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LUmagazine

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Sarà la cantautrice e attrice Clara Soccini, in arte Clara la madrina della 21° edizione del Magna Graecia Film Festival, ideato e diretto da Gianvito Casadonte che si svolgerà a Catanzaro dal 27 luglio al 4 agosto 2024 e che prevede concorsi dedicati alle sezioni di Opere prime italiane e a quelle internazionali e di documentari, curate rispettivamente da Silvia Bizio e Antonio Capellupo.

La notizia è stata annunciata stamattina all’Italian Pavilion di Cannes dal direttore CasadonteClara Soccini si aggiunge al ricco parterre del Magna Graecia Film Festival 2024, che ad oggi annovera, tra i prossimi ospiti, l'attore, regista e sceneggiatore statunitense Premio Oscar Tim Robbins che terrà un concerto con il suo gruppo, i Tim Robbins and the Rogues Gallery Bandvenerdì 2 agosto all'Arena Porto di Catanzaro.

Sono orgogliosa e grata di essere stata scelta come madrina del Magna Graecia Film Festival – ha dichiarato la giovane artista - il cui obiettivo da sempre è quello di scoprire nuovi talenti e riconoscere l’arte già affermata. In questo anno di grandi cambiamenti per la mia vita, non vedo l’ora di condividere la gioia di aver reso il mio sogno, la musica, il mio lavoro con gli ospiti di quest’edizione, in una terra che per me sa di magia e generosità.

Clara Soccini, in arte Clara, nasce nel 1999 nella provincia di Varese e, dopo essersi avvicinata giovanissima al mondo della moda, coltiva la passione che aveva per la musica fin da bambina nel 2020. Dopo una prima collaborazione con l’artista Nicola Siciliano, pubblica i suoi primi quattro singoli ufficiali. Inizia così a sperimentare con la propria voce e far conoscere la sua personalità, confermata anche dal debutto nel mondo cinematografico nella serie tv campione d’incassi “Mare Fuori 3”, dove interpreta Giulia/Crazy J. All’interno della serie, Clara mantiene la sua identità da musicista con il suo brano “Origami all’alba”, certificato triplo disco di platino, per mesi stabile in Top20 nelle classifiche Fimi/Gfk e Spotify Italia. Il 28 aprile 2023 è uscito il singolo “Cicatrice”, seguito dalle collaborazioni nei brani “Replay” di MV Killa e “Un milione di notti” di Mr Rain (disco di platino). Vincitrice di Sanremo Giovani 2023 con il brano “Boulevard”, è tra gli artisti in gara al Festival di Sanremo 2024 con “Diamanti Grezzi” (disco di platino). A febbraio 2024 veste nuovamente i panni di Crazy J nella quarta stagione di “Mare Fuori”, per la quale ha scritto l’inedito “Ragazzi Fuori”, canzone contenuta nel suo album d’esordio, “PRIMO”, uscito dal 16 febbraio 2024. In autunno sarà in tour nei club, preceduto dalle date estive nei festival.

 

 

 

Il Festival è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria - brand della Regione Calabria - Assessorato al Turismo -, Calabria Film Commission, Comune di Catanzaro, Lilt - Lega Italiana per la lotta contro il cancro.

Le Colonna d'Oro assegnate durante il Festival sono realizzate dal Brand Gb Spadafora.

Come annunciato al Tg1 sarà Carlo Conti il nuovo Direttore artistico e conduttore del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Una decisione unanime dei vertici aziendali, l’Amministratore delegato Roberto Sergio e il Direttore generale Giampaolo Rossi di concerto con il Direttore Intrattenimento Prime Time Marcello Ciannamea.

Per i prossimi due anni Conti sarà al timone del più importante evento multimediale nazionale organizzato dalla Rai e dal Comune di Sanremo. Per il conduttore non si tratta di un semplice ritorno al Festival ma di una nuova sfida che, come obiettivo, ha quello  di continuare a promuovere e valorizzare le nuove tendenze, cosi come fece nelle tre edizioni di successo, dal 2015 al 2017, che vide lanciare artisti oggi protagonisti della musica italiana. Il Direttore artistico è già al lavoro per un Festival con tante sorprese e novità.

