Marco Ligabue viaggia da solo con “Mare Dentro”

Marco Ligabue_Mare DentroMarco Ligabue, fratello minore di Luciano, è un bravissimo chitarrista e compositore. Oltre all’attività di musicista è, dal 1991, l’ ideatore, il responsabile e il coordinatore, di Ligachannel e BarMario (sito e fan club ufficiali di Luciano Ligabue).
Nel 2001 ha fondato il gruppo musicale italiano “Rio” realizzando, come autore di quasi tutti i testi e le musiche, 4 album in studio, dal 2004 al 2011.
Il 1 giugno 2012 annuncia l’addio al gruppo. Da lì Marco ha intrapreso il viaggio da solista realizzando l’album d’esordio “Mare Dentro”, disponibile dal 10 settembre 2013.

Marco, come mai hai deciso di lasciare i Rio?

Mi son fatto da parte perché dopo dieci anni meravigliosi il mio “meglio” lo avevo dato in quel conteso. Siccome la musica è una passione, che mi piace vivere al massimo, ho deciso di mettermi da parte. Non sapevo cosa avessi fatto: se il chitarrista, solo l’autore, o se avessi messo su un’altra band. Poi, nel giro di pochi mesi, sono arrivate tante canzoni, che son quelle di “Mare Dentro”, e son state loro a spingermi in questa nuova avventura perché son canzoni che parlano talmente di me ed è giusto che ci mettessi la voce e la faccia.

Tre aggettivi per descrivere “Mare Dentro”…

Solare, teso ed ingenuo.

“Ingenuo”,  inteso come spontaneo, perchè è realizzato col cuore?

Si. È un album spontaneo, fatto in maniera bella. Io non avevo mai realizzato prima un disco da cantante per cui c’è racchiusa tanta ingenuità, parte bella del lavoro. La perfezione, poi, non interessa nessuno. Quel che contano sono le sensazioni. L’ingenuità racchiusa in “Mare Dentro” da all’album qualcosa in più e, magari anche negli anni, quando lo riascolterò dirò che è frutto di questo momento.

Cos’è per te la musica?

E’ la mia passione principale. Una passione che va vissuta, come l’amore, con tutte le emozioni.

Com’è stato crescere con il “fenomeno” Luciano in casa?

Molto bello. Ho sempre appoggiato la scelta di Luciano perchè gli  voglio bene. Mi è piaciuto da subito, dal suo primo concerto. Mi è piaciuto il suo persorso musicale, quello che aveva da raccontare. Crescere con lui è stata una fortuna perchè mi sono trovato catapultato da Correggio, un paesino di provincia, in giro per l’Italia a vedere concerti, interviste in televisioni e alla radio. Ho avuto modo di vivere da vicino il mondo musicale che da piccolino mi ha sempre affascinato.

Luciano cosa dice del tuo esordio da solista?

Da uscire con un pezzo a costruire un album ci passa il “mare” in mezzo! E’ contento per me e sostiene le mie scelte.

Da piccolo cosa desideravi fare da grande?

Da 15 in poi, dalla prima volta che ho preso in mano la chitarra, desideravo di fare qualcosa intorno alla musica. Compravo tanti dischi. Magari all’inizio non pensavo di fare il musicista o il cantautore. Pensavo di fare il giornalista musicale o comunque qualcosa legato alla musica.

Cosa desideri adesso?

Di continuare il mio percorso. Ho capito che i grandi progetti, le grandi cose, a volte son solo dei punti di arrivo per godersi tutto il viaggio. Si dice: l’importante è godersi il viaggio, ed io cerco di fare tesoro di questa frase e di farne il mio motto di vita. Tutto fa parte del viaggio: l’ora del concerto, l’incontro con i fan.
Sogno di godermela così!

In bocca al lupo per tutto!

Crepi.

 

Nunzia Napolitano

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