Irene Grandi: “È un onore condividere un testo che Vasco potrebbe cantare”

Esattamente 20 anni fa è salita sul palco dell’Ariston di Sanremo con il brano “La tua ragazza sempre”, scritta da Vasco e Gaetano Curreri, classificandosi al secondo posto. Irene Grandi apre la 70°edizione del Festival della Canzone Italiana con il brano “Finalmente io”. È la terza volta che Vasco prende carte e penna per scrivere versi che fotografano momenti decisivi della crescita artistica e umana di questa straordinaria interprete. Una voce potente e grintosa in grado di coinvolgere e travolgere chiunque. «Cantare questa canzone è un po’ come guardarmi allo specchio e vedere chi sono. Gli errori, i limiti, le mancanze della mia vita, schiaffate nero su bianco – dichiara Irene – e in mezzo a questa palude finalmente trovare il fior di loto». Irene Grandi aprirà i due concerti di Vasco Rossi a Roma, al Circo Massimo. Cantare una canzone di Vasco ti fa sentire con le spalle coperte? «Sicuramente Vasco ha la capacità di tirar fuori la grinta che tutti conoscono. Nella mia carriera mi è piaciuto anche tanto spaziare, sono eclettica, ho fatto numerosi variazioni. Ho fatto dei voli pindarici per poi ritornare a casa in una “Irene” che tutti apprezzano». In questo momento ti senti pienamente te stessa? «Se ho deciso di partecipare al Festival è proprio perché ho un brano che mi rappresenta fino in fondo. Noi artisti siamo sempre in evoluzione, i cambiamenti sono importanti. Fino a qualche mese fa non mi sentivo cosi “io”. Faccio ciò che amo e amo ciò che faccio, questo scambio di amore mi fa sentire al posto giusto, come se seguissi e creassi al tempo stesso il mio destino». “Finalmente io” è una canzone molto diversa rispetto a quelle che Vasco ha scritto in passato per te. Questa lui l’avrebbe potuta cantare, è nelle sue corde. Non credi? «È un onore condividere un testo che Vasco potrebbe cantare. Sono felice che abbia deciso di regalarmi questo brano, ci sono delle sfumature femminili, passaggi affascinanti. “Finalmente io” invita a fare ciò che sentiamo giusto per noi, invita alla consapevolezza. Tutti siamo destinati ad errare, incontrare i nostri limiti ma ognuno di noi ha un talento da coltivare, amare e condividere, che a volte ci permette di superare noi stessi». Cosa è cambiato da quando cantavi sul palco dell’Ariston “La tua ragazza sempre”? «Sicuramente io sono cambiata tanto, sono più matura, Ho raggiunto la consapevolezza di tante cose. “La tua ragazza sempre” voleva in qualche modo piacere all’altro, oggi penso che bisogna piacersi a prescindere dall’approvazione degli altri. Bisogna volersi bene». Eri nervosa prima di salire la prima volta sul palco? «C’è sempre un po’ di tensione e nervosismo. Lo ammetto. L’esperienza però, ti fa gestire meglio le emozioni, riesci ad affrontare la gara con più serenità, infatti il mio obiettivo è godermi il più possibile quest’esperienza».

Rosy Della Ragione

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