In occasione della Giornata della legalità, andrà onda su Rai1, il 23 maggio 2024 Mascaria, film tv drammatico diretto da Isabella Leoni, una coproduzione Rai Fiction - Red Film, interpretato da Fabrizio Ferracane, Manuela Ventura, Christian Roberto, Flavia OrecchioCostantino Comito, Andrea Tidona, Gaetano Aronica, Beniamino Marcone e con Fortunato Cerlino.

Il TV movie, liberamente ispirato a una storia vera, è scritto da Giancarlo Germino e Maura Nuccetelli, con la collaborazione di Giovanni Filippetto. La direzione della fotografia è firmata da Daniele Muscolo, i costumi sono di Giuliana Cau, le scenografie di Nino Formica.

Pietro Ferrara è un costruttore siciliano che per poter lavorare è costretto come tanti a pagare il pizzo. Ma un giorno si fa coraggio e denuncia. È una rivoluzione: i mafiosi che lo vessavano vengono arrestati e per la prima volta condannati a molti anni di prigione. Pietro, di natura schivo e riservato, diventa il volto della clamorosa vittoria. La vendetta dei mafiosi arriva nel modo più subdolo quando RIZZO, il capomafia che per anni lo aveva taglieggiato e che Pietro fra l’altro aveva frequentato da ragazzino, lo accusa pubblicamente di essere stato suo socio in affari. Sono solo fandonie, puro fango, ma ormai Pietro è mascariato (calunniato) e incredibilmente viene rinviato a giudizio per associazione mafiosa. Da accusatore è diventato imputato. E come tale deve difendersi, resistere: per sé, per i suoi dipendenti e soprattutto per la sua amata famiglia. Al suo fianco, in quella che diventerà un’estenuante battaglia giudiziaria, c’è l’Avvocato Baldani, esperto in processi di mafia, che sarà costretto a ridefinire di continuo la propria strategia difensiva, diventando per Pietro una fonte di sostegno che va oltre il rapporto professionista - cliente.

Inevitabilmente le vicende giudiziarie di Pietro si ripercuotono sulla vita della famiglia. La moglie Mimma coltiva il sogno di trasferirsi in un’altra regione per costruire una vita diversa per i suoi figli. È una donna innamorata e premurosa, ma anche forte e lungimirante. La roccia a cui tutti si aggrappano. Dei tre figli, il maggiore, Riccardo è quello che più si scontra con il padre, soprattutto quando Pietro, preoccupato di possibili ritorsioni da parte della mafia dopo la denuncia, tende a limitare la sua libertà di movimento. Riccardo ha un carattere ribelle e vive una vita serena, tra amoretti e pallone, senza sapere nulla dei guai del padre. Ma un giorno scoprirà la verità e, da ragazzo sensibile qual è, saprà schierarsi dalla sua parte. Al punto che, diventato adulto, sarà lui a prendere in mano l’azienda del padre, cercando di tenerla a galla nonostante gli ostacoli che il sistema giudiziario pone sul loro cammino. Primo fra tutti, l’esclusione dalla white list, con la conseguente impossibilità di lavorare negli appalti pubblici, in quanto Pietro è coinvolto in un procedimento giudiziario per mafia. Proprio lui, che per combattere la mafia ha messo in pericolo l’azienda, la sua vita e persino la famiglia, si vede negare l’accesso al lavoro…

Scade il 2 giugno 2024 il bando di iscrizione alla settima edizione del Pop Corn Festival del Corto, concorso cinematografico di cortometraggi aperto a tutti i video-makers nazionali e internazionali. Il tema scelto per quest'anno è: “Unicità, la bellezza dell’imperfetto”. Il festival, che sarà presentato dall’attore Andrea Dianetti, si tiene il 26, 27 e 28 luglio 2024 in Piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano sul Monte Argentario (GR), si avvale della direzione artistica di Francesca Castriconi ed è ideato e organizzato dall'Associazione Argentario Art Day APS con il contributo e il patrocinio del Comune di Monte Argentario e della Regione Toscana. Tutte le informazioni al link www.popcornfestivaldelcorto.it .

