Intervista all’attore Fabio La Fata

Fabio La FataCari lettori, vi proponiamo l’intervista realizzata da Stefano Telese all’attore Fabio La Fata.

Fabio che aggettivi utilizzeresti per descrivere la tua carriera fino ad oggi?

Sicuramente non posso lamentarmi. È stato un inizio bellissimo, ricco di colpi di scena e senza dubbio adrenalico. Se fossi un regista, la scriverei come storia… chissà magari avrebbe anche successo!

Quando non è un attore chi è Fabio?

Fabio è semplice. Un ragazzo che si può facilmente ricondurre al classico “ragazzo della porta accanto”. È una persona che non si da arie, che ama scherzare con tutti, che ama ridere con tutti. Fabio è una persona che ama prendere in giro gli altri, ma adora anche quando gli altri lo prendono in giro. Insomma, direi un tipico ragazzo della sua età.

Alcuni dei ruoli che ti sono più piaciuti? Quelli che forse hai apprezzato un po’ meno?

Devo essere sincero e dire che sono stato molto fortunato sino ad ora. Ogni ruolo che ho interpretato mi ha reso felice. In ognuno di essi c’era un qualcosa che mi accattivava. Ad esempio, Massimo in don Matteo fa dell’ironia un suo punto di forza, ed è divertentissimo. Corrado, invece, in “Squadra Antimafia 5” è un duro, cattivo. Insomma, due ruoli diametralmente opposti e proprio per questo molto belli ed affascinanti.

Sei sempre critico con te stesso e critico di te stesso in ciò che fai?

A dire la verità, sono un critico esagerato. Sono preciso e di continuo non smetto di criticarmi. Credo, sostanzialmente, che sia l’unico vero modo con il quale si cresce e si migliora, nella vita come nel lavoro. Non credo che un attore possa mai prescindere dalla critica, sempre che sia costruttiva.

Il tuo percorso di studi com’è stato? Quali erano le tue materie preferite?

Il mio è stato un percorso assolutamente “normale”. Ho conseguito la maturità classica in un liceo di Catania, ed ero molto preso dalle materie come “epica” e “filosofia”. Ne ero affascinato.

Fabio.La FataSe non fossi diventato un attore… chi saresti voluto diventare?

Domanda complicata. A dire il vero io non ho mai avuto il cosiddetto piano B. Sin da piccolo ho sempre e solo desiderato di fare l’attore. Che dire, speriamo che le cose vadano per il verso giusto altrimenti…

Pensi che un attore sia adatto a qualsiasi altro tipo di lavoro esistente?

Io credo che ognuno di noi è portato per un qualcosa. Ognuno di noi è specializzato in qualche cosa. Però credo anche che non tutti hanno sempre la fortuna di fare ciò che amano, come nel mio caso. In linea di massima un attore può fare altro, a patto che questo nuovo impiego lo porti a viaggiare, ed a stare sempre in giro. L’importante è che gli venga data la possibilità di spaziare.

Chi sono le persone a te più care e con cui condividi “gioie e dolori”?

Fortunatamente sono circondato da persone con le quali ho il piacere di condividere più gioie che dolori. La mia famiglia, ad esempio, ne è la prova. Inoltre, sono molto legato alla mia agente che mi ha scoperto e crede continuamente in me e nelle mie potenzialità. Infine, di certo non dimentico gli allievi e i maestri della scuola di cinema ai quali sono legato in maniera incredibile.

Momenti che vorresti dimenticare del tuo lavoro ed altri, al contrario, molto belli e costruttivi…

Come dicevo in precedenza, sono fortunato perché non ho grossi momenti negativi da raccontare e nella vita e nel lavoro. Mi sento parte di un sogno. E la cosa bella è proprio questa. Vivo nel sogno che ho sempre sognato di vivere. È chiaro, oltre a questo amo circondarmi di persone, come ad esempio colleghi e registi di spessore magari con i quali ho un sano e costruttivo dialogo, in virtù di quella critica e confronto che, come dicevo prima, sono fondamentali per il nostro mestiere.

In futuro hai nuovi ingaggi e nuovi incarichi in arrivo?

Ora sono sul set di don Matteo, e sono in attesa di diverse risposte che arriveranno a breve. Diciamo che ci sono molte porte socchiuse che spero possano aprirsi del tutto e, chissà, magari nella prossima intervista potrò raccontarvi quante di queste si sono realmente aperte e quante no.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi