Gigi D’Alessio: “Malaterra” non è solo un album, ma anche un tour e un docufilm

Gigi D'Alessio_Malaterra

Si chiama “Malaterra” il nuovo album di Gigi D’Alessio, che questa volta si misura con il più classico repertorio napoletano riarrangiato insieme al Maestro Adriano Pennino. Una tracklist realizzata con alcuni dei più grandi artisti e musicisti, composta da otto classici della canzone napoletana e cinque inediti.
Gianni Morandi che duetta con D’Alessio in “Una sera e Maggio”, l’indimenticabile Renato Carosone nel duetto virtuale assolutamente unico di “Io mammeta e tu”, Chris Botti – il trombettista di Frank Sinatra, Barbra Streisand, Sting e Paul Simon – capace di creare un’atmosfera unica con la voce di Gigi in“Indifferentemente”.
La London Orchestra che nei mitici studi Abbey Road ha orchestrato in maniera unica i brani di “Malaterra”. Michael Thompson – già con Michael Jackson, Madonna, Cher e molti altri – protagonista con la sua chitarra nel brano “O Sarracino”.
L’album vede anche la preziosa collaborazione di Nathan East al basso, Raphael Padillia alle percussioni,John Robinson ed Alfredo Golino alla batteria.
“Malaterra” contiene, inoltre, altri quattro classici della musica partenopea come: “Guaglione” in duetto con Briga, “A Citta e Pullecenella” cantata con i Dear Jack, “O Surdato nnammorato” e “Torna a Surriento” interpretata con con Bianca Atzei.
I proventi del brano “Malaterra” saranno devoluti per i prossimi 7 anni a Campania SiCura e saranno utilizzati per iniziative legate alla riqualificazione del territorio interessato al fenomeno.
“Malaterra” non è solo un album, ma anche un tour e un docufilm.
La musica napoletana è un veicolo culturale che tutti conoscono e che rappresenta un punto distintivo della cultura campana.
D’Alessio è tra gli interpreti della musica napoletana più conosciuti ed apprezzati al mondo riconoscibile da uno stile proprio definito negli anni.
Con il quarto tour mondiale e con oltre venti milioni di dischi venduti è lui il protagonista del progetto CampaniaSicura ovvero: “La reazione della Campania all’onda mediatica che ha intaccato la reputazione, l’immagine e l’economia regionale, trasformandola in una capillare e duratura operazione di rilancio territoriale”.
La suggestione di questo progetto è quella di portare Napoli e la “Campania SiCura” nel mondo attraverso la rivisitazione fatta da Gigi D’Alessio dei grandi classici napoletani riarrangiati in chiave moderna, che si fonde con il repertorio di maggiore successo dell’artista, in un contesto personalizzato ed in un percorso narrativo ed emotivo capace di portare il significato ed il valore dei simboli positivi campani al pubblico internazionale.
Un percorso importante che è stato anticipato dal concerto alla Reggia di Caserta, dove Gigi si è esibito di fronte a quasi 200 mila persone lo scorso 6 settembre e che ha riportato l’attenzione, ancora una volta, sulla problematica della Terra dei Fuochi in Italia.

Redazione LU Magazine

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi