Lady Tabata, l’icona della notte nel mondo, si racconta

Lady Tabata pubblicherà a maggio  il suo libro autobiografico (con prefazione di Luca Abete e Piero Chiambretti) che racconta di come “da brutto anatroccolo è diventata un cigno”. Un bel messaggio per le ragazze che sognano il set e la bellezza, che non deve essere forzata e sofferta e soprattutto non deve solo essere una qualità esteriore. Lady Tabata promuove il puro e sano divertimento tra i giovani, contraria all’uso che oggi si fa del divertimento notturno. Si reca nelle scuole per dialogare direttamente con i giovani. L’icona della notte nel mondo si racconta nella seguente intervista.

Chi è Lady Tabata?

Una donna e un personaggio: la donna si chiama Barbara Meoni, una mamma, una donna che va a fare la spesa, che educa il proprio figlio nel migliore dei modi, sbagliando come tutte le mamme, perché non esiste una scuola per imparare. “Come la mia mamma, anch’io di certo avrò sbagliato, ma amorevolmente, pensando di fare del mio meglio”. Una donna che ha i suoi vizi, le sue virtù, i suoi piaceri, le sue bellezze e le sue armonie ma allo stesso tempo anche i suoi conflitti: una donna insicura, difficile, un po’ viziatella, scanzonata ed anarchica con un carattere forte. Una donna con un gran sorriso perché nel suo cuore c’è sempre tanta speranza.
Barbara Meoni ha generato un personaggio! A soli sedici anni sono diventata Top Model; mi sono trovata a Parigi a vivere nella realtà patinata delle copertine e delle passerelle, molto lontano da quello che era il mio mondo con lei, nata dalla mia fervida fantasia; mi relazionavo per cercare di “vivere”  e sopravvivere in quel mondo che era per me “sproporzionato”. Per me lei c’era sempre: Lady Tabata, una donna divina, che è  sempre al di sopra di tutto, come se osservasse ogni cosa, onnipresente, ma come attraverso un vetro, perché è una dea e conserva un distacco che, nonostante tutto,  non la rende fredda ma amorevole e attenta, benché superiore.

Qual è il messaggio sociale che Lady Tabata vuole dare e a chi lo rivolge?

Il messaggio è rivolto a tutti, giovani e meno giovani. Il messaggio è che la bellezza salverà il mondo. La bellezza va trovata dentro di noi, quella che ognuno di noi ha nel cuore; tutto ciò che è bello regala serenità e gioia; quando si è belli dentro, spesso si è più sereni e più belli fuori.
Le battaglie che Lady Tabata combatte sono quelle contro il bullismo, la violenza sulle donne, le diversità, le droghe, le debolezze. Battaglie che combatto a modo mio: dovunque io sia, cerco di dimostrare come sia bello vincere con l’amore e non con il rancore o l’odio, facendo del male agli altri o a se stessi, trasmettendo gioia di vivere. Io sono una donna, tutt’altro che Zen, a volte anche  fuori dalle righe, ma il mio messaggio è questo: credi in te stesso, in quello che vuoi, ma vivi in modo sano, con consapevolezza e riparti da ogni sbaglio, tirati su e vai avanti. Torna sui tuoi passi, se è necessario, cambia strada ma raggiungi il tuo obiettivo.

Quanto sono importanti la lotta e la perseveranza nel percorso che, proprio nei giovani, caratterizza la forza per il  raggiungimento dei propri obiettivi di vita, senza lasciarsi demoralizzare dalla fatica della quotidianità?

La lotta è importante quanto il fiatone nell’affrontare una salita di corsa, faticosa; è come scalare una montagna e scivolare nel fango ed avere quel gusto acre di sabbia. Importante è credere in se stessi, non cedendo a chi ti abbindola con false illusioni; è puntare in alto e non avere piccoli obiettivi: c’è sempre tempo per accontentarsi per un piano B o C…o D. La gavetta è sempre lunga, bisogna essere tenaci; non si arriva subito, ma bisogna crederci perché è la vera forza, il motore che ti fa reagire anche quando non avresti la voglia di alzarti dal letto. Credere che realizzerai quel che desideri è una bella spinta per il raggiungimento dei propri obiettivi, per questa vita e anche per quella che verrà.

Promuovi il puro e sano divertimento: qual è, per te, il puro e sano divertimento? Quali sono i suoi nemici?

Il puro e sano divertimento è quello con cui ci si divertiva negli anni 80’/’90, quando uscivi la sera con un bell’abito ed un profumo che ti faceva stare bene che ti regalava una bella luce negli occhi; ci si trovava in un posto “normale” dove si beveva qualcosa, magari anche un bicchiere di troppo; si ballava, si chiacchierava e la serata finiva lì, con un bacio o facendo l’amore …o in bianco. Questa è la mia idea e non è “fané” o antico, perché anche per questo, tutto torna, come nella moda. Quando si vive di eccessi, in un mondo dove ci si butta dal balcone, a caccia di emozioni, avendo preso una pasticca per trovare il coraggio…dopo cosa c’è? O sei morto, o su una sedia a rotelle, o se sei ancora vivo, cos’altro c’è dopo tali eccessi? Fa più paura il sentimento vero, quello che ci costringe a metterci in gioco provandoci davvero, magari con chi ci piace, assumendoci il rischio anche di prendersi un no. Non siamo più capaci di relazionarci con gli altri senza filtri, non abbiamo il coraggio di essere quel che siamo semplicemente e cediamo agli eccessi per nasconderci e negare i nostri limiti.

Lady Tabata è stata insignita di titoli onorifici, vuoi parlarcene?

Ho avuto la fortuna di essere stata premiata nel 2015 e nel 2017 a Ibiza col il Golden Moon dall’International Night Life che è il movimento che determina i migliori cento locali notturni del mondo. Io ho avuto l’unico premio come “educazione civica del divertimento” e come icona della notte nel mondo. Regina della notte nel mondo, grazie anche al mio fumetto che fa comunicazione e perciò educazione.

Porti questo messaggio nella Scuola: com’è accolto?

Ai ragazzi tra i 14 e i 17/18 anni, grazie ai miei social, con questa immagine a metà donna e a metà fumetto con le sembianze di femme fatal, piaccio molto. Alle teen ager piace imitare questo personaggio e ai ragazzi piace desiderarlo. Un accoglimento amorevole, perciò, quando parlo nelle scuole, anche se vado contro le loro opinioni lo faccio con l’immagine che loro amano sfruttando proprio il personaggio che conoscono ed apprezzano e che, forse, usa un linguaggio più comprensibile alla loro età.

Sogni nel cassetto?

Io vorrei avere la possibilità di cambiare la “moda” della notte; in parte ci sono riuscita. Vorrei far capire che la notte, l’avvocato toglie la cravatta, la segretaria abbandona la tastiera del pc semplicemente perché hanno bisogno di svago, di una boccata di ossigeno. No all’idea di questa notte a caccia di affanni e perdizione in un tour tra locali che ti vendono a cinque euro drink di ogni genere. Vorrei che si capisse come la notte possa essere sano divertimento e la discoteca non debba  essere considerata un luogo di perdizione o di eccessi, ma di incontro. Sono una mamma e so cosa significhi la preoccupazione per un figlio, ma il sano divertimento è possibile: è importante educare le nuove generazioni e io farò tutto il possibile per riuscirvi.

Quando hai cominciato a divertirti?

A tre anni! Ballavo e cantavo di continuo.

 

 

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