“Angeli” la mostra personale di Miguel Angel Acosta Lara al Museo Civico Rocca Flea a Gualdo Tadino insieme con Aida Abdullaeva

Sabato il 5 agosto 2017, alle ore 18.00, al prestigioso Museo Civico Rocca Flea di Gualdo Tadino in Umbria (detta “il cuore verde d’Italia”) si svolgerà cerimonia dell’apertura della mostra personale “Angeli” d’artista digitale Miguel Angel Acosta Lara. La mostra presentata dal curatore d’arte, il Direttore Polo Museale Citta di Gualdo Tadino Dott.Catia Monacelli, insieme alla nota artista, ideatrice e organizzatrice della mostra e del premio “Angeli”, la Dott. Aida Abdullaeva. La mostra sarà aperta dal 5 agosto al 20 agosto 2017.
Rocca Flea, anticamente nota come Arx Major Terre Gualdi, si erge nella parte alta di Gualdo Tadino, in Umbria. Le prime testimonianze storiche risalgono al XII secolo.
Rappresenta uno degli esempi di architettura fortificata italiana del basso Medioevo. La rocca fu edificata inglobando un antichissimo luogo di culto dedicato a San Michele Arcangelo fondato in epoca longobarda (sec. VIII-IX), chiamato Sant’Angelo di Flea.
Anche per questo fatto è stata scelta Rocca Flea come luogo adatto per la mostra d’arte che ha il nome “Angeli”. Si tratta di una mostra importante nel territorio umbro, nato grazie alla determinazione e al genio della straordinaria artista Aida Abdullaeva che porta avanti il suo progetto che si chiama Angeli.
Il distino vuole anche che Miguel Angel Acosta Lara viene dalla Puebla de Zaragoza, città degli Angeli, in Messico. Per Miguel è stato un grande sogno a riuscire fare la sua mostra personale in Italia. Questo anno in Italia il 16 giugno lui ha partecipato alla mostra collettiva dov’è stato premiato nella prestigiosa location all’Alexander Museum Palace a Pesaro. Nel Museo Civico Rocca Flea ci saranno esposti 15 quadri tra quali 5 quadri sono ritratti dedicati ad Aida Abdullaeva, sua grande amica ed estimatrice.
Con arte digitale (detta anche computer art) si indicano le forme d’arte elaborate in forma digitale. Il termine viene usualmente riservato per l’arte che è stata modificata in maniera non banale attraverso un computer: testi, registrazioni audio e video non sono normalmente considerati digital art, in quanto il pc serve solo come mezzo di immagazzinamento.

Miguel Angel Acosta Lara nasce a Puebla de Zaragoza, città degli Angeli, in Messico. E’ un artista che sviluppa percorsi creativi, immaginari e virtuali, utilizzando l’arte della fotografia e le tecnologie computerizzate. Autodidatta, ha imparato prima attraverso libri e riviste poi con i tutorial sul Web.
Artista conosciuto a livello internazionale, con le sue opere è capace di generare forti emozioni che trasportano dall’immaginario al reale e viceversa. L’arte digitale è la sua vera vocazione insieme alla foto manipolazione; i suoi lavori sono una combinazione tra sfondi surreali ed emozioni, giocando con luci colori e contrasti, l’artista dona alle sue immagini qualcosa di speciale. I soggetti che interpreta sono quasi sempre femminili immersi in scene romantiche o di sofferenza; la sua filosofia di vita è che tutto può essere rappresentato con la bellezza. Le sue opere raccolgono il plauso di tantissimi estimatori: sono state esposte nelle principali Gallerie d’Arte del mondo e compaiono nelle più importanti riviste di fotografia e di arte moderna.

Catia Monacelli è nata a Gualdo Tadino, in Umbria, nel 1974, dove oggi vive e lavora. Diplomata all’Istituto Statale d’arte di Gubbio, ha conseguito la Laurea all’Università degli Studi di Perugia in Lettere Moderne con orientamento antropologico culturale. È specializzata in antropologia visuale e museale, ha conseguito un Master in Programmazione Neuro Linguistica ed un Master in Management dei Beni e Servizi Culturali.
È critico e curatore d’arte contemporanea, si occupa, inoltre, di storia sociale e di movimenti migratori di massa. In Umbria è Direttore del Polo Museale Città di Gualdo Tadino che comprende il Museo Civico Rocca Flea, il Museo dell’Emigrazione Pietro Conti. Centro di Ricerca sulla Storia dell’Emigrazione Italiana, la Chiesa Monumentale di San Francesco, il Museo della Ceramica e il Museo Archeologico Antichi Umbria (Centro Culturale Casa Cajani), il Museo Opificio Rubboli.
Ha realizzato nell’arco della sua carriera decine di esposizioni d’arte, sia personali che collettive. Ha collaborato con il critico d’arte Vittorio Sgarbi, con i progetti espositivi: “I pittori dal cuore sacro”, “Dalla terra al cielo, dal figurativo all’informale” e “Arte e follia. Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi”.

Aida Abdullaeva è una nota artista di origine russo-uzbeka, nasce a Tashkent nel 1969 da una famiglia di ingegneri. Sua madre, grande amante dell’arte, trasmette la sua passione alla figlia che sin da piccola manifesta una spiccata dote artistica, e frequenta corsi di disegno. Dopo essersi brillantemente diplomata all’Istituto Artistico della capitale, si iscrive all’Università e si laurea in Lettere e Scienze Culturale (Scienze Artistiche di Metodologia e Organizzazione delle Attività Educative e Culturali). Nel frattempo partecipa a numerosi concorsi riscuotendo lusinghieri risultati di critica. Nel 1998 si trasferisce in Italia. Dal 2002, sempre alla ricerca di nuovi motivi di espressione artistica. Partecipa a numerose mostre personali e collettive (più di 60) in Italia e all’estero, sia di pittura che di ceramica artistica: Milano, Gubbio, Camogli, Santa Margherita Ligure, Genova, Porto San Giorgio, Riccione, Macerata, Jesi, Forlì, Fano, Spoleto, Spa (Belgio), Venezia, Bergamo, Museo Canova a Possagno, Varese, Pesaro, Roma, Palermo, Tashkent(Uzbekistan) Brescia ricevendo plausi dalla critica. Tra i critici che hanno parlato o scritto dei suoi lavori, ricordiamo Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Elena Gollini, Giuseppe Martucci e Alfredo Barbagallo.
La mostra “Angeli” è dedicata alle malattie rare Sensibilità chimica multipla (MCS) e Fibromialgia.
Vorrei lasciare un messaggio ai lettori
Che bisogna curare la dimensione artistica che è dentro ogni uomo, perché di tutto possiamo fare a meno ma non della bellezza; che gli artisti, nonostante le difficoltà, devono continuare a dipingere; che bisogna educare i giovani ad amare e ad apprezzare l’arte e che bisogna tutelare il grande patrimonio artistico in Italia e nel mondo, perché l’arte, il bello è la nostra salvezza. Viva l’arte, viva la vita.

 

 

Laura Gorini

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