La locandina del festival – dal titolo “No haber nacido animal es mi secreta nostalgia” - di questa edizione è realizzata dal grafico illustratore Marco Lovisatti. Padovano, classe 1977, con 20 anni di esperienza nel settore pubblicitario, editoriale e cinematografico, dal 2004 Lovisatti collabora con le principali agenzie pubblicitarie come visualizer e con importanti testate e riviste culturali come illustratore e grafico. Dal 2010 collabora con le principali case di produzione e distribuzione cinematografica nella realizzazione di poster per il cinema e dal 2021 realizza scenografie video per spettacoli di danza con coproduzioni internazionali. L'iscrizione al festival dovrà avvenire entro e non oltre il 2 giugno 2024 e i cortometraggi selezionati dovranno pervenire entro il 15 giugno. Il Pop Corn Festival prevede tre categorie di cortometraggi: italiani, internazionali e d’animazione. Ogni lavoro non dovrà essere superiore ai 20 minuti di durata compresi titoli di testa e coda. Si accettano anche lavori in lingua straniera, purché muniti di sottotitoli in italiano o in inglese. Ogni candidato potrà iscrivere una o più opere. Il costo di iscrizione è di 15 € fino al 20 maggio e di 20 € se l'iscrizione avviene fino al 2 giugno.

Le opere selezionate che parteciperanno al Pop Corn Festival del Corto saranno sottoposte alla valutazione di una Giuria Artistica composta da professionisti del settore capitanati dallo scrittore, sceneggiatore e regista Federico Moccia, dal pluripremiato montatore Marco Spoletini, dall’esperta di marketing strategico presso Rai Cinema Manuela Rima, dal giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, dal direttore artistico del Sudestival, Michele Suma e dal costumista e scenografo Stefano Giovani. A scegliere il Premio Panalight Manuela Pasqualetti, Rentale and Sales Manager per Cinecittà Panalight e Panalight Spa e per il Premio Mujeres nel Cinema, la presidentessa Giulia Rosa D’Amico. A condurre la conferenza stampa di apertura la giornalista cinematografica Claudia Catalli.

Numerosi i premi del festival. Il Miglior corto nella categoria “Corti Italiani” riceverà un premio in denaro di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Anche al Miglior corto nella categoria “Corti Internazionali” andranno 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival, così come al Miglior corto nella categoria “Corti d’Animazione”, cui andrà il premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Al corto con l’idea più originale andrà il Premio Raffaella Carrà di 4.000 euro e sarà proiettato al Sudestival, il Festival del Cinema della città di Monopoli con il quale il Pop Corn Festival è gemellato. Quindi, i Premi Panalight, che daranno ai vincitori buoni per il noleggio di attrezzatura cine-televisiva del valore complessivo di 8.000 euro. Ancora, il Premio Mujeres del Cinema al corto realizzato da un’autrice o a una storia incentrata su una tematica legata all’universo femminile. Infine, il Premio del Pubblico, il Trofeo Pop Corn Festival al miglior corto, scelto da una Giuria Popolare. Alla sua prima edizione, il Premio Crew United, per i tre registi premiati nelle tre categorie, che  consiste in 5 anni di Premium Membership con formula Video+ (upload di clip/showreel) pari a un valore di 600 euro. Nuovo partner del festival, Crew United è il più ampio network di professionisti dell'industria dell'audiovisivo in Europa, fondato alla fine degli anni Novanta e ora disponibile anche Italia, risorsa essenziale per chi lavora in produzione.

 

International Cinema e Armeni G.E.S. Productions presentano Mya – Un sogno da vivere, il nuovo lungometraggio diretto da Federico Moccia, autore del best seller Tre metri sopra il cielo e regista di Scusa ma ti chiamo amore Amore 14, che sarà nei cinema a partire dal 20 Maggio 2024.

Sceneggiato dallo stesso Moccia insieme a Luca BiglioneAndrea Cacciavillani Angelo BorsaMya – Un sogno da vivere nasce da un soggetto scritto dall’attrice napoletana Flora Vona, che veste anche i panni della protagonista del film affiancata da un ricco cast comprendente Vincent RiottaLudovico FremontMirko FrezzaRaffaele BuranelliNathalie Rapti GomezMaverick Lo BiancoAlessio Di DomenicantonioAndrea GarofaloElena PrestiPio StellaccioAnna Tangredi e, come special guest, il cantautore Gianluca Grignani; del quale, oltretutto, alcuni brani inediti sono presenti all’interno della colonna sonora.

