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Tag: Filippo Longo

Suck my Blues: poetica, energia ed emozioni nell’album “Rebirth”

“Rebirth” segna il ritorno sulla scena musicale dei Suck my Blues. Un album pazzesco, istintivo e maturo, diretto e suggestivo, in cui la poetica del blues si tinge di rock e di sonorità elettro.
Dieci tracce composte con passione in grado di dipingere nitidamente le emozioni del gruppo.
I Suck my Blues, con il loro talento, sono destinati a lasciare un segno indelebile nella storia musicale.
Segue l’intervista che Cafiero, voce e leader della band, ha rilasciato alla nostra rivista.

Da dove deriva la scelta di dare al gruppo il nome “Suck my Blues”?

L’idea è nata nel 2013 animata dalla voglia di uscire fuori dal coro. Ero di rientro da New York, un viaggio durante il quale mi ero esibito in vari club blues. Per anni mi ero dedicato al pop, suonando per vari artisti italiani, ed avevo messo da parte la mia anima blues, avevo accantonato il desiderio di far sentire i miei gusti. Tornato in Italia ho realizzato il disco “Suck my Blues” in veste di produttore, autore, cantante e chitarrista di brani inediti in lingua inglese, pubblicato nel 2014. Il nome del gruppo deriva dal desiderio di dire alla gente: prendetevi il mio blues, succhiatelo!

Come nasce “Rebirth?

L’album nasce come reazione ad un momento di grande dolore : la morte improvvisa di Jessy Maturo, il cantante dei Super Reverb, la rock band che ho fondato nel 2003 e con la quale ho condiviso gran parte della mia carriera artistica. La storia del gruppo, di cui facevano parte anche Tonio Longo (basso) e Filippo Longo (batteria), è finita lo scorso 11 aprile ed ho deciso di dare seguito al progetto Suck my Blues avvalendomi della professionalità dei miei storici compagni di avventura, inserendo nella formazione anche Michele D’Elia (elettro synth).

Quattro aggettivi per descrivere il disco…

Profondo, positivo, energico e spaziale.

Come è avvenuto il sodalizio artistico con Gianni Montanaro, coautore di quattro dei 10 brani che compongono la tracklist?

Da tempo Gianni aveva espresso il desiderio di voler prender parte ad un mio progetto. I suoi testi mi hanno colpito, l’ho coinvolto ed abbiamo iniziato a lavorare sulle canzoni.

Che tipo di messaggio intende trasmettere la vostra musica universale?

Di libertà totale. “Rebirth”, in particolare, è un invito a vivere pienamente la vita; uno sprono a rialzarsi dopo una brutta caduta, a rimettersi in gioco, a spiccare il volo.

L’immagine scelta per la cover di copertina “viaggia” in sintonia con l’atmosfera emanata dalle canzoni. A chi è stato affidato il design?

La cover è stata realizzata dall’artista Marco Pisanelli, batterista dei Tiromancino, che ha colto l’essenza del progetto ed ha raffigurato, in chiave rock, la fenice, il volatile che simboleggia la rinascita.

La prima parte del “Rebirth Live Tour” ha registrato un elevato numero di partecipanti; a quando la prossima tournée?

Presto; intendiamo portare la nostra musica ovunque. Siamo lusingati per l’attenzione ricevuta e per le continue dimostrazioni di affetto da parte del pubblico. Non immaginavamo di poter destare tanto interesse.

Complimenti per l’egregio lavoro e in bocca al lupo per tutto!

Grazie; crepi il lupo!

Ph Daniele Met

Suck my Blues è il collettivo fondato da Cafiero (all’anagrafe Salvatore Cafiero), alla fine del 2013, per dar vita al desiderio di realizzare un disco blues e generi affini in lingua inglese.
Nel 2014 esce l’ Ep “Suck my Blues”, un lavoro apprezzato dalla critica e dagli appassionati del genere, di cui Cafiero è produttore, autore, cantante e chitarrista.
Dopo anni di intensa attività, in Italia ed oltreoceano, nel circuito rock/blues con vari progetti come “Super Reverb”, “Electric Voodoo Trio”, riconoscimenti e collaborazioni prestigiose (Gianluca Grignani, Eros Ramazzotti, Dolcenera, ecc.) e della pubblicazione del primo Ep da solista, Cafiero decide di dare seguito al progetto Suck my Blues rinnovando la formazione e realizzando l’album “Rebirth”.
I Suck my Blues sono: Cafiero (all’anagrafe Salvatore Cafiero, voce e chitarra), Tonio Longo (basso), Filippo Longo (batteria) e Michele D’Elia (elettro synth).

