Dopo il vinile, nuova vita per le musicassette

Nostalgia del passato e forse anche voglia di oggetti concreti in una società sempre più smaterializzata. Dopo vinili e juke-box, c’è una seconda vita anche per le musicassette, in auge negli anni ottanta. Il report americano annuale di BuzzAngle e le classifiche Uk affermano il ritorno sul mercato discografico delle cassette. Gli americani nel 2018 hanno comprato quasi dieci milioni di vinili, un aumento anno su anno del 12 per cento. Ancora migliore, in termini di performance, quella delle audiocassette, le cui vendite sono salite del 19 per cento, arrivando a 120mila pezzi nel 2018. Altra tendenza: non si comprano più inediti (per i quali viene preferito lo streaming): il 66 per cento dei vinili e il 52 per cento delle cassette sono di opere registrate da almeno tre anni (e in alcuni casi molti di più), come album di Michael Jackson, Beatles, Fleetwood Mac. E in Italia? Siamo ancora agli albori di un ritorno. C’è però da segnalare che Tape It Easy è una fabbrica italiana, a Tribiano vicino Milano, che delle musicassette fa artigianato puro ed è una realtà produttiva già nota.

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