Mya è una giovane bellezza mediterranea che, accompagnata dal tastierista Lucio, si esibisce cantando in un pub... ma, una volta terminata la serata, indossa il grembiule e pulisce i tavoli del locale. Per lei, infatti, cantare è ancora solo un hobby, un sogno che spera di coronare partecipando ad un concorso canoro dove, nonostante la vittoria di Blonde, eterea cantante appoggiata dall’affascinante impresario discografico Mimmo Bonetti, viene notata da Fulvio, agente musicale di serie B che l’assolda per una piccola tournée. Da qui inizia per lei un periodo di concerti durante i quali è costretta a lasciare il figlio tredicenne Carlo dalla coppia di amici Daniele e Silvia, considerando che il padre è scappato all’annuncio della gravidanza, con il nonno materno non ha rapporti da molti anni e il fratello sempre “fumato” Davide è coinvolto nella tournée come tecnico del suono. Oltretutto la strada per il successo è tutt’altro che semplice, tra esibizioni in locali scalcinati, dipendenza da cocaina e alcool e immancabili avances sessuali da parte di chi dovrebbe aiutarla… man mano che retroscena legati al passato, intrighi sentimentali e dramma s’intrecciano in un’appassionante vicenda a base di note musicali.

Flora Vona dichiara: “Nella fase embrionale dell'idea del soggetto di Mya il mio pensiero era rivolto ad Amy Winehouse, artista prematuramente scomparsa a soli ventisette anni, età che segna tristemente, a quanto pare, la morte di tanti musicisti internazionali famosi. Nonostante avesse dalla sua parte un talento indiscutibile, travolgente e catalizzante, Amy Winehouse non riusciva a rendersi conto della sua immensa luce. Questo suo stato d'animo mi ha sempre colpita profondamente, perché molti artisti vivono disagi e turbamenti legati spesso a traumi infantili o di vita che si riversano prepotentemente nell'ambito artistico, emotivo ed espressivo. Quando seppi della sua morte provai un immenso dolore misto a rabbia, perché credo che le sofferenze nella nostra vita debbano sicuramente essere metabolizzate e rielaborate, ma, soprattutto, diventare il motore, il fuoco dal quale trarre forza e resilienza per ottenere la giustizia che ogni essere umano che ha toccato il fondo debba ottenere. Questo film non è autobiografico, ma desideravo sporcarmi dal punto di vista attoriale e immedesimarmi nelle vicissitudini del personaggio”.

La fotografia di Mya è di Daniele Poli, mentre il montaggio è di Gianni Del Popolo, i costumi di Stefano Giovani, le scenografie di Andrea Fiaschi ed Angelo Parisi, il trucco di Maura Fabbris e Fabio De Stefano, i capelli di Marco Scotti, le musiche di Gianluca GrignaniFlora Vona, Musiche originali Massimiliano Lo Pinto e Salvatore Massimo Vitrano.

Produttore esecutivo Christian Vitale per International Cinema Srl, produttore associato Silvia Armeni per Armeni G.E.S. Production SrlMya - Un sogno da vivere sarà nei cinema dal 20 Maggio 2024 e distribuito da International Cinema SrlProdotto con il sostegno di MIBACT e Regione Lazio. Product placement di Enega Energia e Istituto Europeo di Psicologia Subliminale.

Eugenia Tamburri è una donna sorprendente, dalle mille sfaccettature e colori. Oltre ad essere una della più acclamate concertiste è una bella donna, bionda, dotata di una “forza” comunicativa davvero speciale. Musicista raffinata, plurilaureata, conduttrice di programmi radiofonici, autrice di spettacoli sempre in movimento creativo. Nel 2022 ha pubblicato ChiaroScuro per la Digital Records, il primo disco da solista dedicato al padre. Eugenia è la pianista di Scordato di e con Rocco Papaleo oltre che con Giorgia, per la prima volta in veste di attrice. Ospite al festival internazionale del film per ragazzi Val di Chiana Senese 2023, ha ricevuto un premio per la sua magnifica interpretazione in Micol e Micol, per la regia di Fernando Popoli (che ha ricevuto il Premio alla carriera). In questa primavera 2024 ha pubblicato con Arturo Annecchino, Dea Madre, quarantaquattro brani del compositore ispirati alle divinità della Grecia classica, della Roma pagana e dell’antico Egitto.

