Vincenzo Salemme torna al Teatro Diana di Napoli con la commedia dei record “Con tutto il cuore”

Reduce da una straordinaria tourneè nei più prestigiosi teatri Italiani: “Teatro Sistina” di Roma con più di 30.000 spettatori in 24 repliche, “Teatro Manzoni” di Milano con più di 16.000 presenze in 18 repliche, e lo strepitoso successo al “Teatro Diana” con circa 40.000 spettatori in 7 settimane, Vincenzo Salemme torna per il secondo anno fuori abbonamento al Teatro Diana con la sua commedia dei record “Con Tutto Il Cuore”.

Un testo ironico e graffiante, caratteristica della sua scrittura, per un tema di grande umanità, quello del trapianto, capace di solleticare l’immaginazione dell’Artista, un gioco degli specchi per svelare all’essere umano, sentimenti, emozioni del profondo che spesso l’uomo non osa svelare neanche a sè stesso.

Note dell’autore:
Il mio nuovo spettacolo sarà ancora una commedia. Nel senso più scolastico della parola. Perché anche stavolta, come nella mia precedente “Una festa esagerata”, vorrei che il pubblico si divertisse molto. E perché anche stavolta al centro della vicenda c’è un piccolo uomo, il mite insegnante di lettere antiche Ottavio Camaldoli, che subisce un trapianto di cuore, ma non sa che il cuore gli è stato dato in dono, è quello di un feroce delinquente, Antonio Carannante morto ucciso, il quale prima di morire ha sussurrato alla mamma, feroce quanto lui, le ultime volontà: che il proprio cuore possa continuare a pulsare anche dopo la sua morte, affinché colui che lo riceverà in dono (Ottavio appunto), possa vendicarlo.

Il povero Ottavio però, pur avendo effettivamente cambiato il cuore, non ha modificato il suo carattere. E non ha nessuna intenzione di trasformarsi in assassino. Lui che già subisce le angherie di una ex moglie e del suo nuovo compagno, lui che è troppo remissivo con la figlia ventenne che vive in casa con lui. Lui che si fa abbindolare da un finto infermiere e da una finta governante indiana, lui che rispetta ed ha sempre rispettato la legge, questo uomo dal temperamento quasi vile, dovrà sottostare alla prepotenza della Signora Carmela (mamma di Carannante) e sarà costretto col passare dei giorni a diventare un duro. Un cinico. Un uomo capace di rendere il proprio cuore chiuso come la pietra. Forse tutto questo per dimostrare che in ognuno di noi ci sono tutte le sfumature e tutti i colori dell’animo umano. E che è sempre l’occasione che ci costringe a fare delle scelte. E in quelle scelte si capisce davvero qual è la nostra natura più profonda.

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