Massimo Di Cataldo: “La musica è una grande passione, è un’espressione sublime dell’animo umano”

Massimo Di Cataldo (musicista, songwiter, cantante e produttore), artista poliedrico, romantico e passionale, dotato di grande sensibilità e di una voce dall’estensione singolare, ha inaugurato il 2019 con la pubblicazione del singolo “Con il nastro rosa”, omaggio a Mogol e Battisti. L’artista, che ha scritto pagine importanti della musica italiana, è attualmente impegnato nella realizzazione del nuovo album in uscita nel corso della primavera.

Massimo, la passione per le canzoni di Mogol e Battisti ti ha spinto a realizzare una elegante ed energica cover del brano “Con il nastro rosa”. Come è avvenuta la scelta di questa canzone?

Sono innamorato di questa canzone dal primo ascolto. Credo sia tra le canzoni più belle della musica italiana. Rappresenta un periodo storico ed anche un punto di vista della visione della vita: l’inseguire qualcosa come una libellula che non si riesce ad afferrare; lo scoprire dell’evolversi degli eventi solo vivendo. E’ stato uno spunto importante per pormi professionalmente nel mondo della musica, della canzone. Ad un certo punto ho avvertito con gioia la necessità di pubblicarne una mia versione omaggiando i due grandi maestri.

Non è la prima volta che omaggi un grande artista, qualche anno fa hai omaggiato Lucio Dalla con una personale versione del brano “Se fossi un angelo”. Cosa ti accomuna al cantautore bolognese?

Lucio è uno degli artisti che ho sempre seguito, che ho stimato ancora di più quando l’ho conosciuto. E’ stato un riferimento importante. “Se io fossi un angelo”  è molto vicina al mio modo di scrivere. Dalla è un modello per tutta la nostra musica, per la vocalità, per la ricerca che ha fatto nel percorso musicale. Anche lui, ha scritto testi di grande attualità ma vocalmente mi avvicino di più all’espressione di Battisti. 

Come si è evoluto il processo creativo dalla partecipazione al Festival di Castrocaro (1993) ad oggi?

La mia musica allora era in forma di ricerca, c’era molta ironia. Avevo comunque affrontato dei temi seri ma la grande scuola è stata l’esperienza fatta con numerosi artisti di prestigio con cui ho avuto modo di collaborare.

Qual è il ricordo legato al Festival di Sanremo 1995 al quale hai partecipato con il brano “Che ne sarà di me” che ti ha consacrato al successo?

Ricordo di essere stato abbastanza incosciente. Avevo già una visione molto professionale di quel che volevo fare ed ho sempre cercato di cantare senza mettere via la passione.

Come nascono le tue canzoni?

Nascono dalla necessità di voler comunicare, non solo alla gente ma anche a me stesso. Nascono involontariamente, spontaneamente, e diventano magia. E’ qualcosa che avverto sin da bambino.

Cos’è per te la musica?

La musica è una grande passione, è un’espressione sublime dell’animo umano. Credo che senza la musica l’esistenza sarebbe triste!

Sei stato tra i protagonisti più amati del format “Ora o mai più” e successivamente di “Tale e quale show”. Cosa ti ha lasciato quest’ultima esperienza che, oltre alla vocalità, ha messo in evidenza delle belle sfumature del tuo carattere?

Lo show è stato divertente ed anche molto impegnativo. Ho scoperto delle qualità che non sapevo di avere e di fare un bel training della voce. Mi sono messo alla prova ed è stata un’esperienza costruttiva.

Grande successo per i due eventi live  a Roma: lo scorso 25 aprile al Piper Club in occasione dei tuoi 50 anni e il 23 dicembre all’Auditorium Parco della Musica con lo spettacolo “Tale e…Natale”. Un aggettivo per definire le due serate…

Bellissime. Con “Tale e…Natale” ho coinvolto il pubblico proponendo  anche le canzoni interpretate nel corso dello show televisivo di Rai1. E’ venuto a trovarmi Raimodo Todaro e molti amici, che hanno partecipato a “Tale e quale show”, hanno inviato dei contributi audio. E’ stato un modo carino per ricordare il percorso televisivo fatto insieme. Particolarmente emozionante è stata la serata al Piper; non la dimenticherò mai! Al Piper Club, locale storico della Capitale, sono stati i Beatles, i  Pink Floyd, Patty Pravo e tantissimi altri artisti. Io credo a determinate coincidenze. E’ stato fantasico incontrare Patty Pravo, collaborare con lei. Credo che quando si semina,prima o poi, il raccolto arriva.

A quando il nuovo album?

Il nuovo album sarà pronto per la primavera. Sto lavorando con grande impegno. E’ un disco molto importante perché rappresenta un vero punto della situazione per quanto riguarda il mio vissuto non solo professionale. Il progetto è animato  dalla ricerca della bellezza dal punto di vista stilistico, della musica,  e dalla ricerca di felicità.

Buona fortuna per tutto!

Grazie.

 

 

 

 

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