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Category: Eventi

Gabriele Ciampi torna a Roma con “Hybrid”

Foto Federico Guberti

Roma – Dopo il Sold Out, alla prima milanese al Teatro Dal Verme, Gabriele Ciampi, con la partecipazione della Cent’Orchestra, torna a Roma, sua città di origine, per il grande e tradizionale Concerto di Capodanno, il 1 Gennaio 2019, alle ore 18,00, all’Auditorium Parco della Musica.Nell’occasione presenterà il suo nuovo progetto discografico, Hybrid, uscito in tutto il mondo lo scorso 26 Ottobre per Universal Music.
Giovedì 20 dicembre alle ore 21,00 Gabriele Ciampi anticiperà agli ascoltatori di Radio Rai un “assaggio” del suo Hiphop sinfonico, aprendo l’esibizione a un ristretto numero di giornalisti e addetti ai lavori. Per la prima volta in assoluto, due radio così diverse come Radio Rai Tutta Italiana e Radio Rai Classica si incontrano nella mitica Sala A di Via Asiago dando vita ad un grande spettacolo musicale in diretta: un viaggio che, partendo dalla musica classica, arriva all’idea di HipHop sinfonico alla base dell’album Hybrid.
Questo Live rappresenta un’anticipazione di quello che sarà il concerto di Capodanno del prossimo 1 Gennaio 2019; partendo da uno strumento solo, il pianoforte, si arriva ad un coinvolgimento di tutta l’orchestra (35 elementi) e si passa rapidamente da un scrittura cameristica ad un scrittura sinfonica più complessa e articolata.
Questo “esercizio tecnico” è alla base della ricerca del compositore Gabriele Ciampi che, con questo nuovo album Hybrid, ha voluto trasmettere la sua idea di musica, concepita come materia in eterno movimento: si tratta di un vero e proprio esperimento per far capire come diversi stili musicali possono fondersi insieme dando vita ad una vera e propria “contaminazione” stilistica, base solida per l’evoluzione della musica classica e contemporanea.
Questo progetto, tutto al femminile, mette la creatività della donna musicista al centro della scena: donne musiciste talentuose, provenienti da Paesi diversi si alterneranno sul palco, come la giovane pianista russa Elena Nefedova, l’arpista italiana dell’Orchestra Sinfonica Nazionale di Santa CeciliaAugusta Giraldi, la colombiana Direttore d’Orchestra Carolina Leon, il mezzo-soprano solista della China Opera House Jiujie Jin e la cantautriceTeura. Il concerto di Capodanno si aprirà con una donna sul podio, Carolina Leon che dirigerà l’Adagio per archi con un’orchestra “al femminile”, brano dal sound cinematico tipico dello stile compositivo di Gabriele Ciampi: l’unione tra lo stile classico e il soundtrack è una componente chiave del suo nuovo progetto.
Oggi si avvera il mio sogno di far coesistere nello stesso concerto due direttori d’orchestra: la creatività femminile è qualcosa di straordinario per me, e avere una direzione a quattro mani è la chiave giusta per trasmettere meglio questo messaggio. Sarebbe bello vedere più spesso questo alternarsi di direttori sul podio; sarebbe un bel segnale di cambiamento“. Prosegue: “Il mio concetto di Hiphop sinfonico: partendo dalla grande cultura HipHop di fine anni ’90, in cui le sonorità elettroniche erano ben radicate nella struttura armonica del brano, ho voluto ricreare questa atmosfera con dei giochi contrappuntistici tipici dell’orchestrazione sinfonica. Non ci dimentichiamo che la musica HipHop in passato veniva eseguita anche Live con la batteria acustica; forse anche in questo campo HipHop, che non è il mio, sarebbe il caso di tornare al passato per gettare le basi di un nuovo futuro”.

Foto Federico Guberti

Gabriele Ciampi, classe 1976
, è stato l’unico italiano in giuria ai Grammy Awards 2018 di New York; si è esibito alla Casa Bianca su invito personale della First Lady Michelle Obama; ha incontrato Papa Francesco per il quale ha composto un brano, “Preludio per due violoncelli”, contenuto nel suo precedente Album, In Dream Awake.Ciampi ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali la medaglia Eccellenza Italianaconferitagli dal Senato della Repubblica Italiana e la Green-Card per Extraordinary Ability rilasciata dal Governo Americano.

Biglietti del concerto di Capodanno: in vendita sul circuito Ticketone.it.

C.S.

