Emanuele Aloia, il respiro musicale che proviene dal cuore

I testi delle sue canzoni sono il perfetto mix di melodie ritmate, in cui le sette note danno il vero significato di musica capace di entrare nell’anima. Emanuele Aloia è uno dei giovani cantautori italiani arrivati alla fama tra il 2019 e il 2020 grazie a due brani di successo : “Girasoli” e, soprattutto, “Il bacio di Klimt”. Nato a Torino il 16 dicembre 1998, Emanuele Aloia ha conseguito il diploma del Liceo Linguistico. All’età di 16 anni ha cominciato a pubblicare autonomamente diverse canzoni sui principali Digital Stores. Amante di musica, arte e cultura, Aloia sa trasmettere la sua passione anche nelle sue canzoni, dove i riferimenti, soprattutto quelli indirizzati all’arte, sono davvero molti. Ascoltandolo mi è sembrato di avvertire lo stile di Ultimo; stesso il senso melodico, stessa la poesia, stessa la profondità dei sentimenti espressa da testi capaci di trascinarti a pensieri di vita attraverso temi di grande interesse. Il peso della solitudine e il fascino dell’arte sono i tratti inconfondibili che hanno caratterizzato fino ad ora il suo più grande successo “Il bacio di Klimt”. Questo singolo, infatti, è uno dei brani più utilizzati da Tik Tok Italia con oltre 200 mila video realizzati che hanno superato quasi 10 milioni di streaming entrando nella top 50 viral di Spotify Italia.
C’è molta poesia nell’anima di questo giovane interprete della canzone italiana in cui si evince a chiari lettere la sua predisposizione a vedere le cose del mondo con gli occhi che sanno andare in profondità. Uno stile musicale di particolare pregio, le cui note sanno intersecarsi perfettamente alle parole per dare messaggi che sanno far riflettere. Eppure da un giovane così ti aspetteresti qualcosa di più frivolo e forse anche meno impegnato in uno stile che vuole invece dare un’impronta ben precisa di emozione, nel tentativo di trasmettere sempre l’empatia artistica. Un cantante – compositore e poeta – che coagula in una sola canzone ciò che altri fanno fatica a significare in tutto un repertorio. Canzoni come: ”Notte stellata” – “L’urlo di Munch” o “Quando Dio ti ha inventata”, (un testo dedicato alla mamma “Io ti ho cercata nell’eternità dentro il dolore come una poesia, non sapevo che saresti arrivata come il vaccino per la mia vita…..) sono la summa di quanto sin qui detto di questo giovane artista italiano del quale, siamo sicuri, ne sentiremo parlare sempre più diffusamente.


Salvino Cavallaro  

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