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Sanremo è sempre Sanremo

Chi come noi ha vissuto l’esperienza professionale al seguito del Festival di Sanremo, sa quanta passione, quanto stress ma anche quanta emozione si vive in quei giorni. Una lunghissima settimana fatta di continue conferenze stampa, di incontri con i cantanti, gli artisti e tanti componenti dello spettacolo che non ti danno tempo di finire un articolo che è già ora di scriverne un altro. Si comincia in mattinata per finire a notte inoltrata. Arriva l’alba, poi il tramonto e quando le luci della notte fanno capolino per le strade della città dei fiori, tu sei sempre lì dentro, in quella sala stampa a scrivere per riportare gli sviluppi, gli umori, le critiche, i pettegolezzi e tutto ciò che succede dal martedì a quel sabato notte in cui si conoscerà finalmente la canzone vincitrice. Ma quest’anno noi non ci saremo in quella sala stampa a rivivere le tante emozioni vissute in passato, tuttavia, seguiremo ugualmente il festival che quest’anno si presenta con il numero 68 e varie novità rispetto al passato. Prima su tutte la non eliminazione dei big in gara, che potranno assicurarsi la propria performance fino all’ultima sera del festival. Poi, come tutti già sanno da tempo, il direttore artistico di questa edizione sanremese sarà Claudio Baglioni che si avvarrà della collaborazione di Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino.
Oggi si è svolta la conferenza stampa del giorno che precede l’inizio della manifestazione canora.
Baglioni si è presentato dicendo che quest’anno sul palco dell’Ariston non ci saranno astronauti o sportivi, perché si opterà principalmente per le performance musicali. “La canzone italiana sarà la protagonista. Spazio a musica e parole” assicura il direttore artistico, il quale annuncia che ogni sera ci saranno omaggi dedicati agli artisti che hanno fatto la storia canora dell’Italia come Sergio Endrigo, Gino Paoli, Danilo Rea, Lucio Battisti, Luigi Tenco, Giorgio Gaber e ci sarà anche un ologramma della grande Mina. E’ stata poi la volta di Michelle Hunziker la quale ha manifestato tutta la sua ansia, nonostante avesse già calcato il palco dell’Ariston nel 2007 con l’edizione presentata da Pippo Baudo. “In quell’anno” dice la Hunziker “non c’eravamo preparati tanto perché con Pippo avevamo pensato di improvvisare. Quest’anno, invece, abbiamo provato moltissimo e quindi mi sento più sicura”. Poi anche Pierfrancesco Favino ha preso la parola. Per lui questo festival è un debutto assoluto e davanti a una sala stampa gremita di giornalisti ha detto: “Non mi aspettavo questa atmosfera da Nazioni Unite. Fin da adesso so che lunedì prossimo avrò nostalgia di questa esperienza”. Dunque, non ci resta che aspettare l’apertura ufficiale del festival di Sanremo il quale, come sempre, sarà presumibilmente oggetto di opinioni contrastanti e critiche soggettive dovute a questo o quell’ospite, a questa canzone, a quel cantante e persino agli abiti che verranno indossati dalla Hunziker e dagli altri eventuali ospiti. E’ la sagra della curiosità che si consuma tra mille sfaccettature. Tutti diventiamo “mister volare” e, grazie al cielo, almeno per una settimana ci allontaniamo dagli assilli di un’Italia invasa da tantissimi problemi politici, sociali, economici e talora pure esistenziali. In fondo, anche per questo “Sanremo è sempre Sanremo”.

Salvino Cavallaro