Omovies Film Festival 2018: ecco i vincitori dell’11^ edizione

Proiettati oltre 60 lungometraggi, documentari e cortometraggi provenienti da tutto il mondo, quattro giorni di incontri e dibatitti, un tour tra le bellezze della Campania, un gran gala di premiazione. Cala il sipario sull’Omovies Film Festival 2018, diretto da Carlo Cremona, ed è tempo di bilanci.
«Quest’anno il festival è cresciuto nei numeri – così Cremona – grazie anche al sistema di multisala diffuso sul territorio che ha coinvolto il cinema Hart, la libreria del cinema e della legalità al Rainbow Center Napoli, il Palazzo delle Arti Napoli, l’Istituto Francese di Napoli, la Libreria del Cinema, Cinema Posillipo. Una 11a edizione che ci ha regalato tanti momenti di confronto, di spunto, di crescita grazie alle splendide opere selezionate. Un sentito ringraziamento a tutta la squadra e alla madrina Vladimir Luxuria che da sempre sostiene le nostre iniziative».
Una chiusura in grande stile al Cinema Posillipo con il gala di premiazione che ha visto sul palco alternarsi Priscilla queen of Mikonos, e l’imitatore Vincenzo de Lucia. Grande atmosfera con la performance del divo di Bollywood, nonché presidente dell’Academy, Yuvraaj Parashar, che ha trascinato gli ospiti in una danza indiana. Il corAcor – Napoli Rainbow Choir, diretto ed arrangiato dal maestro Maria Gabriella Marino, ha debuttato nella sua nuova versione 4.0. Tra gli ospiti gli attori Rosaria De Cicco, Roberto Azzurro, Maria Mazza, Ludovica Coscione e la band A Toys Orchestra.
Svelati i vincitori. “13.11-2 El hijo de Fatima” di Carlotta Piccinini è il miglior corto della sezione fiction, menzione speciale per “Chutz” di Uri Schachter. Tra i mediometraggi fiction prevale “Il condannato a morte” di Matteo Blanco, una menzione sperciale per “Non riesco a dormire” di Donato Luigi Bruni. Il miglior lungometraggio fiction è “Mark’s diary” di Jo Coda, menzione speciale a Mona Ambegaonkar attrice protagonista del film “Evening Shadows”. Tra i documentari vince “The world is round so that nobody can hide in the corners” parte 1 e 2 di Leonardo Goddinho tra i mediometraggi, “Au printemps tu verras” di Nicolas Gerifaud tra i lungometraggi.
Il Premio speciale i Ken “Vincenzo Ruggiero”, istituito nel 2017 in memoria del giovane ragazzo col sogno della recitazione, presieduto dalla sorella Federica Ruggiero e composta da suoi amici e parenti, è andato “Evening Shadows” di Sridar Rangayan. La stessa giuria ha assegnato il premio Under 25 ai giovani attori Simone Amoruso e Giacomo Pugliese per il corto “Non riesco a dormire” di Donato Luigi Bruni.

A.S.

Un brand per dire no alla violenza sulle donne, un progetto a Napoli targato Chore

Il brand Chore nasce per rendere eterni gli eventi importanti delle persone, attraverso un contenitore di oggetti che regalano sensazioni, emozioni e “finest moments” . Il nome Chore nasce dal napoletano “ciore” e indica un oggetto capace di germogliare in tante forme diverse, che contengono simboli di bellezza, eleganza e amore. Il brand donerà 6 delle scatole-raccoglitori che produce allo Sportello S.A.L.V.A., Servizio attivo nel contrasto alla violenza sulle donne, nel corso di un Incontro dibattito dal titolo “C’è posta per noi” che si terrà martedì 18 dicembre alle ore 10.30, presso Casa di Tonia in Via Santa Maria degli Angeli alle Croci n.12/G Napoli.
Durante l’incontro sarà presentato il progetto “S.A.L.V.A. Sostegno alle Azioni di Lotta contro la Violenza per l’Autonomia”, cofinanziato dalla Fondazione con il Sud e realizzato da un’ATI composta dalle Associazioni CORA Napoli onlus, Arcidonna Napoli onlus, Salute Donna e A ruota libera, che hanno un’esperienza ventennale nella conduzione di centri antiviolenza e case per donne in difficoltà.
Il progetto ha il fine di potenziare l’offerta dei servizi atti a fornire un aiuto concreto, intervenendo principalmente nel sostenere l’autonomia lavorativa delle donne che hanno intrapreso il difficile percorso della fuoriuscita da una situazione di violenza. Tali difficoltà saranno testimoniate da un’utente dello Sportello antiviolenza che racconterà la sua esperienza. A moderare l’incontro-dibattito sarà Giuliana Covella, giornalista de Il Mattino, che da anni è impegnata nella lotta per la legalità, occupandosi principalmente di vittime di camorra, femminicidio, denuncia sociale e casi irrisolti di cronaca nera e giudiziaria.
Concluderà l’evento l’attrice napoletana di cinema, fiction e teatro Francesca Romana Bergamo, reduce dalla seconda stagione de I Bastardi di Pizzofalcone e dal doppiaggio di Gatta Cenerentola. La performance, dal titolo “C’era una volta una donna. Ora non c’è più, ma forse tornerà.”, è un percorso che prende spunto dai racconti degli speed date raccolti in “Estratti di anime femminili”, un volume sulla violenza di genere a cura delle giornaliste Francesca Saveria Cimmino e Carolina Fenizia.
“Con questa iniziativa desideriamo offrire il nostro contributo a favore di una tematica a cui teniamo particolarmente – dichiarano gli imprenditori Dario Varsalona e Antonella Tarallo- un piccolo simbolo di solidarietà dedicato a tutte quelle donne, ancora troppe, che vivono nel terrore di denunciare un sopruso subito”.
Sito internet: www.chorefinestmoments.com.

C.S.