Maria Grazia Cucinotta, madrina cinematografica impegnata nel sociale

M_Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice cinematografica, continua con entusiasmo il suo impegno nel sociale. L’affascinante madrina del “Social World Film Festival 2013” di Vico Equense (NA), nota nel mondo come una delle maggiori interpreti della cinematografia italiana grazie a pellicole di successo, ha espresso sinceramente durante la kermesse internazionale del cinema sociale l’amore per la sua professione, per la famiglia e per gli affetti cari, ricordando con commozione chi le ha permesso di emergere: Massimo Troisi.

Maria Grazia, cosa provi nell’essere la madrina del Festival Internazionale del Cinema Sociale?

Mi sento omaggiata. E’ un onore essere qui a Vico Equense ed è un regalo che gli organizzatori, esempio da seguire, hanno fatto a me e non solo… La gente ha bisogno di sognare, d’amore. Spero che questo Festival cresca proprio perché è una interessante kermesse che regala emozioni, sogni.

Collabori con “Diva Universal” (Sky – Canale 128) la tv che anche quest’anno ha rinnovato il suo sostegno come partner della III edizione del “Social World Film Festival”. Come nasce il tuo impegno nel sociale?

L’impegno ce l’ho dentro ed è alimentato dalla voglia di stare vicino alle persone che soffrono per non farle sentire sole.

Come spronare una donna a denunciare violenza?

Parlandone. Parlare di violenza aiuta chi non riesce a denunciare. Una donna va tutelata e sicuramente dal punto di vista politico e legare bisognerebbe cambiare un po’ di cose. Le persone che puniscono le donne vanno punite! Spesso nelle donne che subiscono violenza emerge la paura di rientrare a casa e, a tal proposito, dovrebbero nascere nuove strutture capaci di accogliere le donne dopo aver esposto denuncia per evitare il rientro tra le mura domestiche.

“Il Maestro” è il tuo primo lavoro da regista. Come hai vissuto questa esperienza?

Con emozione. La sceneggiatura è stata scritta da mia sorella Giovanna (autrice e cantautrice) che considero la mia anima, la protagonista delle emozioni. La storia è ispirata da una vicenda che ha vissuto mio nonno, un contadino innamorato del proprio mestiere. Dopo anni di lavoro, gli è stata portata via la terra e lui si recava sotto l’unico albero rimasto in vita ricordando il tempo trascorso in quel luogo.
Con questo film ho voluto lanciare il messaggio di non dimenticare. Il Maestro, un insegnante ormai in pensione, non intende arrendersi dinanzi alla realtà.
Nella vita bisogna dar merito a coloro che hanno dato tanto nel proprio lavoro anche quando sono in pensione e far capire loro, pure con una semplice telefonata, che nonostante il passare del tempo sono indispensabili.

Il cortometraggio è stato presentato insieme con Diva Universal alla 68esima Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia come film di apertura di Controcampo Italiano. Svelaci le sensazioni provate…

E’ stato un momento incredibile! Stare alla regia è stato bello ma al di là dell’esperienza personale entrano in gioco altri fattori: si pensa al pubblico, alla critica. Arrivata a Venezia, con l’intera classe di mia figlia Giulia che ho inserito nel film, ero attraversata da emozioni diverse ed intense. Dopo la proiezione e l’accoglienza da parte dei presenti ho tirato un sospiro di sollievo perché ho percepito di aver superato una bella prova.

Che tipo di madre sei?

Sono attenta, premurosa, affettuosa, presente. Essere mamma è meraviglioso e cerco di trasmettere il meglio a mia figlia, dedicandole la vita, proprio come ha fatto mia madre che considero una donna speciale e che è riuscita a farmi sentire una principessa anche con poco insegnandomi ad essere quella che sono. E mi piace ribadire che: noi siamo ciò che facciamo.

Cosa auguri ai giovani che intendono percorrere la tua stessa carriera?

Di incontrare qualcuno che capisca il loro talento e lo porti alla ribalta. Io ho avuto la fortuna e l’onore di incontrare Massimo Troisi che mi ha dato l’opportunità di emergere. Massimo è per me una persona unica, un esempio di poesia.

A chi dedichi il tuo premio alla carriera?

A mia figlia Giulia, a mio marito Giulio, a “Diva Universal” e alle persone care.

Grazie e buona fortuna per i progetti futuri!

Grazie! Un saluto ai lettori di Lu Magazine da Maria Grazia Cucinotta.

Nunzia Napolitano

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