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“Al Centro”, 50anni di canzoni senza tempo di Claudio Baglioni

Quando mamma Rai vuole, sa trovare le strategie giuste per investire e sconfiggere la concorrenza. E non è un caso che il concerto evento di Claudio Baglioni intitolato “Al Centro”, trasmesso da Rai1 sabato 15 settembre, si sia aggiudicato la prima serata con 3 milioni e 600 mila spettatori, pari al 23% di share.
Iniziato alle 21,05 con un anteprima in cui Claudio Baglioni ha cantato “Signora Lia” sotto il balcone di Giulietta, proprio là dove Romeo l’ha corteggiata, lo show ha subito fatto intendere l’inizio di una serata in grande stile. Il cantautore romano ha festeggiato i suoi 50anni di carriera passando attraverso le sue canzoni che risultano immortali e vanno oltre il tempo. Da “Questo piccolo grande amore” a “Con voi”, passando per “Porta Portese”, “Amore bello”, “E tu”, “Poster”, “Sabato pomeriggio”, “E tu come stai?”, “Strada facendo”, “Avrai”, “Mille giorni di te e di me”, una carrellata di successi capace di farti restare incollato davanti al televisore di casa fino a notte fonda. Una celebrazione in grande stile, dove si evince la ricerca costante di mettere la musica al centro di ogni cosa. Proprio come il palco costruito non a caso al centro dell’Arena di Verona, in cui è emersa la filosofia di uno show capace di trasmettere infiniti significati.
L’emozione si palpava in maniera costante, grazie anche a quell’innato romanticismo che Claudio Baglioni ha costruito attraverso i suoi testi ricchi di significato, scritti in tanti anni di luminosa carriera.
Cantautore, One man show e poi direttore artistico del Festival di Sanremo, l’artista romano si è ritagliato negli anni un vestito di alta qualità musicale che gli si è appiccicato alla pelle come qualcosa di indelebile. Straordinaria la regia televisiva di Duccio Forzano, notevoli i ballerini e le coreografie affidate a Giuliano Peparini, mentre le coinvolgenti luci che sono state studiate ad hoc per stupire, hanno rappresentato la grande cornice di uno spettacolo davvero unico nel suo genere. Insomma, seguire show musicali di cotanto spessore artistico, fa ricredere coloro i quali si sono persi nei meandri della sfiducia sul mondo della progettazione televisiva.
Questo evento musicale di gran classe, ha dato la misura che in Italia ci sono le idee, gli artisti di alto livello professionale, ma spesso mancano coloro i quali dovrebbero investire perché temono l’insuccesso. Ebbene, serate come “Al Centro”, 50anni di canzoni cantate rigorosamente dal vivo da Claudio Baglioni, risvegliano certi pensieri sopiti, tutti italiani, di non incrementare il mondo musicale del nostro Paese che resta sempre attanagliato dalla grande crisi di mercato. Si esporti e si promuova la nostra cultura artistica. I personaggi li abbiamo e le menti sopraffine attendono di essere promosse e incoraggiate a creare, inventare, costruire l’arte ad alti livelli. Questo ci ha fatto pensare “Al Centro”, 50anni di canzoni di Claudio Baglioni.
Oltre ogni emozione, oltre qualsiasi pensiero effimero di sfuggevole piacimento, la consapevolezza dei grandi mezzi culturali che fanno parte dello stile tutto italiano.

 

Salvino Cavallaro