Rumianca, tra ricordi, sentimenti e momenti di vita

In Corso Montevecchio, nella bellissima e particolare zona Crocetta di Torino, c’è una storica palazzina che a partire dagli anni venti ha ospitato gli uffici di una delle più importanti aziende dell’imprenditore mecenate Riccardo Gualino: la Rumianca. Attualmente ospita la sede della Pricewaterhousecoopers, un network internazionale operativo in 158 Paesi, che fornisce servizi di consulenza di direzione strategica, revisione di bilancio e consulenza legale e fiscale. Ma quelle mura, quegli uffici, quel luogo aristocratico di signorilità posto nella zona “bene” della Città Sabauda, si lega storicamente agli uffici della Rumianca S.p.A. l’azienda chimica che produceva prodotti per l’industria, per l’agricoltura e gli usi domestici. Quello è stato il luogo della mia iniziazione nel mondo del lavoro vero, perché prima, oltre qualche mese fatto alle Poste, mi arrabatttavo alla ricerca di qualche occupazione periodica. Avevo 23 anni, tanta inesperienza che veniva in parte ridimensionata dalla mia voglia di imparare, dimostrando attaccamento al lavoro, senso di appartenenza e desiderio di iniziare a sentirmi autonomo, cominciando a gestirmi senza pesare dal punto di vista economico sulla mia famiglia. Lo stipendio non era molto, ma era tale di avere quel gusto della novità che poi non ho più provato. Ricordo che era bello svegliarsi al mattino, prendere il pullman, arrivare nell’atrio della storica palazzina, bollare la cartolina, entrare in ufficio, incontrare i colleghi che mi hanno subito accolto bene, e poi cominciare insieme una lunga giornata di lavoro. E mentre passavano i giorni, le settimane i mesi e gli anni, ho preso sempre più la consapevolezza e il gusto di fare persino qualche ora in più di straordinario, per arrotondare lo stipendio che a quel tempo era sicuro ma non certo tale da arricchirti. Così “sposai” fin da subito l’appartenenza a una società chimica la cui storia ho voluto ripercorre oggi, molti anni dopo quel mio primo giorno in cui mi sovvengono emotivamente ricordi incancellabili legati al luogo, ai colleghi cui il tempo mi ha fatto perdere le tracce e, soprattutto, la riflessione di come il mondo sia cambiato nella sua essenza.
La Rumianca è nata a Genova nel 1915 con il nome di Chimico Mineraria Rumianca, poiché lo stabilimento produttivo aveva la sua sede nel Comune di Rumianca, oggi Pieve Vergonte che si trova nel Verbano. L’azienda ha assunto definitivamente il nome di Rumianca S.p.A. nel1941 e nei primi anni venti la sede legale fu trasferita a Torino. Nello stesso periodo viene acquistata tramite la Snia Viscosa da Riccardo Gualino. Ma nel 1929 a causa di una crisi finanziaria Gualino fu costretto a vendere l’azienda per poi riacquistarla e guidarla fino al 1964, anno in cui morì. Così la Rumianca ospitò in via provvisoria e per un breve periodo la Lux, un’altra importante industria. L’azienda che produceva prodotti chimici, negli anni sessanta si mise a produrre materiale plastico e, soprattutto, PVC e carburanti come GPL e Benzine Aromatiche nello stabilimento di Assemini (Cagliari) che si distinse con la denominazione sociale di Rumianca Sud. Nel 1967 la SIR Società Italiana Resine ha assunto il controllo della Rumianca e a sua volta ha mutato la sua denominazione in SIR – RUMIANCA. Nel 1981, il gruppo fu assorbito definitivamente dall’Eni. Tutto questo provocò un ammodernamento di gestione dell’azienda che ben presto portò a spostare la storica sede di Torino in quella Milano che da sempre è considerata il vicino centro in cui si sviluppa il cuore dell’economia e della finanza. Furono anni difficili per noi impiegati che abbiamo dovuto conoscere un’altra realtà lavorativa e, soprattutto, sorbirci un lungo viaggio giornaliero che per molti significò abbandonare l’amata Rumianca diventata SIR, per cercare un nuovo rapporto lavorativo con altra azienda di Torino. Quello fu un periodo difficile, ma se penso a ciò che oggi è la mancanza di occupazione, dico che al confronto quell’esperienza servì a conoscere un altro mondo, un’altra azienda, altri compagni di lavoro capaci di farti crescere ancor di più nella visione della maturazione di vita professionale e umana. Il resto è storia recente nel mio essere diventato giornalista regolarmente iscritto all’Ordine del Piemonte, con altre vedute professionali che sono servite anche a conoscermi meglio. Ma quel mio primo giorno di lavoro, quell’emozione da neofita nell’entrare in un mondo che per me era pieno di interrogativi ma colmo di aspettative, non lo dimenticherò mai. Era il 23 luglio 1973 quando varcai la porta di quella storica palazzina della Rumianca che ancora oggi quando casualmente ci passò, mi soffermò un po’ per rivivere momenti che malinconicamente mi riportano al tempo che è fuggito via velocemente. Ciascuno con la propria storia. Ciascuno con i propri percorsi. Ciascuno con il film appartenente alla propria vita.

Salvino Cavallaro

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