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Max Deste: “Le canzoni vengono da sole, in modo molto intuitivo”

Max Deste, nome d’arte di Max De Stefanis, è uno scrittore e cantautore svizzero. L’artista ha reso disponibile, dal 5 settembre, su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo “Dove finisce il giorno” che anticipa l’album “Ok Silenzio”. Nella seguente intervista il cantautore svela una parte di sé e dei nuovi progetti.

Max, come nasce il singolo “Dove finisce il giorno”?

Racconto i miei momenti sul cuscino di meditazione, durante la pratica formale. Quindi direi una canzone ispirata dalla mindfulness.

In che modo ti sei avvicinato alla musica e quando hai capito che poteva diventare il tuo percorso di vita?

Ho iniziato presto a scrivere poesie, e poi, per caso, ad accompagnarmi strimplellando la chitarra. Ho subito avuto delle forti sensazioni. La musica, anche se all’epoca erano più che altro suoni dissonanti, ha questo grande potere, direi magico, di farti entrare le parole nelle viscere.

Tre aggettivi per descriverti…

Circospetto come una tigre, frizzante come un leopardo delle nevi, audace come un garuda, un uccello mitologico nella cultura del buddhismo shambhala.

Quali sono i generi che hanno maggiormente influito sulla tua personalità artistica?

New wave, grunge, elettronica, alternative rock, cantautorato, classica.

Oltre alla musica hai pubblicato due romanzi, una trilogia teatrale per ragazzi, una raccolta di poesie ed alcuni saggi. E’ più semplice scrivere un libro oppure una canzone?

Non lo so, certamente ci vuole molto meno tempo a scrivere una canzone di un libro, che richiede un approccio più metodico. Il problema è che è molto difficile scrivere una bella canzone e soprattutto, almeno nel mio caso, le canzoni vengono da sole, in modo molto intuitivo; quindi posso anche sedermi davanti al computer, ma se non sono ispirato non esce nulla, al contrario un romanzo è come costruire una casa, si parte dalle fondamenta, e con tanto sudore si va avanti fino a raggiungere il tetto.

Cosa vuoi che arrivi di te al pubblico?

Al pubblico non parlo mai di me, ma di noi.  Provo a raccontare alcuni aspetti degli esseri umani.

Il 24 novembre uscirà “Ok Silenzio”, il tuo nuovo album. Cosa dobbiamo aspettarci  da questo lavoro discografico?

Bella domanda… mi auguro tante belle cose, sia da un punto di vista sonoro, sia da quello testuale.

Progetti futuri?

Promuovere l’album suonando dal vivo, che è la cosa che più mi piace. Poi, nel corso del 2019  dovrebbe uscire il terzo romanzo.

 

 

Redazione LU Magazine