Mr Rain: esce “Petrichor”, il nuovo album

Esce domani, venerdì 12 febbraio, Petrichor, il nuovo album di Mr Rain, l’artista fuori dal coro, sempre capace di descrivere all’interno delle sue canzoni la parte più sensibile di sé stesso, con particolare attenzione alle parole, che riescono a raggiungere la parte più sensibile del pubblico.

La parola Petrichor significa letteralmente “profumo della pioggia”. La scelta non è casuale per l’Artista, in quanto Mr. Rain scrive, compone, ed è ispirato solo quando piove e riesce a sentire il profumo della pioggia. È, anche, un fil rouge dell’album, che ricama ed accompagna tutte le canzoni, come fossero la colonna sonora di un suo film. 

È come se qui in questo album – sin dalla copertina in cui ho una nuvola in testaracconta Mr Rain – avessi raggiunto per sviluppo artistico una versione Pro, aggiornata, di me. Il viaggio per versi (che in me sempre sono immagini) è un cerchio: parte da Fiori di Chernobyl (l’ho scritta per aiutarmi, l’ho usata per darmi una mano come uno psichiatra personale per superare un periodo buio, certi problemi che ho avuto) e finisce e si chiude con Ricominciare da me (un po’ un tirare le fila, e guardare già a domani)”.

Petrichor nella sue 10 tracce contiene, oltre alla hit “Fiori di Chernobyl” (certificata Doppio Platino), anche il singolo “Non c’è più musica” con Birdy, la cantautrice inglese di fama internazionale e un’altra importante collaborazioni internazionali: in “Nemico di me stesso” con il rapper Hopsin, il giovane talento americano conosciuto soprattutto per le liriche, tecnicismi e l’ottima capacità di auto-produzione di beat.

 

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