al “Sipario-Voci di donna”, inoltre il secondo premio “Una voce per Marchetti” e al “Lignano Sabbiadoro” e la borsa di studio per cantanti lirici del Comune di Montegiorgio.

«Questo evento - dichiara Larissa Yudina - è unico nel suo genere, diverso da tutti quelli andati finora in scena. Racconta ogni anno il legame tra Italia e Russia perché noi proponiamo amicizia tra i popoli, tra le diverse culture attraverso la bellezza e la sinergia delle arti». 

Presentati dalla conduttrice Magda Mancuso, si esibiranno il quartetto d’archi “Stravinsky Russkie Motivi”, al pianoforte e direttore d’orchestra il maestro Simonetta Tancredi, primo violino Rita Mascagna, secondo violino Simone Restuccia, violoncello Marcello Sirotto, viola Heidi Dalvai, violino solista Leonardo Moretti, pianisti ospiti Andrea Bacchetti e Mikhail Farcossà. Special guest il tenore pop Gianni Di Meo. In omaggio ai balletti alla Scala di Milano Sergej Pavlovic Djagilev. Le coreografie sono curate da Gino Potente, coreografo e ballerino del Teatro alla Scala di Milano, artista del balletto Diletta Martira e Mima Rosa Caterina Arioli, segretario musicale Gianfranco Messina. La madrina della serata è Daniela Javarone, presidente di “Amici della Lirica Milano”, associazione che ospita personaggi di spicco di livello nazionale ed internazionale in location prestigiose della città di Milano.

Dopo un aperitivo di benvenuto, sarà proposto al pubblico uno spettacolo di danza classica accompagnato da un quartetto d’archi e da pianoforte con interventi lirici operistici. Successivamente sarà servita la cena (seguita da open bar) durante la quale il quartetto continuerà ad allietare gli ospiti con interventi musicali intervallati da omaggi canori del tenore pop Gianni Di Meo e dal tango di F. Gagnon “Querer”, con gli artisti di tango Manuela Gastaldello e Francesco Monte.

Durante l’evento è in programma anche una lotteria di beneficenza il cui ricavato sarà donato all’opera benefica dell’associazione “Marco e Francesco Camerini ETS” che si prodiga per combattere la malattia di Batten causata da un disturbo del metabolismo dei grassi e delle proteine. Inoltre, il pittore Flavio Carlo Bucci - autore del pannello decorativo del palco scenico dedicato al balletto - esporrà due opere, donandone una in beneficenza.

A sostegno dell’evento si ringraziano: Comune di Milano Municipio 1; Associazione Ets “Marco e Francesco Camerini”; la madrina della serata Daniela Javarone, presidente di Amici della Lirica Milano; il pittore Flavio Bucci; Pasticceria artigianale “Chicchi d’autore”; Studio FiscalPro; Studio legale Sutti; Sartoria Angela; Pellicceria Emmegi; Sig. Federico Foscale; Galleria Oro argento e vintage di Ginevra Tomasi; il pittore Enrico Demò Nicodemo; Oggettistica Sig.ra Pinuccia Cottone; Azienda farmaceutica Mazzoleni; Marina Corazziari Gioielli Scultura, Cantina Illuminati e Cantina Spadafora.

 

 

On air da venerdì 3 maggio "Mi fai volare", il nuovo singolo della cantautrice romana Maria Angeli. "Mi fai volare" arriva subito dopo il successo del brano Bette Davis - nato da una collaborazione con il regista e produttore Andrea De Sica - incluso nella colonna sonora delle serie tv Baby e Le indagini di Lolita Lobosco.

Il brano è un mix scanzonato di suoni elettronici e registrazioni live di ispirazione pop, che ci conduce con leggerezza, fin dalle note di apertura, lungo un viaggio interiore di riscoperta e sorpresa, fino al ritornello che risuona di primavera.

Maria Angeli canta di un risveglio emotivo dopo un lungo inverno del cuore, che torna a battere per un sentimento vivace e nuovo. Si incastonano con maestria alla musica le immagini animate appositamente realizzate dall’artista Sirai Bucarelli per il videoclip, in un susseguirsi ipnotico di suggestioni cangianti in cui i volti si tramutano in paesaggi e le figure racchiudono corolle di fiori, cieli e mari.

"Mi fai volare", scritto e prodotto da Maria Angeli, è il primo brano di un progetto più ampio scritto completamente in italiano dalla cantautrice, nota, invece, per le sue creazioni in inglese che la portano spesso a collaborare con i DJ/Produttori Neverdogs.

È il caso del recente remix di Piece of My Heart, tratto dal suo ultimo album Anyhow, un Deep-House Downtempo che porta la mente a perdersi nelle atmosfere incalzanti della sua voce.

Mi fai volare è stato registrato live a Roma al Toto Sound Studio con la partecipazione di Andrea Filippucci alla chitarra, Francesco De Palma al basso, Fabrizio Boffi alla tastiera/synth, Giampaolo Scatozza alla batteria, mix e mastering di Eugenio Vatta.

Maria Angeli, nata nella città eterna da una famiglia di rinomati artisti e filmmaker, è destinata fin da piccola all’arte e alla musica, alla quale si dedica formandosi nelle migliori scuole di arti di Roma e Londra, dove si trasferisce all’età di diciassette anni. Partecipa a diverse produzioni teatrali, cortometraggi e campagne pubblicitarie per poi dedicarsi dal 2001 al cantautorato e alla scrittura di musica e testi.

La sua voce evocativa e sensuale, tra elektro-house e deep-house, la porta ad avere collaborazioni eccellenti con il dj e produttore svedese Pawel Kobak (“You Got Me” e “Looking After No.1”e l’EP “Sphinx”). Con il dj e produttore inglese KosmetiQ (album “Elektric Red”, con tre brani tra cui “Modern Life”, finito nella Top-Ten U.K. Upfront Club Chart gli EP “Coffee groves” e “The Pleasure” e l’EP “Fall for you” (Um Records).

Il 2011 è l’anno della sua prima produzione “7 Billion”, scritta con il compositore e chitarrista Bruce Lister e registrata presso Britannia Row Studios, carica di atmosfere folk blues e country, con un remix di Nightmares on wax e le collaborazioni di Mark Cherrie, Gabriella Swallow e Lizzie Ball. Lo stesso anno inizia la collaborazione con i dj e produttori Neverdogs, (singoli “No Reflection”, “Deep Like You” e “Atlantis”).

Nel 2015 collabora con Andrea Pellizzari per la sua etichetta Villahangar Records (“Piece of my heart”, col remix del dj e produttore Mavee aka Matt Sawyer, con cui collabora anche per “Tomorrow”, poi “Take me back” e “Always Dreamed” con il produttore Airbas).

Nel 2019 il singolo “Bette Davis” realizzato in collaborazione con Andrea de Sica diviene parte della colonna sonora dell’acclamata serie Netflix “Baby”, riscuotendo un rilevante successo.

Nel 2021 Maria Angeli pubblica il suo nuovo album “Anyhow” , con l’arrangiamento e la produzione del compositore Andrea Filippucci e la partecipazione di Francesco de Palma per il brano “Caught up in a Rush”, Alessandro Omiciuolo, i Layer Bows, Filippo de Laura e con il mixaggio e mastering di Eugenio Vatta.

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