Eugenia se dovessi definirti come artista cosa diresti di te?

Credo che l’arte sia per me linfa vitale. Ho studiato molto, musica, pianoforte, lingue. Credo che non si finisca mai di imparare e la mia curiosità, la voglia di conoscenza mi spinge sempre ad andare oltre. In fondo ho lasciato la mia terra dove il dialetto, le tradizioni, sembrano limitare quell’orizzonte “aperto” e senza confini che, lo studio delle lingue e la passione per la musica, mi regalavano, spingendomi ad una ricerca continua fuori e dentro di me verso una libertà ed una indipendenza che avevo sacrificato all’impegno e allo studio da quando ero bambina.

Interpretare la pianista di Scordato ti ha coinvolta?

Il film mi ha davvero coinvolta, perché Rocco Papaleo con la sua scrittura intensa ha tratteggiato la storia con una delicatezza ed un’intensità speciali. Una tematica profonda ed intima, alleggerita da un pizzico di ironia, come solo lui sa fare che mi ha costretta a fare un “viaggio” interiore. Orlando (il protagonista, interpretato da Rocco) racconta con una vena poetica e malinconica, il ritorno in Basilicata, la sua terra natia. Un viaggio nel ritrovare sé stesso, dialogando con il suo alter ego, bambino e giovane ragazzo pieno di speranze. Sono molisana ed anch’io, ad un certo punto, ho sentito il bisogno di andare via. La bellissima riflessione che il film propone, sul come sia necessario “accordarsi” col proprio passato, l’ho sentita anche mia.

Cosa hai conservato?   

Una bellissima sensazione, perché Rocco ci ha scelti con meticolosa attenzione, come tessere diverse di un unico mosaico. Anche caratterialmente ci siamo scoperti tutti complementari, persino con Giorgia! Papaleo ha saputo guidarci con maestria al punto che per la scena finale, ci ha convocati tutti senza svelarci quello che aveva in mente, mettendoci in condizione di essere spontanei e dare il meglio. Abbiamo vissuto nella sua casa natale di Lauria, respirando appieno un po' di quella magia che ha saputo mettere nel film.

Sei sempre in viaggio, in giro per l’Italia in tournee o ad insegnare in tanti Conservatori. Quanto è importante il viaggio e l’esperienza che ne deriva nella tua vita?

Intanto ho deciso di lasciare la mia terra, di partire per un viaggio nella vita. Poi credo che il viaggio più importante lo si faccia dentro di noi, nello scoprire sfumature, risorse che non credevamo di possedere. Mettermi in gioco con Scordato, benché avessi già girato qualche cortometraggio, è stata una bella sfida con me stessa. Un viaggio che mi ha permesso di capire come sia affascinante stare davanti ad una macchina da presa e vedermi sul grande schermo, mi ha emozionata tantissimo.

Ad oggi qual è il tuo rapporto con il cinema? Ti piacerebbe lavorarci ancora?

Il cinema mi affascina, mi ha messa alla prova facendomi riscoprire sfumature di me importanti. Spesso lavoro per il cinema e la televisione, “doppiando” le parti suonate di molte pellicole. Lì lavoro davanti alle immagini che scorrono, permettendomi con il mio pianoforte, in qualche modo di entrare in mondi diversi. Recitare in un film come Scordato, dove interpreto proprio una pianista è stato magico: pensa che tra l’altro, la parte era stata scritta per un uomo, ma in qualche modo, ho convinto Rocco a cambiare il personaggio. Non mi dispiacerebbe per niente, oltre ai tanti cortometraggi che ho già interpretato, poter far parte di un altro cast e vedere di cosa sono capace!

Progetti futuri?

Tanti, come sempre sarò impegnata in una tournée estiva di cui stiamo definendo date e luoghi, ma sono sempre in “fermento” creativo. L’arte è il mio mestiere, la mia anima…

 

 

Nell’ultimo romanzo di Max Deste, il quarto, il protagonista racconta la sua parabola esistenziale attraverso un diario che ha la particolarità di essere scritto in versi endecasillabi, che da subito ci permettono di trovare un ritmo avvolgente in un continuo sali e scendi di emozioni. Deste si affida dunque al verso della tradizione per accendere un faro sull’importanza della figura del poeta e più in generale della poesia. Questo ritmo rende infatti la scelta delle parole fondamentale per mantenere la tensione emotica, permettendoci di assaporare fino in fondo con gli stati d’animo del protagonista.

