Napoli-Bologna 3-2, doppietta di Milik e rete di Mertens

Dopo la sconfitta a San Siro, gli azzurri possono tornare a sorridere: il Napoli conquista la vittoria numero quattordici in campionato. Eppure contro gli emiliani ci è voluto più impegno di quanto previsto tant’è che agli uomini di Ancelotti occorrono due gol di Milik e uno di Mertens allo scadere della ripresa per piegare le resistenze di un irriducibile Bologna. Il tecnico Ancelotti deve fare a meno degli squalificati Koulibaly e Insigne: tra gli assenti c’è anche Hamsik, fermo per infortunio. E’ Zielinski a prendere il posto del capitano accanto ad Allan mentre è Maksimovic a fare le veci del senegalese al fianco di Albiol con Malcuit a destra e Ghoulam a sinistra. Si rivede Simone Verdi.
Gli emiliani partono con il piglio giusto: su suggerimento di Palacio, Poli sfiora il palo. Tempo qualche minuto e i rossoblù ci riprovano: Meret è chiamato ancora una volta a difendere la porta. Al 15’ la sblocca Milik, bravo a concludere facendosi largo tra due difensori. Il Bologna non sta a guardare e al 37’ trova il gol del pareggio con Santander. Il Napoli risponde al 51’ ancora con Milik con un colpo di testa che sovrasta Mattiello: è il gol del 2-1. Ma i rossoblù non demordono e all’80’ ritrovano il pareggio con un colpo di testa di Danilo, ancora su palla inattiva. I difensori azzurri non sono al meglio delle loro possibilità e l’assenza di Koulibaly pesa. Nelle battute conclusive il Napoli si riprende la partita: a pochi minuti dalla fine Mertens mette a segno il gol decisivo con un gran destro da fuori area interrompendo il digiuno di gol che durava dal 2 novembre. Il belga urla “Koulibaly”: è la sua personale dedica al compagno bersagliato dagli ululati razzisti e poi espulso nel match contro i nerazzurri.
Con questa vittoria gli azzurri si riportano a -9 dalla Juve e a +5 dall’Inter consolidando il secondo posto.
L’immagine più bella di questo scorcio finale di 2018 è senz’altro quella del San Paolo tappezzato dalle 10mila maschere con il volto del difensore senegalese: è l’omaggio del popolo azzurro che si trasforma in caloroso abbraccio al gigante buono, nonché il grido di chi dice, ancora una volta e a ragione, no al razzismo.

 

 

Amelia Amodio

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi