Nicoletta Filella: “Quando suono il pianoforte, quando scrivo, mi sento come nuda, non nascondo me stessa”

Nicoletta Filella ha recentemente pubblicato “Uno”, il nuovo e ambizioso progetto discografico con cui l’artista torna alle origini, riaffermando la sua identità di musicista a 360 gradi, attraverso un viaggio introspettivo e suggestivo. La talentuosa pianista classica, compositrice e cantautrice, è una forza della natura capace di sorprendere l’ascoltatore con la magia catturante delle sue note.

Nicoletta, come è avvenuto il processo compositivo di “Uno”?

Studiano musica classica da quando ero bambina ho fatto miei molti linguaggi di comunicazione e modi di pensare che mi hanno condizionata e continuano a condizionarmi. Dopo il Conservatorio ho fatto dei viaggi che mi hanno portato alla world music, al jazz, e alla realizzazione di due dischi precedenti ad “Uno” contenenti pezzi al pianoforte, voce e orchestra. Arrivata al 2017 ho sentito l’esigenza di realizzare un disco interamente al pianoforte, che ho scritto tra il 2018 e il 2019. L’album nasce a Tortona (AL), la cittadina originaria di mia madre, dove ho il pianoforte che utilizzavo fin da bambina, e Cariglio di Fuscaldo (CS), il paese di origine di mio padre.

Come e quando ti sei avvicinata alla musica?

Mia madre è una pianista classica per cui ascolto musica sin dal grembo materno. Mi sono avvicinata al pianoforte e al canto all’età di tre anni, spinta dalla mia mamma, ma ho iniziato a studiare seriamente all’età di cinque anni. Ad undici anni sono entrata in Conservatorio ed ho terminato gli studi a diciannove anni.

A quale dei brani racchiusi nell’album sei maggiormente legata?

Ogni brano ha un’importanza emotiva enorme. Ogni brano è un figlio e sono tutti ugualmente preziosi.

In che modo nascono le tue composizioni?

Dipende… In alcuni casi sono ispirata, parto da una melodia, mi metto al pianoforte ed inizio a trovare le note che sento, che immagino o che vedo perché la musica è anche immagine e comincio a lavorarci. E’ probabile che un brano si sviluppi in una giornata, cosa molto rara, oppure in mesi o anni. In altri casi mi metto al pianoforte parto dalle composizioni di Bach, Mozart, Beethoven, Chopin, studio un po’ e poi mi viene l’ispirazione.

Nelle tue opere prevale la passione o la tecnica?

Passione e tecnica perché per me è fondamentale dimostrare di saper suonare. Ogni musicista deve essere dotato di talento, tecnica, capacità compositive e di studio. Non si può scrivere testi soltanto alimentati dalla passione. Spero che nelle mie esecuzioni emerga sia la passione che la tecnica.

Cosa desideri che arrivi di te alla gente?

Mi piacerebbe che arrivasse che sono una persona trasparente. Quando suono il pianoforte, quando scrivo, mi sento come nuda, non nascondo me stessa. Ciò che voglio venga fuori è semplicemente Nicoletta!

Qual è la tua filosofia di vita?

Amore per la vita, dignità e rispetto per se stessi e per gli altri.

Progetti futuri?

Continuare a scrivere, a comporre, arrivare anche al cinema, a realizzare musiche per i film. Inoltre, spero che il mio disco arrivi a più persone possibili.

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