Cafiero: “Maledirò”, il grido corale di chi è condannato ad amare

Maledirò” è il nuovo singolo di Cafiero disponibile in programmazione radiofonica, in digital download e su tutte le piattaforme streaming, da venerdì 8 settembre. Il brano, una sorta di condanna d’amore verso l’amore stesso, è il primo inedito estratto dall’Ep “Cafiero” (prodotto da Andrea Tripodi), un lavoro discografico sorprendente, appassionante.
Come un bellissimo affresco contemporaneo, il primo disco ufficiale di Cafiero cattura all’istante per la valenza dei testi accompagnati da un sound corposo e affascinante.
Gli inediti contenuti nell’ep (Non c’è ritorno, Maledirò, Feriscimi, Se le parole) racchiudono il “sentire” del musicista, un universo intimo nel quale è semplice rispecchiarsi.
“Maledirò”, una sorta di condanna d’amore verso l’amore stesso, è un brano dal sapore rock, dal respiro internazionale, che genera una particolare forza persuasiva per la bellezza musicale su cui si adagia l’elegante timbro vocale dell’artista.
Maledirò” – spiega Cafiero – “è un brano ispirato ad una storia vera. Il sottile gioco di parole “male-dirò”, che lascia spazio ad una individuale interpretazione, parte dal desiderio di creare una canzone d’amore senza mai dire apertamente “amore” o “ti amo” ma esternando la forza di tale sentimento, che non si spegne dinanzi ad un addio, con un urlo assordante: maledirò! L’intensità del sentimento amoroso è messo in luce anche dall’idea illusoria del possesso, dell’appartenersi, nonostante l’evolversi della vita”.
Il singolo è accompagnato da un video, ideato dallo stesso artista e realizzato nel Salento, ed offre una lettura del testo con immagini che accentuano le sensazioni generate dall’energia del suono. Un ritorno alle origini, per Cafiero, nella terra in cui è nato ed ha coltivato, a partire dalla tenera età, un amore smisurato per la musica. Il videoclip, oltre al cantaurore e alla sua band, ha come protagonista l’attrice Barbara Clara che, per l’occasione, ha curato la regia insieme a Davide Micocci.

Testo
“Maledirò”

Come assorto dal profumo del pensiero tuo
il dubbio passa ma da solo lui ritornerà.
Nell’infinito è probabile
non aver niente da perdere,
l’insicurezza non vince mai,
tu te ne vai ed io ti vorrei.
Maledirò le mani tue che muovono il cielo
e tu maledirai le mie parole più dolci al veleno
e se vuoi scappare vai tanto ti maledirò.
Ci sarà una spiaggia dove dirsi addio
in equilibrio il vento ci attraverserà.
Com’è invivibile il mare riflesso dentro gli occhi tuoi
ma vulnerabili siamo noi.. io sabbia.. tu poesia.
E poi..
Ti legherei per non lasciarti cadere nel vuoto
di uomini fragili che tu maledirai.
Maledirò le mani tue che muovono il cielo
e tu male dirai le mie parole più dolci al veleno
e se vuoi scappare vai tanto ti maledirò.
Io maledirò.. io ti maledirò.. io ti maledirò..
Io maledirò.. io ti maledirò.. ti maledirò..
Io maledirò l’ultimo sguardo che illumina il cielo
e tu maledirai ogni ricordo anche il mare e il destino…
Io non mi arrenderò e tu male dirai.

Redazione LU Magazine

 

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