Numerosi progetti per Renato Raimo

Renato RaimoRenato Raimo (attore e regista) ha all’ attivo importanti interpretazioni che lo hanno consacrato al successo.
Nella seguente intervista, l’attore racconta la sua esperienza di vita e annuncia interessanti novità.

 

Come nasce la passione per lo spettacolo?

Nasce dalla inconsapevolezza del gioco. Poi diventa consapevolezza,  perché ci stai bene su quelle tavole, ti piace, e gli dedichi gran parte della tua vita e ti scopri attore. Spero di non perdere mai quel sapore, che ancora ho, dell’inconsapevolezza del gioco, che rende il mio lavoro una delle cose più belle che la vita mi abbia regalato.

Tv, Cinema e Teatro. Cosa l’ affascina di più?

Negli anni ho cercato di prepararmi a tutto. Anche stare su una passerella! ho studiato canto! Voglio dire che sono tutte forme di comunicazione che non dovrebbero avere limiti o barriere per chi fa questo mestiere. Alla fine oltre al talento personale è la maestria di un regista o la particolarità di una inquadratura che ti esalta come attore di cinema o di fiction. Se poi alludi alla sensazione personale di stare su un palco o dietro una cinepresa, il teatro è la mia vera dimensione. Lo paragono all’andare in moto, non puoi sbagliare la curva, rischi di farti male! E poi senti il respiro del pubblico. L’applauso, il vero premio!

In queste settimane è al teatro con “Controvento”. Cosa puoi raccontarci di questa esperienza?

Controvento racconta la storia di Corradino d’Ascanio, uno degli inventori più geniali del 900. Dalla sua matita è nata la Vespa, e non solo. Corradino ha inventato molte cose, e dopo Leonardo da Vinci è a lui che si deve l’attuale Elicottero. Ma al di là della sua genialità io racconto le sue passioni, la sua capacità di saper sognare, i successi e gli insuccessi in un Italia che come spesso accade non sa dare ascolto ai propri figli. Ma soprattutto Corradino incarna quella così oggi tanto richiamata “capacità di reinventarsi”. Ma i giovani devono avere degli esempi e d’Ascanio lo è! Per questo incontro i giovani delle scuole e gli universitari che restano affascinati da Corradino, che ci ha regalato in uno dei momenti più difficili della nostra storia, il dopoguerra, anche grazie all’intuizione di Enrico Piaggio, il mito inossidabile della Vespa.

Ha un sogno lavorativo ancora non realizzato?

Ne ho molti, ma sto lavorando dentro di me per realizzare quello più bello, un ruolo da protagonista in un film in costume! Ma non voglio dirti altro, perché i sogni quelli veri e profondi che ti condizionano la vita non si svelano del tutto.

Programmi futuri?

Girerò con i miei spettacoli, oltre “Controvento”, sarò in tournèe con “La ragione degli altri di Pirandello”. In entrambi sono interprete e regista. Sono in attesa dell’uscita nelle sale del film che ho girato ad agosto scorso “L’aquilone di Claudio” per la regia di Antonio Centomani, un’opera prima che lascerà il segno. Argomento delicato, la atassia, una malattia neuro genetica purtroppo ancora una sconosciuta. E’ una storia vera! In questo film affianco un cast d’eccezione, da Milena Vucotich a Luigi Diberti, Massimo Poggio, Irene Ferri, Fioretta Mari. In tv dopo due anni in Mediaset il ritorno sulla Rai in Don Matteo 9. E poi un progetto cinematografico ai nastri di partenza.

 

Stefano Telese

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