 

 

 

Redazione LU Magazine

Suck my Blues: a grande richiesta l’album “Rebirth” sarà disponibile in formato digitale

Dal prossimo 28 settembre “Rebirth”, il nuovo album dei Suck my Blues, già disponibile in formato fisico, sarà online su tutte le piattaforme digitali. L’album, prodotto da Cafiero e Michele D’Elia, racchiude dieci brani eseguiti con grande verve compositiva e interpretativa.
“Rebirth”, destinato ad un pubblico internazionale, certifica, oltre all’indiscutibile talento della band, quanto sia attuale ed attraente la dimensione sonora del blues. Il blues è bellezza, narrazione e poesia, ed i Suck my Blues rendono accattivante l’equilibrio tra tradizione ed innovazione con un’ impeccabile fusione di blues, rock ed elettronica. Un lavoro di classe e forza al tempo stesso, che racchiude un messaggio di speranza.
Cafiero (all’anagrafe Salvatore Cafiero), cantante e chitarrista della band, ha raccontato: “Rebirth significa rinascita e rappresenta un nuovo inizio, personale e musicale. E’ un invito a vivere pienamente la vita, uno sprono a rialzarsi, a rimettersi in gioco. L’album è stato realizzato dopo un momento di grande dolore: la morte improvvisa di Jessy Maturo, il cantante dei Super Reverb, avvenuta lo scorso 11 aprile. La storia del gruppo che ho fondato nel 2003, di cui facevano parte anche Tonio Longo (basso) e Filippo Longo (batteria), è finita in quel triste giorno di primavera. A tal proposito è nata l’idea di rinnovare la formazione dei Suck my Blues, progetto ideato a fine 2013, inserendo i miei storici compagni di avventura con l’ingresso di Michele D’Elia (elettro synth). Nel disco è chiaro il ricordo di Jessy, infatti non mancano momenti a lui dedicati. I testi, completamente in lingua inglese, parlano di vita, proprio come il blues, ma in chiave poetica/onirica. Quattro dei brani contenuti nell’album vantano, nella stesura, la collaborazione dell’autore Gianni Montanaro”.


Tracklist “Rebirth”: 1. John The Revelator (Intro); 2. Hysteric And Useless; 3. Madness; 4. Last Night A DJ Saved My Life; 5. Jessy King; 6. Interstellar; 7. Burning; 8. Solitary Man; 9. Suck & Don’t Stop; 10. Monday Blues.
La scelta iniziale della band di pubblicare il progetto solo in formato fisico, per spronare la gente a riscoprire il fascino dell’acquisto di un disco, è stata ritrattata per soddisfare la cospicua richiesta del pubblico.
Alla pubblicazione dell’album in digitale seguirà la seconda parte del “Rebirth Live Tour 2018”, uno show entusiasmante che durante i vari appuntamenti tenuti nei mesi di luglio e agosto ha registrato un elevato numero di partecipanti. I Suck my Blues incantano la platea con l’energia della loro musica ed uno stile che genera empatia.

 

 

Redazione LU Magazine

Trionfo per i Suck my Blues a Specchia (LE); la band è attesa il 26 agosto al Drink & Blues Festival di Tricase (LE)

Bagno di folla per i Suck my Blues in concerto a Specchia (LE) in occasione della notte bianca tenutasi tra il 12 e il 13 agosto.
Un pubblico caloroso ha accolto la band che, nel grazioso centro storico di Piazza Sant’Oronzo, ha regalato ai presenti uno show memorabile. La presentazione di “Rebirth”, il nuovo album, è stata un trionfo, una gioiosa celebrazione della vita, una esaltante condivisione di emozioni ed energia. Come accade in ogni appuntamento, il gruppo incanta la platea con la propria musica e con performance travolgenti.
I Suck my Blues sono destinati a lasciare un segno indelebile nel panorama musicale.
Intanto, l’avventura “on the road” continua e cresce l’attesa per la prossima tappa del “Rebirth Live Tour” prevista il 26 agosto al Drink & Blues Festival di Tricase (LE).

I Suck my Blues è il gruppo salentino fondato da Cafiero (cantautore, musicista, produttore). A quattro anni dall’album “Suck my Blues” la band, rinnovata nella formazione, è tornata sulla scena musicale con “Rebirth” ed un tour appassionante.
“Rebirth” racchiude brani energici in lingua inglese ed afferma l’identità del collettivo con un sound che spazia dal blues al rock fino giungere a sonorità elettroniche.
I Suck my Blues sono: Cafiero (all’anagrafe Salvatore Cafiero, voce e chitarra), Tonio Longo (basso), Filippo Longo (batteria) e Michele D’Elia (elettro synth).

 

 

Redazione LU Magazine