“Volo su Marte” il singolo di esordio del duo Love is the Bomb

Love is the Bomb è un duo formato dall’attrice e cantautrice Martina Catalfamo e dal compositore e produttore Francesco Santalucia. Il progetto nasce dalla collisione tra i testi e le melodie di Martina e la produzione musicale di Francesco. In una società satura e sovraccarica, in cui l’unica via di fuga possibile sembra essere “volare su Marte”… Love is the Bomb, l’amore è l’antidoto! Ecco perché i due hanno scelto questo nome per il progetto poiché avvertono la necessità impellente di una rivoluzione culturale che possa riportare l’uomo ad una dimensione più umana con se stesso, con l’altro e con la Terra. Il loro primo concept album dal titolo “Volo su Marte” sarà pubblicato in primavera ed ha l’obiettivo di fondere musica e cinema, così come si può intuire dal videoclip del singolo omonimo in uscita sulle piattaforme web il 22 Gennaio.
In questa commistione tra realtà sonora ed universo visivo i due collaborano con la giovane regista Arianna Del Grosso, candidata ai prossimi David di Donatello con il cortometraggio “Candie Boy” e precedentemente vincitrice del premio Pasinietti alla Biennale di Venezia per “Lia”. 
Il videoclip “Volo su Marte” è stato girato a Roma alle Cave di pozzolana e tufo di proprietà dell’azienda ESMAN, situate sull’ardeatina nelle vicinanze del “Divino Amore”.
Il colore caratteristico della pozzolana rossa e del tufo romano giallo ricordavano molto il territorio “brullo” descritto dal brano ed ha reso quel luogo un perfetto rifacimento del pianeta Marte. Marte diventa così un luogo onirico, in cui i simboli che hanno fatto la storia della telecomunicazione di massa, vengono elevati sotto forma di opera d’arte. L’idea dei due scenografi/costumisti Sergio Minelli ed Anna Maria Porcelli, è stata infatti quella di elevare gli iconici s62 su un “piedistallo”, esponendoli  in vetrina su Marte come per farne una scultura che culminerà nell’arrivo di un marziano  (Francesco Santalucia), che al posto del classico casco da astronauta indossa un’altra icona della cultura analogica degli anni 70 ovvero il televisore, metafora della manipolazione del pensiero contemporaneo causata dai mass media. Il marziano porterà alla protagonista del video (Martina Catalfamo)  una lampadina, simbolo del pensiero, del progresso, della luce delle idee, quella scintilla  necessaria per uscire dal medioevo in cui stiamo vivendo . “Siamo capaci di volare su Marte e non siamo in grado di salvare la Terra?”, ha scritto il duo sulla loro pagina Facebook.

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