Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti, per inviare messaggi pubblicitari mirati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie.

Il talento di nome Cafiero

Cafiero è tra gli artisti emergenti più apprezzati del momento! Il cantautore, già noto come chitarrista, ha pubblicato lo scorso 8 settembre, in digital download e su tutte le piattaforme streaming, il suo omonimo disco dal titolo “Cafiero”.
L’ album, il primo ufficiale (prodotto da Andrea Tripodi e registrato al “Tree Studio” di Milano), racchiude quattro inediti ed evidenzia la straordinaria capacità dell’artista di comporre canzoni incisive, dall’impatto immediato.
“Cafiero” è il frutto di intensi anni di lavoro, di sperimentazioni, di numerosi live in Italia, in Europa e in America.
L’emozionante ep si apre con “Non c’è ritorno”, una fotografia della situazione attuale in cui viviamo che cattura all’istante per la schiettezza del testo e per la potenza del suono; segue “Maledirò”, una sorta di condanna d’amore verso l’amore stesso, brano dal respiro internazionale che genera una particolare forza persuasiva per la bellezza musicale su cui si adagia l’elegante timbro vocale dell’artista; “Feriscimi”, canzone dal ritmo inebriante che parla di un amore passionale, intenso, divorante; per poi giungere a “Se le parole”, ballad sensuale, musicalmente ipnotica.
Il primo inedito estratto da “Cafiero” è “Maledirò”, attualmente in programmazione radiofonica.
Maledirò” – spiega Cafiero – “è un brano ispirato ad una storia vera. Il sottile gioco di parole “male-dirò”, che lascia spazio ad una individuale interpretazione, parte dal desiderio di creare una canzone d’amore senza mai dire apertamente “amore” o “ti amo” ma esternando la forza di tale sentimento, che non si spegne dinanzi ad un addio, con un urlo assordante: maledirò! L’intensità del sentimento amoroso è messo in luce anche dall’idea illusoria del possesso, dell’appartenersi, nonostante l’evolversi della vita”.
Il singolo è accompagnato da un video, ideato dallo stesso Cafiero e realizzato nel Salento (terra d’origine del musicista), ed offre una lettura del testo con immagini che accentuano le sensazioni generate dall’energia del suono.
Il percorso artistico di Cafiero è ammirevole e le sue qualità rappresentano un vanto per il patrimonio cantautorale italiano.

Cafiero, all’anagrafe Salvatore Cafiero (musicista, cantautore e produttore), si avvicina alla musica da bambino (suo padre suona il piano e suo fratello la chitarra). Fonda la prima band con il fratello e la sorella e all’età di 18 anni vanta già numerose esperienze musicali e collaborazioni con svariati gruppi.
A 20 anni si dirige negli Stati Uniti dove prende parte a diversi progetti e, tornato in Italia, forma i Super Reverb, una delle realtà salentine più apprezzate. Nel 2005 esce il primo cd della band dal titolo “Solo Rock’n’Roll” a cui segue un tour in Austria e in Svizzera, sui palchi dei più grandi Festival Blues Europei.
Nel 2011 intraprende ufficialmente la carriera da solista con il nome Cafiero ed entra a far parte, come chitarrista, della band di Dolcenera.
Nel 2014, dopo una serie di show live negli Stati Uniti, pubblica l’Ep “Suck my Blues”. Dallo stesso anno, ad oggi, è membro della band di Gianluca Grignani.
Segue una collaborazione con Eros Ramazzotti e il 1° settembre 2015 si aggiudica il premio “Miglior chitarrista dell’anno” al concorso indetto dal “MEI”. Successivamente, collabora anche con i Tiromancino, Nek ed Elodie.

Redazione LU Magazine