La rivoluzione dei Valium

ValiumA due anni di distanza da “La Maledizione sta per Arrivare” i Valium pubblicano, il 10 aprile, il loro secondo album ufficiale “Revolution” (edito da CPRS produzioni), una rivoluzione completa del loro modo di fare musica.
La rivoluzione della band, simbolo del new beat italiano e manifesto della cultura indipendente, è spirituale, anarchica e profondamente reale. Nessun progetto di conquista del mondo o lezioni di vita nonostante i dieci anni di carriera insieme, piuttosto il golpe degli emarginati e dei poeti dagli occhi luccicanti, quelli veri.
I Valium non sono interessati ai bilanci, ma all’espressione, dalla spiritualità sixties alla potenza degli anni ’90.
L’album è stato registrato nella calda estate 2012, volutamente in presa diretta per dare quel suono ruvido rock degli ’90. Un ritorno all’adolescenza, al luccicore dei sogni di gloria così in bilico tra onnipotenza e realtà, che esce dalle logiche del perfezionismo per entrare nella testa e nell’animo.
Melodie catchy e arrangiamenti elaborati, suoni vintage e sfuriate rock.
Il new beat dei Valium affonda le radici nel beat degli anni ’60 e lo modernizza con l’indie rock dei giorni nostri. Trattandosi di una formazione italiana, che canta in italiano, non poteva mancare qualche richiamo alle grandi formazioni del beat italiano, dall’Equipe ’84 ai Corvi senza dimenticare i Ribelli con il mitico Demetrio Stratos.

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