“La Dama Nera”, riprese a maggio, il primo lungometraggio di Michele Schiano

È previsto per maggio l’inizio delle riprese de “La Dama Nera”, il primo lungometraggio di Michele Schiano, il regista ischitano che per la prima volta firma la sceneggiatura e la regia. Ai provini, che si sono tenuti a Napoli dal mese di dicembre fino a febbraio 2018, si sono presentate oltre 350 persone, visionate direttamente dal regista.
“La Dama Nera” è un horror sovrannaturale con risvolti psicologici, che annovera nel cast, tra gli altri, Costantino Comito (Anime nere, Il capo dei capi, Il bello delle donne) che vestirà i panni di Marco, il personaggio principale, Lina Nido (Ed è subito sera) nel ruolo di Tormenta, e Serena Cino, che darà il volto alla dama nera. Completano il cast Giuseppe Guastaferro, attore già veterano dell’horror (Darkside Whites, Irreality), oltre a essere noto per le sue partecipazioni televisive (I Cesaroni, Un posto al sole), Ilaria Porcelli, vincitrice del Premio Cinema Campania come giovane attrice protagonista del 2017, insieme ad Assunta Pepe e Alessandra Romano, quest’ultima attiva soprattutto all’estero (Vito ballava con le streghe e la serie tv Dramatization). La fotografia è invece a cura di Demetrio Caracciolo, presidente dell’ANV, l’Associazione Nazionale Videografi, mentre le musiche e gli arrangiamenti sono di Mauro Spenillo, membro del noto duo musicale Principe e Socio M., già partecipante al Festival di Sanremo 2001.
Il film racconta la storia di un giornalista che, in vacanza a Ischia, si ritrova suo malgrado a indagare su un avvenimento misterioso che metterà in pericolo la sua stessa vita; giunto nella rinomata località balneare con l’obiettivo di realizzare un reportage, sette mesi dopo il terremoto, farà una scoperta sconcertante che coinvolge la vita dell’intera isola.
«”La Dama Nera” è il grido di una donna che viene ascoltato dalla terra, le cui vibrazioni si tramutano in terremoto: la Terra madre che recepisce il dolore di una donna madre», ha detto il regista. Il film trae ispirazione da una storia realmente accaduta e che inizia col ritrovamento di un cadavere su una battigia di Lacco Ameno, proprio nell’isola di Ischia, a opera dei pescatori del luogo che, non conoscendo l’identità della vittima, presero a chiamarla “dama nera”; si tratta di una leggenda ancora viva tra gli abitanti dell’isola e che ha colpito l’immaginazione anche dell’autore del film: «La speranza più grande, che condivido insieme a tutti coloro che stanno partecipando alle riprese, è che il film possa far conoscere a un pubblico quanto più ampio possibile dei territori che non godono di tanta visibilità, almeno non quanta ne meritano, e che invece sono dei veri tesori nazionali. Non sarà certo facile realizzare un horror, perché si tratta di un genere che non è molto praticato in Italia, nonostante il mercato del cinema horror sia vastissimo oggigiorno, ma è proprio la sfida che ci appassiona. L’idea di uscire dagli schemi e provare a esplorare territori nuovi non ci spaventa, anzi ci entusiasma, e ci auguriamo che il film, una volta ultimato, possa partecipare a diversi concorsi, che possa trovare una adeguata distribuzione e che accontenti anche gli appassionati del genere più intransigenti».
“La Dama Nera” è una produzione indipendente, sebbene Michele Schiano ci tenga a ricordare che le riprese godano del patrocinio morale dell’isola e a ringraziare i comuni di Lacco Ameno, Casamicciola Terme, Ischia, Forio, Barano d’Ischia e Serrara Fontana per averli accolti con cordialità e disponibilità, oltre, naturalmente, agli alberghi che ospitano gli attori, la Linea Marittima Gestour e Medmar. Il regista chiede il supporto economico e morale della Regione, dei comuni e dell’isola tutta per la realizzazione del film.
Sinossi:
Marco è un giornalista che arriva a Ischia per realizzare un servizio sul terremoto, sette mesi dopo il terribile evento che ha colpito l’isola. Quando gli si presenta l’occasione di indagare su un evento straordinario Marco vi vede l’occasione di ottenere una promozione e arrivare al posto da conduttore del telegiornale cui tanto ambisce. Spinto anche dalle pressioni del suo datore di lavoro, nonostante il suo passato tribolato torni continuamente a tormentarlo – è cresciuto in un collegio, dove ha sviluppato una fobia per il buio – decide di accettare la sfida e imbarcarsi in questa avventura. Gli si affianca la sua ex, una fotoreporter con una passione per il paranormale, e attraverso la collaborazione dei pescatori, degli amici e degli abitanti del luogo riusciranno a definire l’identità della famigerata “dama nera”. Ma ad aiutarli sarà soprattutto un bambino affetto da autismo che, pur non riuscendo a comunicare in maniera convenzionale, si rivelerà in grado di vedere molto più lontano rispetto a coloro che lo circondano: le sue speciali visioni si manifestano sotto forma di inquietanti disegni, che fanno da ponte tra questo e l’altro mondo, tra la dama nera e gli uomini in carne e ossa su cui l’oscura entità scaglia i suoi anatemi. Il mistero che Marco dovrà sciogliere riguarda proprio le modalità con cui la dama nera agisce: chi sono le sue vittime? E perché è così assetata di vendetta?

C.S.

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