Sono numerosi i temi che emergono da questa storia, a cominciare del fatto che il protagonista vive a cavallo dagli anni Ottanta fino al 2022. Siamo dunque di fronte ad un romanzo di formazione che vede un ragazzo di quattordici anni diventare adulto e poi a sua volta genitore. Viene pertanto affrontato sia il disagio adolescenziale sia quello degli adulti. Momenti di sofferenza in diversi luoghi quotidiani, dalla casa alla scuola, dal lavoro alla palestra, fino alle città di notte e al mare. Inizialmente, la lettura dei classici dà un primo conforto al protagonista che soffre chiaramente di solitudine, in seguito sarà proprio la scrittura di questo diario che lo farà stare meglio, evocando i suoi i suoi fantasmi e poi esorcizzandoli.

Con questa nuova prova, Deste sperimenta una nuova forma, quella del romanzo in versi o se vogliamo quella del poema narrativo. Un’opera profonda e divertente al tempo stesso, un po’ come i romanzi precedenti, con un finale esplicito e non più solo in sospeso, In definitiva Deste ci lascia con il suo insegnamento che rimanda alla sua pratica del buddhismo. Lasciare andare è un mantra per la felicità. 

Come in passato, Deste non si accontenta solo delle parole, ma in quanto cantautore, ha realizzato una colonna sonora di nove canzoni dal titolo “Omaggio al poeta”, omaggio proprio al protagonista del romanzo.

Max Deste è uno scrittore e cantautore svizzero. Laureato in lettere a Losanna con una tesi su Silone, in seguito ricercatore presso il FNS, attualmente vive nel Canton Ticino, dove è insegnante di scuola media e docente DFA. Dopo la raccolta poetica Chiarori in una notte senza stelle (2006), e la trilogia teatrale Le metamorfosi (2011), ha pubblicato quattro romanzi: Show Surprise (2013), Segui il tuo respiro (2017), Il desiderio di cadere (2022) e Lasciare andare (2024). Sul piano musicale, si segnalano in particolare gli album Borderline (2008), Solitaire (2009), Rumore primo (2011), We are the same (2013), Il tuo cigno è morto (2013), Ok Silenzio (2018), Antidoto 21 (2021) e Omaggio al poeta (2023). Diversi singoli sono ancora diffusi in numerose radio e alcuni hanno raggiunto i primi posti delle classifiche indie italiane.

Si svolgerà a Matera dal 4 all’8 giugno Matera Fiction 2024, osservatorio sulla serialità internazionale, giunta alla seconda edizione. Tutti gli eventi, che avranno luogo presso il Cinema Comunale Guerrieri, saranno ad ingresso gratuito.

 Tra gli ospiti della manifestazione diretta da Giuseppe Papasso, con il responsabile per gli eventi speciali Antonio Flamini e il curatore dei convegni Marco Spagnoli, Abel Ferrara, Emir Kusturica, Lee Curreri e Stefania Sandrelli che saranno protagonisti di quattro masterclass con il pubblico, mentre Ninetto Davoli, in occasione dei 60 anni del Vangelo secondo Matteo, ricorderà Pier Paolo Pasolini. Attesa anche la star turca Hilal Altinbilek (Zuleya, la protagonista di Terra Amara) che presenterà la nuova serie.

Le targhe d'oro per la serialità 2024 andranno a: Per Elisa, il caso Claps (Rai Fiction), Christian (Sky), Luce dei tuoi occhi (Mediaset), La casa di carta Berlino (Netflix), Billions (Showtime), Saane Havtim (Yatim), Under Guardianship Hani Abdalla, The Makanai (Genki Kawamura) mentre la targa d’oro per schermi altrove va a  Turn in the Wound di Abel Ferrara presentato alla Berlinale.  

Due i convegni curati da Marco Spagnoli, "Le nuove frontiere della narrazione della realtà",  e "Sud Dramma FictionUn racconto meridionale e meridionalista della Fiction: tra turismo, genere e istanze sociali. Può la Fiction aprire nuove possibilità̀ per il Sud sul piano della sua identità, ma anche della riflessione storica ed economica?"

