Serie A, Chievo-Napoli 1-3: gol di Koulibaly e Milik

Dopo l’opaca prestazione nell’andata dei quarti di finale di Europa League il Napoli  è di scena al Bentegodi per affrontare il Chievo Verona, ormai ad un passo dall’aritmetica retrocessione in serie B.

Carlo Ancelotti adotta pochi stravolgimenti rispetto alla formazione già scesa in campo giovedì sera contro l’Arsenal, mettendo a riposo Allan e proponendo Milik sin dal primo minuto, affiancato da Lorenzo Insigne e Dries Mertens a comporre il tridente d’attacco, con Ospina a difesa dei pali.

E’ chiaro sin dall’inizio l’intento del mister partenopeo di dare una sterzata decisiva alle ultime uscite poco brillanti in campionato con Empoli e Genoa, e, quindi, per consolidare la seconda posizione in classifica generale.

Di contro, il Chievo di Domenico Di Carlo ha tutte le intenzioni di non sfigurare innanzi alla più blasonata squadra avversaria, proponendo un 4-3-1-2 con Vignato a svariare sulla trequarti alle spalle di Meggiorini e Stepinski. Sin dal calcio d’inizio è palese la differenza di valori tecnici in campo, con il Napoli che cerca subito di indirizzare il match in suo favore.

Dopo un timido iniziale tentativo al 6° minuto di gioco da parte del Chievo di spaventare il Napoli con un debole colpo di testa di Meggiorini su assist di Hatemaj, la squadra di mister Ancelotti comincia a mordere l’avversario sulle fasce laterali, con le incursioni di Ghoulam e Callejon dall’una e dall’altra parte del fronte d’attacco e con Insigne nel classico ruolo di rifinititore.

Al 14°, proprio su una bella palla filtrante di Insigne, Fabian Ruiz inquadra con pericolosità la porta avversaria, imbattendosi tuttavia nella deviazione decisiva in calcio d’angolo da parte del terzino Depaoli.

Sul conseguente corner Dries Mertens mette una palla vellutata sul primo palo, favorendo l’inzuccata vincente di Koulibaly che, liberatosi dalla marcatura avversaria, insacca alle spalle di Sorrentino, e così mettendo a segno la sua nona marcatura in campionato.

Il gol suona un pò come una sentenza anticipata per la squadra avversaria, con il Napoli che gestisce in sicurezza la manovra di gioco.

Al 24°, Insigne su calcio di punizione favorisce il colpo di testa di Chiriches che, tutto solo davanti alla porta, mette clamorosamente la palla al lato.

Due minuti dopo è il turno di Milik che da posizione angolata sfiora di testa il montante della porta su un invitante traversone di Fabian Ruiz. Al 34° il Chievo Verona cerca di risollevarsi dal torpore con un tiro di Vignato che si trasforma in un inaspettato assist di Stepinski, fermato in calcio d’angolo da Koulibaly.

Il match prosegue senza ulteriori rilevanti episodi, con il Napoli a gestire ritmo e possesso palla senza essere ulteriormete impensierito dai padroni di casa.

Il secondo tempo inizia sulla medesima falsa riga della prima frazione di gioco, con il Napoli sempre in assoluta gestione della gara ed il Chievo Verona a far fronte alle folate offensive degli esterni d’attacco partenopei.

Al 51° Milik non riesce ad approfittare di un rinvio sbagliato di Sorrentino.

Proprio l’attaccante polacco sembra il più determinato di tutti a chiudere definitivamente l’incontro, sprecando al 61° una ghiotta occasione in spaccata dopo un’incursione in area di rigore di Lorenzo Insigne.

E’ il preludio al goal del raddoppio che avviene poco dopo (64°) con un sinistro piazzato da Milik dai venti metri che va a gonfiare nuovamente la porta di Sorrentino.

Di Carlo cerca di dare una scossa alla propria squadra sostituendo uno spento Vignato con Leris, mentre Ancelotti chiama in panchina Insigne facendo entrare Allan, rafforzando in tal modo la linea di centrocampo.

Al 71° Callejon sfrutta egregiamente un bel cross di Mertens dalla sinistra, ma trova pronto Sorrentino che alza sopra la traversa.

Arriva poco dopo il momento dell’ingresso in campo di Younes al posto di Fabian Ruiz, al quale mister Ancelotti vuole evidentemente risparmiare minutaggio prezioso in vista della sfida di ritorno contro l’Arsenal.

Lo spettro sempre più vicino della retrocessione induce Di Carlo a stravolgere completamente la composizione del proprio attacco, sostituendo al 74° ed all’80° Meggiorini e Stepinski con Grubac e Kiyine, con il Napoli che lascia rifiatare Callejon con Simone Verdi.

Le nobili intenzioni della squadra scaligera vengono subito infrante da Koulibaly che mette a segno lo 0 a 3, segnando una doppietta con un potente tiro in porta a seguito di una smanacciata di Sorrentino  su una spizzata di testa di Younes.

Il campione senegalese, insieme a Merih Demiral, è l’unico difensore centrale ad aver messo a segno una doppietta in questo campionato.

L’incontrovertibilità del risultato oramai acquisito consente ancora di registrare all’86° un bel tiro dal limite di Driesc Mertens che trova pronto l’estremo difensore con una decisa respinta.

Sul ribaltamento di fronte Chiriches anticipa in angolo Leris, ben lanciato a rete.

Dal successivo calcio d’angolo arriva al 90° il goal del 1 a 3 con Cesar che di testa la piazza alle spalle di Ospina. Nulla più da dire. La partita si chiude con un dominio assoluto del Napoli, condannado i gialloblù all’aritmetica retrocessione in serie B con sei giornate di anticipo e dopo undici anni di militanza nella massima serie.

I partenopei hanno sicuramente risposto in maniera positiva dopo la non convicente prestazione europea, mantenedo la distanza in classifica dall’Inter che nel frattempo ha vinto agevolmente sul campo del Frosinone, in attesa del match clou di giovedì sera contro l’Arsenal, crocevia di una intera stagione.

 

 

Amelia Amodio

 

 

 

 

 

 

 

 

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