Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti, per inviare messaggi pubblicitari mirati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie.

Anike Torone calca il palco di Sanremo Junior

Sempre più impegnata la piccola Anike Torone, un vero talento canoro che da Casoria, sua città di origine, poco tempo fa, ha fatto una trasferta entusiasmante. Destinazione? Nella splendida città dei fiori: Sanremo. Dopo aver annoverato gli ultimi strepitosi successi con Una voce in Campania, I have a dream, e I Fatti Vostri su Rai 2, eccola che calca il palco del Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. Arriva terza classificata a Sanremo Junior, categoria A2 su circa 130 candidati. Ma facciamo un passo indietro. Nel mese di gennaio, la cantante prodigio, allieva del maestro Vincenzo Sorrentino, della Royal Music di Casoria, partecipa ai casting regionali presso il punto ufficiale dello Studio Kreativ. L’esito brillante la fa approdare al talent Sanremo Junior. Unico concorso internazionale di canto patrocinato dal comune di Sanremo che ha visto sfidarsi giovani cantanti di età compresa tra i 6 e i 15 anni.
Un’emozione unica che non mi aspettavo – dice Anike- salire sul palco e cantare “Non credere”, in versione italo-spagnolo. Non è facile interpretare un mostro sacro come Mina, ma, per me è naturale cantare le sue canzoni. Il canto è la mia passione più grande, canto dall’età di 4 anni. So che dovrò studiare tanto e ringrazio i miei genitori che mi sostengono, ma spero di raggiungere obiettivi importanti e ripagare loro con tante soddisfazioni”. Idee chiare, determinazione, voglia di inseguire i sogni, portarli a termine, sono aspetti che si profilano nell’orizzonte della piccola Anike ma che rivelano già grande personalità. Un talento riconosciuto ed apprezzato il suo, consapevole manifestazione di espressività, una voce che conquista e riscalda i cuori di chi ascolta. Sicuramente, sentiremo parlare ancora di “scricciolo”, vezzeggiativo dolce e amorevole con cui viene chiamata dalla sua mamma. Come diceva Giovanni Verga, noto esponente del verismo italiano “Chi ha il cuore contento sempre canta”.

Sabrina Ciani