Diversi gli incontri per gli addetti ai lavori. All’incontro riservato alle reti televisive: La macchina seriale oggi in Italia: contenuti e linguaggi della tv generalista, partecipano tra gli altri Michele Zatta, Capo struttura RAI Fiction e responsabile delle produzioni internazionali e Angelo Florio, responsabile struttura Fiction Mediaset. Al panel I nuovi contenuti  dell’entertainment internazionale, il ruolo dello streaming, sono previsti gli interventi di Gary Marenzi, CEO Marenzi & Associates, già presidente della Paramount e della MGM World Wide Television (Metro Goldon Mayer) e  Valentina Martelli, direttore artistico della ITTV di Los Angeles.

Previsti inoltre un panel con Domenico De Gaetano direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, che è anche partner di Matera Fiction, sul tema: il Museo del Cinema tra esposizione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo e uno Arte e Serialità, raccontare l’arte in tv con Silvia Muntoni, Editorial Manager ed Executive Producer per SKY Arte.

Sabato 25 maggio alle 20.30 torna l’atteso evento benefico Rock per un bambino - patrocinato dal Comune di Genzano di Roma, dalla Regione Lazio e dall’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma; nato nel 2009 da un’idea di Luca Guadagnini grazie a Roberto Carannante, la sua Band ed un gruppo di amici fraterni, per volontà di Luca e della moglie Genni con lo scopo di trasformare il dolore per la perdita della loro bambina Aurora, in una “festa” della musica e una raccolta fondi a favore dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.

Quest’anno la quattordicesima edizione, presentata da Claudio Lippi con Tiziana Mammucari Diego Brunetti, nelle vesti della Signora Gildaavrà come ospiti d’onore Ivana Spagna e Fausto Leali.

Dichiara Claudio Lippi: “È una grande gioia per me contribuire a questa meravigliosa e nobile iniziativa, con quello che so fare meglio, il mio mestiere. Sono grato dell’invito e felice di essere parte di questa grande famiglia che Luca e Genni hanno saputo creare nel trasformare il dolore in scintille di inesauribile amore, in un cielo dove brilla per sempre, la loro piccola stella, Aurora”.

Completeranno il cast il cantautore Peter White, Ipiazzabologna, Claudio Sciara reduce dal programma Made in Italy Rai 2, la Cover Band di Rino Gaetano Nuntereggopiu’, il cantautore Mauro Ingafù e la giovane promessa vincitrice del premio Rock 2024 Valeria Colotto.

Saranno presenti alla serata il direttore artistico e manager di Guadagnini, Roberto Carannante, il Prof. Pietro Bagolan e Andrea Conforti con il suo Staff del Bambin Gesù. Ad accogliere il pubblico del PalaCesaroni ci sarà, come sempre, il DJ Cristiano Roma.

Una serata speciale che grazie all’Associazione Aurora Music Rock, anno dopo anno, è cresciuta e ha visto sul palco, insieme a Luca Guadagnini, artisti quali Gigi D’Alessio, Noemi, Tiromancino, Claudio Lippi, Matia Bazar, Gabriele Cirilli, Simone Cristicchi, Francesco Gabbani, Gianluca Grignani, Anna Tatangelo, Marco Masini, i Cugini di Campagna, Fiordaliso, Michele Zarrillo, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, solo per citarne qualcuno.

Luca e Genni, nonostante il dolore per la perdita di Aurora, affetta da un tumore infantile che l’ha portata via a soli ventidue mesi, hanno cercato di trasformare la sofferenza in energia positiva, per dare speranza ai piccoli malati, alle loro famiglie con un impegno concreto per l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, con particolare attenzione al reparto di Neonatologia Medica Chirurgica, Padiglione Pio XII, dove Aurora fu ricoverata, che ha legittimato e patrocinato l’evento che in questi anni ha raccolto ben 235.000 euro.

