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Charles Aznavour, il più grande chansonnier di Francia

Si è spento all’età di 94 anni nella sua casa delle Alpilles in Francia, dove era ritornato dopo una tournèe in Giappone. Charles Aznavour ha scritto una parte di storia della canzone francese.
Il suo modo di cantare è stato paragonato a Maurice Chevalier e Frank Sinatra, anche se lui ha sempre pensato di essere più autore piuttosto che cantante. Un genere melodico che va oltre il tempo, le mode, e si colloca in modo naturale tra le pagine indelebili di una storia musicale persino indefinibile per la sua caratteristica. Aznavour ha scritto e cantato l’amore nelle sue diverse forme, così come raccontano i brani: Après l’amour, J’ai perdu la tète, J’en deduis que je t’aime e Bon anniversaire, cui s’aggiunge anche il brano Comme ils disent che racconta l’amore gay. Un artista immenso dalla voce roca, capace di condurti in quel mondo in cui musica e parole si uniscono toccando le corde del cuore. E’ la tanto decantata emozione che solo i grandi artisti sanno trasmettere. “Smettere sarebbe come morire”, diceva Aznavour a chi gli ricordava che forse sarebbe giunto il tempo del meritato riposo. Ma personaggi di così alta levatura artistica come Charles Aznavour non si fermano mai neppure oltre la morte, visto che fa parte di un’arte indelebile che si ripropone nel tempo. Suoi i cavalli di battaglia che lo hanno reso celebre in tutto il mondo e anche in Italia, come: Bohème, Que c’est triste Venise (tradotta in italiano – Com’è triste Venezia-) Ed io tra di voi. Mancherà davvero questo piccolo grande chansonnier di Francia che ha saputo conquistare il cuore di tantissimi fan, i quali l’hanno seguito durante i suoi lunghi anni di carriera artistica internazionale.
Sette note musicali e parole d’amore sussurrate melodicamente con voce rotta forse anche dall’emozione, penetrante, quasi a volere sistemarsi accanto al cuore di chi ha amato Charles Aznavour, chansonnier di inimitabile carisma.

Salvino Cavallaro