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“Pilato sulla Luna” il 12 aprile in scena al Castello Aragonese di Ischia (NA)

Giovedì 12 aprile alle 20.30 nell’ambito delle manifestazioni culturali del Castello Aragonese di Ischia (NA), grazie all’interessamento e al sostegno di Giovanni Mattera per la famiglia proprietaria del Castello, e al contributo di Gianni Mattera Adelante, nel suggestivo scenario delle carceri borboniche del Castello Aragonese andrà in scena il nuovo spettacolo di Corrado Visone e degli Uomini di Mondo.
Pilato sulla Luna” è uno spettacolo sacro e dissacrante, antico e moderno, inventato ma anche profondamente vero. Il testo prende l’abbrivio da “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, per allargare il campo sugli “altri apocrifi”, normalmente nascosti, che raccontano l’episodio del Processo a Cristo e gli avvenimenti immediatamente successivi. Visone ha costruito uno spettacolo sui tormenti di Pilato, in cui si discute della verità, della fragilità del potere, attraverso un discorso ininterrotto tra un prigioniero dello stato e un prigioniero dell’autorità. La libertà, forse, si trova sulla Luna, lontana, lontanissima dalle debolezze umane, cui guarda con estremo disincanto. Ponzio Pilato si agita nel suo palazzo che assomiglia a una prigione. E’ un uomo dolorante, assillato da lancinanti emicranie, ha paura della folla, è insofferente al potere costituito, e si aggira fra giardini dai profumi pervasivi, aromi penetranti e odori minacciosi, che lo costringono alla più dolorosa immobilità. E’ un uomo che si troverà a giudicare un innocente, e a disputare filosoficamente con lui sul tema della “verità”. Cos’é la verità? E che cos’é l’immortalità? Dopo aver condannato il prigioniero, Pilato cercherà le sue risposte sulla Luna, quasi a continuare il dialogo sospeso col prigioniero che sembra sapere più di ciò che ha detto. Tra i due si svolge un discorso molto umano, in cui il divino è lasciato sotteso, sul tema della vita e della morte, della verità e della menzogna. Le domande che Pilato fa al prigioniero sono quelle che ciascuno di noi si pone durante la propria esistenza. Uno spettacolo che vive di contrasti tra la parola recitata e le azioni, tra la superbia nascosta in ogni uomo, e le sue infinite debolezze.
Lo spettacolo si avvale della professionalità di Giovanna Ballirano che ha costruito la scena, le musiche per clarinetto solista di Adriana Mendella, tra gli altri Corrado Visone interpreta il ruolo di Ponzio Pilato, Michele Schiano è il capo del servizio segreto, Salvatore Di Scala appare come il prigioniero Yeshua, Sara Buonocore interpreta Luna, Bruno Granito è Caifa, Pasquale Di Meglio è Levi Matteo, completano il cast Christian Mennella, Salvatore Sirabella, Luca Cristiano e Melania Trofa.

C.S.