Tornerà l’Aurora, la canzone che Luca Guadagnini ha scritto per la figlia Aurora, è diventata una sorta di inno di Rock per un Bambino: un brano commovente che racconta con delicatezza il dramma della malattia di Aurora e che la Luca Guadagnini & Band, composta da Enzo Alberigi, Leandro Gaiardoni, Fabrizio Menichelli, Giorgio Amendolara e Gabriele Conti, suonano nelle loro serate, rinnovandone il ricordo e l’amore infinito di mamma Genni e papà Luca che dichiara:

“Non è stato facile, soprattutto per mia moglie ma, poco alla volta, abbiamo trasformato il dolore in speranza per altri bambini malati, diventando la nostra ragione di vita, il motivo per cercare di accettare l’inaccettabile. L’evento cresce anno dopo anno e sono grato a tutti quelli che lo rendono possibile. Anche quest’anno ci saranno grandi ospiti per una serata dalle forti emozioni che culminerà, come sempre, con Tornerà l’Aurora e uno sguardo al cielo e alla nostra bambina, che aveva già scritto nel nome, quello che mi piace pensare sia stato il suo compito sulla terra. Quest’anno cantare questa canzone, sarà ancora più speciale perché, nostro figlio Elia, ballerà, con il corpo di ballo ASD Star Dance Schoolin una sorta di dialogo ininterrotto e magico con la sua sorellina”.

L’evento è realizzato grazie al supporto di tanti sponsor che partecipano come ogni anno, grazie all’impegno costante dell’Associazione Aurora Music Rock composta da un gruppo di amici “compagni di viaggio” di Luca e Genni e grazie al supporto tecnico di aziende leader nel settore quali AMG di Mirko Vinciguerra, Stonata Produzioni di Alice D’Autilla, Houge Group di Livia Masala e dal lighting design Dario Risolo.

Rock per un Bambino è una festa della musica all’insegna della solidarietà con la certezza che Tornerà L’Aurora…e l’occasione per Luca Guadagnini di regalare al pubblico Il Prestigiatore, il nuovo singolo arrangiato dal Maestro Enzino Borghesi.

“Vorrei essere un prestigiatore, far sparire ogni mio errore

con un gesto della mano, ottenere il tuo perdono

materializzare un uomo, sempre allegro e compiacente

un concentrato di virtù per il resto uguale a me

per regalarlo a te…”

Giuseppe Iadonisi (filmmaker, fotografo, editor audio) ha diretto e girato il videoclip di “Butterfly”, il nuovo brano della violoncellista Gabriela Ungureanu.

“Butterfly”, un titolo che per la musicista esprime bellezza e fragilità, richiama la cultura giapponese e racchiude due temi: “Merry Christmas Mr. Lawrence” di Ryuichi Sakamoto, un brano che fa parte della colonna sonora del film “Furyo” (1983); “Un bel dì vedremo” dall’opera “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini. Luca Toller, pianista jazz compositore, ha composto magistralmente la musica riuscendo a cogliere totalmente l’idea di Gabriela Ungureanu.

Nel videoclip ogni elemento ha un significato ben preciso e racconta, attraverso le immagini, ciò che l’artista intende comunicare al pubblico.

Gabriela Ungureanu ha raccontato: “Nel videoclip la Piscina Mirabilis di Bacoli (NA) rappresenta il nostro mondo interiore, la nostra anima, dove avvengono le più importanti lotte ma c’è sempre una via d’uscita, bisogna solo trovarla. E, in questo caso, la scala è il mezzo che conduce alla luce. Il Parco Regionale del Taburno di Cutano (BN) simboleggia madre natura, la vita; l’altura indica il punto più alto, con la vista sulla vallata, dove tutti vogliamo arrivare e sentirci finalmente liberi. La casa rappresenta il nostro senso di appartenenza, dove ci sentiamo protetti e accolti. Giuseppe Iadonisi ha saputo trasformare perfettamente i miei pensieri, i miei racconti in un vero e proprio film”.

Giuseppe Iadonisi ha dichiarato: “Sono onorato di aver lavorato per Gabriela Ungureanu, musicista che stimo molto. La sua arte ha arricchito la mia persona. Sono soddisfatto del lavoro realizzato e spero di poter collaborare con lei anche in futuro. Da qualche anno, tra le varie cose di cui mi occupo, realizzo videoclip musicali. Ho iniziato grazie alla collaborazione con il manager Carmine Nappi (titolare della Carmine Nappi Project), e mi sono molto appassionato. Cogliere le idee e le emozioni degli artisti ed illustrarle, attraverso la comunicazione efficace delle immagini, è motivo di gioia e di crescita”.

 

 

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