Al MAXXI di Roma “Le storie della performance”, il 22 febbraio il primo di cinque appuntamenti

Roma. – Al via al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo il nuovo ciclo di incontri Le storie della performance, cinque appuntamenti per raccontare gli artisti che, attraverso le loro azioni, hanno contribuito a creare nuovi linguaggi, hanno sfidato i limiti ed esplorato infiniti possibili legami tra generi diversi tra loro. Dalle ricerche iconiche di Marina Abramović alle sperimentazioni più recenti di Tino Seghal o Matthew Barney, dal teatro alle elettriche visioni della video arte, dai corpi in movimento della danza fino alla stimolante collaborazione tra Francesco Vezzoli e Lady Gaga.

Un viaggio affascinante alla scoperta della performance, espressione artistica potente, che forse più di ogni altra ha caratterizzato gli ultimi decenni della storia dell’arte e non solo.

Si comincia sabato 22 febbraio alle 11.30 con il primo incontro, dal titolo Il corpo sconfinato. Da Marina Abramović a Tino Seghal (Auditorium del MAXXI, ingresso 5 €, abbonamento 4 incontri a scelta 15 €).

Teresa Macrì, critica d’arte e scrittrice, guiderà il pubblico del MAXXI alla scoperta della centralità del corpo nelle pratiche artistiche dal vivo, ripercorrendo il lavoro di artisti straordinari come Marina Abramović, Rebecca Horn, Vito Acconci, Matthew Barney, Francis Alÿs, Tino Seghal e altri, che attraverso la metafora del corpo sono stati capaci di intessere un legame tra il proprio io e il mondo.

Introduce l’incontro Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte.

Teresa Macrì è critica d’arte, curatrice indipendente e scrittrice. Vive e lavora a Roma. Si occupa di cultura visuale. Ha pubblicato tra gli altri: “Pensiero discordante” (Postmedia Books, 2018), “Fallimento” (Postmedia Books, 2017), “Politics/Poetics” (Postmedia Book, 2014), “In the Mood for Show” (Meltemi, 2008), “Il Corpo postorganico” (Costa&Nolan, 1996 e 2006 nuova edizione), “Postculture” (Meltemi, 2002) “Cinemacchine del desiderio” (Costa & Nolan, 1998). Insegna Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Roma. Collabora a Il Manifesto.

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